F1 Story | Williams FW14B, una vettura di un altro pianeta

18 ottobre 2013 16:13 Scritto da: Marco Di Marco

Alla (ri)scoperta della Williams FW14B, una delle migliori vetture progettate da Adrian Newey. Nigel Mansell vinse con questa il suo unico titolo mondiale.

1024_FW14B_3-4_FrontUna nobile decaduta, questa è la definizione che meglio si addice alla scuderia Williams. Una squadra che ha fatto la voce grossa negli anni 80 e 90, conquistando svariati mondiali piloti e costruttori e dettando le linee guida dell’evoluzione tecnologica in Formula 1.

Proprio per non dimenticare cosa ha rappresentato la Williams nei decenni scorsi, vogliamo ricordare una delle monoposto più significative nella storia della scuderia di Sir Frank, la FW14B del 1992.

La gestazione e lo sviluppo di questa vettura ebbero inizio, in realtà, nel 1991.

Frank Williams e Patrick Head avevano concluso le stagioni 1989 e 1990 con vetture non all’altezza delle precedenti creazioni motorizzate Honda e, per dare un segno di rottura col passato, ingaggiarono una giovane e talentuoso ingegnere, Adrian Newey.

Il talento di Mr Newey si era espresso magnificamente nel 1990 quando la monoposto da lui realizzata per la Leyton House, la CG 901, nonostante i mezzi finanzari limitati ed un motore imbarazzante quale il Judd, riuscì a condurre le danze del Gp di Francia con alla guida Ivan Capelli.

Il rapporto tra Newey e la proprietà Leyton House si interruppe nel corso di quella stagione, ma il destino non voleva che restasse un esodato del mondo della Formula 1.

Patrick Head aveva fiutato il talento del giovane Adrian e lo mise subito sotto contratto per la stagione 1991. Il progetto della monoposto fu subito disegnato da Newey, che aveva già immaginato la futura Leyton House. Doveva soltanto adattare il suo rendering mentale al più prestazionale motore Renault 3.5 V10 dotato di una tecnologia all’avanguardia per l’epoca, le valvole pneumatiche.

Nacque la FW14, monoposto, per la prima volta nella storia Williams, dotata di cambio semiautomatico al volante ma ancora priva delle sospensioni attive. La vettura si dimostrò competitiva ma non irresistibile e, soprattutto, carente di affidabilità. Questo fattore impedì a Mansell di conquistare il suo primo alloro iridiato, ma tutto si ristabilì l’anno successivo.

Newey aveva ormai il pieno controllo del reparto tecnico in casa Williams nel 1992, e riuscì ad ottenere dalla Renault un V10 maggiormente compatto e dotato di un aumento di potenza fino ad un massimo di 760 cavalli. Attorno a questo capolavoro francese, il geniale tecnico britannico costruì una scocca in carbonio che ricalcava l’aerodinamica della precedente FW14, ovvero muso basso ed esasperazione della zona “coca cola” al posteriore, ma che abbinava ad un ottimo telaio delle soluzioni elettroniche all’avanguardia. Controllo di trazione, ABS e soprattuto le famigerate sospensioni “reattive”.

Tale sistema, ad ammissione dello stesso Newey, meno evoluto di quello presente sulla McLaren dove venivano rilevati tutti i movimenti della vettura ed in tempo reale veniva dato l’imput alle molle idrauliche di compensare l’altezza della monoposto, non gestiva una piattaforma che regolasse l’altezza dal suolo in funzione di rollio e beccheggio, ma era formato da due molle davanti ed una dietro, con un singolo attuatore anteriore per l’estenzione.

Mansell in quel lontano 1992 ebbe una intensa storia d’amore con la Willaims FW14B, riuscendo a conquistare 9 Gran Premi (su sedici), 14 pole position e 108 punti in classifica che gli consentirono di aggiudicarsi il primo ed unico – ma meritatissimo – alloro iridato.

Quella vettura consentì a Newey di trasformarsi da bruco a farfalla, di divenire da giovane con un enorme potenziale a stella del firmamento dei progettisti in Formula 1, ma soprattutto fu la prima vettura di un lunga serie che si dimostrò nettamente superiore alla concorrenza e in grado di dettare le linee guida nella progettazione.

Vogliamo quindi rendere omaggio ad una vettura che ha contribuito ad aumentare il valore del nome Williams in Formula 1, nome che merita di ritornare a splendere come un tempo.

15 Commenti

  • Bellissima auto, il volante, paragonato a quelli odierni, fà quasi tenerezza.

    E mi chiedo:
    Cosa potrebbe fare una F1 di oggi come tempi sul giro lasciando libero il regolamento?

    Intendo tutti gli aiuti elettronici possibili da ieri ad oggi.
    Tutte le soluzioni aereodinamiche piu efficaci assieme, dal doppio diffusore agli scarichi soffianti al doppio drs.

    Con un motore sviluppato per massimizzare le prestazioni

    Con gomme sviluppate per la massima prestazione.

    Sarebbe la VERA F1, il massimo dell’espressione tecnologica autolobilistica, come Dovrebbe essere.

  • con questo non voglio dire che adesso non sia il migliore. anche perchè con tutto i congelamenti che ci sono adesso,è quello più bravo a sfruttare il massimo possibile a disposizione.

  • 94è95 benetton 97 gia era in mclaren nel 99 se schumi non si faceva male lo vinceva a mani basse dal 2000 al 2008 non ricordo bene chi ha dominato.

  • In assoluto la mia macchina preferita, livrea stupenda forme bellissime !!!
    Dopo viene sempre una Williams, la Williams FW16 (Per intenderci quella con cui Ayrton Senna perse la vita) simile nelle forme alla FW14 di Mansell di cui era uno sviluppo ma bellissima nella livrea BLU-ORO della Rothmans.
    Per tornare a parlare di Tecnica quello che nessuno ha mai detto nè scritto che fù Paddy Lowe l’ideatore delle famose Sospensioni attive, ai tempi lavorava in Williams e si occupava di sospensioni.

    • No il vero ideatore e stato Head, poi ha lavorato con Newey,il quale ha estremizzato tutto. Lowe non ha fatto un bel niente.

      • E invece ti sbagli LOL, vai a leggerti il Curriculum di Paddy Lowe e poi mi dici.

      • Dove su Wikipedia? 😀
        Le sospensioni attive sono state ideate da Head dalla fine dei anni 80, soltanto che a quei tempi non erano efficaci per niente.

      • Fonte Wikipedia:

        “Paddy Lowe in 1987 he was employed by Williams F1 as Joint Head of Electronics, Lowe moved to McLaren in 1993…..”
        Paddy Lowe era il capo del reparto Elettronico in Williams e si occupò delle Sospensioni attive.

      • lo sa anke mia nonna che head ha creato le sosp attive..non perfette ma le ideo..aspetta zioture che ti fa la lezione xD che gia successe nel blog

  • che belle che erano quelle macchine!

  • poi arrivò Rory e dal 94 al 2005 e quel genio si appannò

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