GP Stati Uniti 2013: Vettel strappa la pole a Webber

16 novembre 2013 20:31 Scritto da: Davide Reinato

Sebastian Vettel conquista la pole position del Gran Premio degli Stati Uniti, davanti a Mark Webber e Romain Grosjean.

vettel-redbull-austinNon è stato così semplice come poteva apparire: Sebastian Vettel ha conquistato la pole position del Gran Premio degli Stati Uniti, strappandola dalle mani del compagno di squadra, Mark Webber. La lotta per la prima posizione era tutto un’affare tra i due alfieri della Red Bull e si è risolta a favore del tedesco per un solo decimo di secondo, limato nel terzo settore con una grinta degna di un ragazzino affamato di vittorie.

Dietro le due RB9, il vuoto. Romain Grosjean si è classificato in terza posizione con un ritardo di ben 8 decimi dalla pole position e questo la dice lunga sulla superiorità del team di Milton Keynes nei confronti del resto del gruppone. Il francese della Lotus dividerà la seconda fila con la Sauber di Nico Hulkenberg.

Terza fila per Lewis Hamilton, con l’unica delle Mercedes in Top 10. Il compagno di squadra Rosberg, infatti, domani partirà solo dalla quattordicesima posizione e non è riuscito a spiegare neppure a se stesso il perché di questa prestazione sottotono. Fernando Alonso si schiererà in sesta posizione, tenendo ancora vive le speranze della Ferrari di riprendersi la seconda posizione in campionato costruttori.

Sergio Perez si è tolto qualche sassolino dalla scarpa, ottenendo un ottimo settimo tempo nella sua prima gara da “Separato in casa” con la McLaren. Deluso Button, solamente tredicesimo. Buona la prestazione di Heikki Kovalainen con la Lotus. Il finlandese ha chiuso con l’ottavo tempo a sei decimi da Grosjean. Heikki mancava dalla Q3 dal GP del Giappone del 2009.

Degna di nota la prestazione dell’altro finlandese, Valtteri Bottas. La FW35 ha fatto un passo indietro – tecnicamente parlando – adottando nuovamente gli scarichi che non sfruttano l’effetto Coanda. E, improvvisamente, la vettura ha ritrovato parte della competitività persa. Così, Bottas ha sfruttato tutto il suo talento e le buone performance della macchina per qualificarsi in nona posizione.

Maldonado, invece, scatterà dalla diciottesima posizione. Il venezuelano ha riservato parole al vetriolo per il suo team, accusandoli di “aver giocato troppo con le temperature”, facendogli perdere decimi preziosi in prestazione.

GP STATI UNITI 2013 – RISULTATI QUALIFICHE

POS PILOTA                TEAM                 TEMPO      GAP 
 1. Sebastian Vettel      Red Bull-Renault     1m36.338s
 2. Mark Webber           Red Bull-Renault     1m36.441s  +0.103s
 3. Romain Grosjean       Lotus-Renault        1m37.155s  +0.817s
 4. Nico Hulkenberg       Sauber-Ferrari       1m37.296s  +0.958s
 5. Lewis Hamilton        Mercedes             1m37.345s  +1.007s
 6. Fernando Alonso       Ferrari              1m37.376s  +1.038s
 7. Sergio Perez          McLaren-Mercedes     1m37.452s  +1.114s
 8. Heikki Kovalainen     Lotus-Renault        1m37.715s  +1.377s
 9. Valtteri Bottas       Williams-Renault     1m37.836s  +1.498s
10. Esteban Gutierrez     Sauber-Ferrari       1m38.034s  +1.696s

Q2 cut-off time: 1m38.078s                                 GAP in Q2
11. Daniel Ricciardo      Toro Rosso-Ferrari   1m38.131s  +1.066s
12. Paul di Resta         Force India-Mercedes 1m38.139s  +1.074s
13. Jenson Button         McLaren-Mercedes     1m38.217s  +1.152s
14. Nico Rosberg          Mercedes             1m38.364s  +1.299s
15. Felipe Massa          Ferrari              1m38.592s  +1.527s
16. Jean-Eric Vergne      Toro Rosso-Ferrari   1m38.696s  +1.631s

