GP India, Vettel vince ancora ed è Campione del Mondo

27 ottobre 2013 12:43 Scritto da: Redazione

Sebastian Vettel vince il GP d’India davanti a Rosberg e Grosjean. Conquista così matematicamente il quarto titolo iridato piloti e la Red Bull è campione costruttori.

vettel-campioneSebastian Vettel vince per la terza volta consecutiva il Gran Premio d’India, andando così a conquistare anche il quarto titolo mondiale piloti con tre gare d’anticipo rispetto alla fine del Campionato. Nonostante una partenza non eccezionale e una strategia che lo ha visto rientrare ai box nel corso del secondo giro di gara, Sebastian ha velocemente recuperato posizioni riportandosi nelle posizioni di testa. Ha risalito la china fino a portarsi al comando della corsa, mentre il compagno di squadra si ritirava per un problema all’alternatore.

Dopo 60 giri praticamente perfetti, Vettel ha tagliato il traguardo da leader indiscusso con ben 30 secondi di vantaggio su Nico Rosberg e 39 su Romain Grosjean, oggi relegati a comparse di lusso. Sotto la bandiera a scacchi, Sebastian se n’è fregato delle procedure di rientro e delle severe regole del Circus, godendosi il giro d’onore e tornando sul rettilineo principale per fare spettacolo davanti al pubblico in delirio. E’ poi uscito dalla vettura, inchinandosi davanti ad essa, per poi arrampicarsi come spiderman sulle reti di protezione per salutare i tifosi.

Una gara da dimenticare per la Ferrari: Massa ha chiuso in quarta posizione dopo una gara regolare, ma non eccezionale. Fernando Alonso ha chiuso undicesimo, fuori dalla zona punti, a causa della gara compromessa già nel corso del primo giro. Lo spagnolo, pur avendo fatto una buona partenza, ha tamponato Webber che a sua volta aveva toccato Raikkonen. Ad avere la peggio è stato proprio Fernando, che ha rotto l’ala anteriore ed è stato costretto a rientrare anticipatamente ai box.

Alla Lotus hanno provato a fare l’impossibile oggi, tentando una strategia di una sola sosta ai box. A Raikkonen è andata male, perché sul finale è andato in crisi con le gomme. Grosjean, invece, ha guidato in maniera brillante – gestendo meglio gli pneumatici – e conquistando un grande risultato quasi inaspettato. Partito diciassettesimo, arrivato terzo: non c’è alcun dubbio che la Lotus rimpiangerà meno Raikkonen da oggi in poi.

Zona punti conquistata per le due Force India: Di Resta e Sutil portano le rispettive vetture in ottava e nona posizione, conquistando punti importanti per la classifica costruttori.

GP INDIA 2013 – RISULTATI DELLA GARA

Pos  Pilota         Team                       Tempo
 1.  Vettel         Red Bull-Renault           1h31:12.187
 2.  Rosberg        Mercedes                   +    29.823
 3.  Grosjean       Lotus-Renault              +    39.892
 4.  Massa          Ferrari                    +    41.692
 5.  Perez          McLaren-Mercedes           +    43.829
 6.  Hamilton       Mercedes                   +    52.400
 7.  Raikkonen      Lotus-Renault              +  1:07.900
 8.  Di Resta       Force India-Mercedes       +  1:12.800
 9.  Sutil          Force India-Mercedes       +  1:14.700
10.  Ricciardo      Toro Rosso-Ferrari         +  1:16.200
11.  Alonso         Ferrari                    +  1:18.200
12.  Maldonado      Williams-Renault           +  1:18.900
13.  Vergne         Toro Rosso-Ferrari         +     1 lap
14.  Button         McLaren-Mercedes           +     1 lap
15.  Gutierrez      Sauber-Ferrari             +     1 lap
16.  Bottas         Williams-Renault           +     1 lap
17.  Chilton        Marussia-Cosworth          +    2 laps
18.  Bianchi        Marussia-Cosworth          +    2 laps
19.  Hulkenberg     Sauber-Ferrari             +    6 laps

