Vijay Mallya: “La monoposto 2014 è già a buon punto”

30 ottobre 2013 16:21 Scritto da: Giacomo Rauli

Il patron della Force India ha rivelato che la monoposto che correrà nel mondiale del prossimo anno è già in fase avanzata di progettazione

Vijay Mallya - Force India (275x183)La Force India sarà impegnata a contenere l’assalto della Sauber al sesto posto nel mondiale costruttori nelle ultime tre gare di questo 2013, che si disputeranno ad Abu Dhabi, Austin e San Paolo del Brasile, ma il team indiano è già proiettato nel 2014, quando il regolamento sarà mutato in modo sensibile e le vetture saranno molto differenti dalle attuali.

Vijay Mallya ha così rivelato lo stato della progettazione della futura VJM07, che sarà equipaggiata dai V6 turbo costruiti dalla Mercedes. “La progettazione della monoposto 2014 è in fase avanzata. Abbiamo cominciato la progettazione a maggio di quest’anno, così da darci tempo sufficiente per compiere tutte le operazioni necessarie alla creazione della vettura“, ha affermato Mallya in un’intervista rilasciata al sito ufficiale della Formula Uno.

Il magnate indiano ha inoltre parlato della line up del prossimo anno e delle decisioni che saranno prese a tal proposito, ma solo a mondiale terminato: “Abbiamo idea di pensare alla line up 2014 solo a dicembre e non abbiamo alcuna intenzione di cambiare i nostri piani. Non deve essere un’ossessione. Abbiamo avuto un solo pilota che ha chiesto di andarsene dopo solo una stagione: Nico Hulkenberg. Gli altri sono sempre stati molto felici di rimanere“.

Non direi che i nostri piloti siano sul piede di partenza, ma siamo chiamati a sondare ogni sezione, ogni angolo più piccolo prima di scegliere i piloti che formeranno la nostra line up 2014“, ha terminato Mallya.

2 Commenti

  • per progettare una macchina perdente non occorre poi tanto tempo…

  • stardrummond

    bene mi fa piacere, in fin dei conti è uno dei pochissimi team a fare correre 2 piloti non paganti e sarei contento se si fossero già messi avanti per disputare un buon 2014, almeno un po’ di meritocrazia…
    evviva i piloti non pagantio e soprattutto evviva chi li fa correre… daltronde la loro fisolofia anche dal punto di vista economico non è poi così sbagliata, i soldi che entrerebbero dagli spèonsor dei piloti paganti gli entrano anno per anno dai punti raccolti dai piloti meritevoli e quindi più performanti che ogni anno gli garantiscono un buonissimo bottino di punti(e quindio di euroni…)

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