Q1 cut-off time: 1m39.094s                        GAP in Q1
17. Adrian Sutil          Force India-Mercedes 1m39.250s  +1.429s
18. Pastor Maldonado      Williams-Renault     1m39.351s  +1.530s
19. Giedo van der Garde   Caterham-Renault     1m40.491s  +2.670s
20. Jules Bianchi         Marussia-Cosworth    1m40.528s  +2.707s
21. Charles Pic           Caterham-Renault     1m40.596s  +2.775s
22. Max Chilton           Marussia-Cosworth    1m41.401s  +3.580s

18 Commenti

  • webber rispose con la solita franchezza e simpatia a chi gli chiedeva perchè non fosse in grado di tenere il passo di vettel per almeno 10/15 giri…

    webber rispose: “tenere il passo di vettel quest’anno significa impiccarsi dopo pochi giri e io non voglio morire”…

  • Il problema di fondo non è tanto quello che Webber è (o non è) riuscito a fare in questi 4 anni con la RedBull.
    Il nodo della questione è ciò che ha fatto Vettel:
    Il massimo in termini di risultati.
    Cosa doveva fare di più per essere considerato un fenomeno?
    Ha vinto 4 mondiali in fila e li ha vinti in modi totalmente diversi, sintomo del fatto che il ragazzo è forte in ogni situazione anche dal punto di vista mentale, cosa che non può essere detta degli altri Top Driver attuali, che molto spesso si lasciano andare a sfoghi isterici che si ripercuotono anche nelle loro prestazioni in pista.

    Nel 2010 ha vinto duellando dall’inizio alla fine contro altri 4 piloti con vetture prestazionalmente vicine.
    Nel 2011 e nel 2013 ha vinto dominando dall’inizio alla fine.
    Nel 2012 ha vinto rimontando lo svantaggio iniziale e gestendo il risicato vantaggio nelle ultime difficilissime gare:
    -partenza dall’ultima piazza ad Abu Dabhi con clamorosa rimonta fino al terzo posto.
    -rimonta dall’ultimo posto con vettura danneggiata in Brasile, in condizioni atmosferiche variabili di giro in giro.

    Se trovate un pilota, che non venga definito fenomeno e che abbia fatto le stesse cose di Vettel in questi 4 anni, allora sarò pronto a rivedere il mio giudizio.
    Ma io non ne ho trovati, perchè in F1 solo pochissimi piloti hanno fatto cose simili a Vettel e tutti vengono considerati fenomeni.
    Perchè a Vettel non può essere riconosciuto questo status?

    La mia idea è che l’unico ostacolo perchè ciò avvenga è rappresentato dal fatto che Sebastian non abbia ancora guidato per la Ferrari e, lasciatemelo dire, tutto ciò è ridicolo…

    • Come dicevo, non ho niente contro Vettel, e il tuo pensiero è condivisibile, ovviamente Vettel fa il suo lavoro e lo fa alla perfezione, ma con una Red Bull 7 gare su 10 di un altra categoria. E poi manca la controprova decisiva secondo me, ovvero quella di guidare con la stessa vettura di Alonso o Hamilton o altri top driver.. tutto qui! Comunque è uno di quei discorsi da cui non se ne uscirebbe nemmeno parlandone per ore.. nei prossimi anni vedremo..

  • I 7 decimi rifilati da webber al primo dietro le Red Bull dovrebbe far capire (ancora una volta) anche al più tonto che parlare di un Vettel-fenomeno al momento è fuori luogo..

  • Da come si erano messe le libere la ferrari con alonso non è andata male è a soli ca. 3 decimi da Grosjean speriamo nella gara e nella partenza, anche se alonso parte dal lato sporco.

  • Ribadisco: Hulk è un fenomeno!

  • 2 vittorie di vettel al finale di questa monotona stagione uccisa dalla bravura del duo newey-vettel e la incapacità di pirelli e di squadre come ferrari e mclaren davvero mediocri quest’anno, alonso finirà secondo ancora una volta in campionato e tiene da solo in piedi una squadra senza ne fantasia ne motivazioni

  • nico hulkerberg non capisco cosa ci faccia in sauber…

    • MotoreAsincronoTrifase

      semplice
      1. non ha sponsor
      2. non e’ cresciuto nel vivaio mclaren o redbull (dove gli piace attingere)
      3. non e’ campione del mondo ultratrentenne (che piace alla ferrari.)

      La mercedes ha gia’ una coppia fortissima. Se alonso non faceva troppo il gradasso a questo punto era gia’ in ferrari.

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