Giro più veloce: Raikkonen, 1:27.679

Ritirati:

Pilota        Team                         Al giro
Webber         Red Bull-Renault             40
Pic            Caterham-Renault             36
van der Garde  Caterham-Renault             2

CLASSIFICHE MONDIALI DOPO 16 GARE

Piloti                        Costruttori         
 1.  Vettel        322        1.  Red Bull-Renault          470
 2.  Alonso        207        2.  Mercedes                  313
 3.  Raikkonen     183        3.  Ferrari                   309
 4.  Hamilton      169        4.  Lotus-Renault             285
 5.  Webber        148        5.  McLaren-Mercedes           93
 6.  Rosberg       144        6.  Force India-Mercedes       68
 7.  Massa         102        7.  Sauber-Ferrari             45
 8.  Grosjean      102        8.  Toro Rosso-Ferrari         32
 9.  Button         60        9.  Williams-Renault            1
10.  Di Resta       40       
11.  Huleknberg     39       
12.  Perez          33       
13.  Sutil          28       
14.  Ricciardo      19       
15.  Vergne         13       
16.  Gutierrez       6       
17.  Maldonado       1

41 Commenti

  • Ce l’abbiamo sempre con Vettel perchè vince guidando un missile, ma io mi chiedo, quanti piloti al suo posto non sfrutterebbero la fortunata situazione di guidare un missile del genere? Non pensermo mica che Alonso o Hamilton direbbero “eh no vincere così non mi sta bene!”

    Ovviamente per consacrarsi definitivamente avrebbe bisogno di dimostrare il suo valore anche in un altro team, ma qui chi merita le critiche è la RedBull che vince giocando sporco e il sistema della F1 attuale che permette o addirittura agevola la RedBull nel giocare sporco …..

  • dico una frase gia detto dai commentatori sky (carlo vanzini & co): ”vettel campione del mondo per la quarta volte, nulla da dire se non cambia scuderia… (qui è intervenuto il commentatore tecnico, non so come si chiami) …PER IL BENE DELLA FORMULA 1

  • Aggiungo, per rompere le scatole e perché oggi mi fa male la schiena e ho dormito male, che in un universo parallelo, Button, con una macchina simile a quella Brawn GP del 2009 per quattro stagioni consecutive, sarebbe, sempre in quell’universo parallelo, il campione di sempre, ever, forever and ever.

    Una monoposto forte fa un pilota forte. I campioni ci sono e sono quelli che conosciamo perché hanno qualcosa in più. Compreso Vettel, sì.
    Però vediamo come stanno tornando alla carica piloti “mediocri” come Gutierrez e “non apprezzati” come Hulkenberg appena hanno un mezzo dignitoso che li supporta.

    Attenzione a non mitizzare nessuno. Sempre coi piedi per terra. Per esempio, Webber ha battuto Vettel sul circuito di Top Gear.
    Lo so che non c’entra niente, ma mi fa sempre male la schiena, oh, che volete? :)

    • Myriam F2013

      Ahahah! Non posso che quotare e solidarizzare con te. Dopo un’intera domenica passata con il mal di testa, oggi sono più ottimista. Domani intanto processano Bernie e magari con un po di fortuna, dal prossimo anno le forze del male saranno spazzate via dalla Formula 1.

      • Ma sì, sodalizziamo. :)
        Io questa cosa la sento forte, navigando in internet e leggendo anche i commenti degli stranieri (quindi nessun “effetto Ferrari rosiconi”) in proporzione ai mondiali vinti, a come sono stati vinti e alla sua età, Vettel dovrebbe essere l’uber campione osannato fin oltre la Nube di Oort.
        Invece non è ancora così, perché la percezione che si ha di tutto il team RBR (meriti compresi, eh) falsa un po’ i valori.
        Intendiamoci: Vettel è un pilota ostinato, costante e dannatamente preciso. Non sbaglia mai. E queste sono tutte farine del suo sacco.
        Eppure…

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