Gp degli USA, domina il tedesco dagli occhi di ghiaccio

18 novembre 2013 14:10 Scritto da: Valentina Costa

Sul Circuit of the Americas, imprevedibile è solo il comportamento delle Pirelli. Sebastian Vettel infila l’ottava vittoria consecutiva: il tedesco continua a cavalcare in solitaria verso il record di 13 vittorie stagionali di Michael Schumacher. Onore a Romain Grosjean: il francese non può nulla contro il ritmo di Vettel, ma con caparbietà riesce ad avere la meglio sull’altro toro, Mark Webber, beffato in partenza.

vettel-marko

Sebastian Vettel 10, d’ufficio. “L’unico che ti può battere, oggi, è te stesso”, gli dicono dal box. Dominio al venerdì, pole al sabato, vittoria in solitaria la domenica, donuts. Lo schema è ormai consolidato. Ah no. Perché, nel giorno dell’ottava cavalcata trionfale consecutiva – il dodicesimo successo stagionale- l’implacabile tedesco si porta a casa l’hat trick, facendo segnare sul finale anche un giro veloce da paura: 1:39.856. Giusto per far capire a Romain Grosjean che aria sarebbe tirata se si fosse avvicinato troppo. Sebastian sul traguardo regala un team radio struggente: “Non dimentichiamo questi giorni. Non c’è garanzia che dureranno per sempre. Godiamocela finché dura. Vi voglio bene”. Chi vuol essere lieto, sia: di doman non c’è certezza. Sebastian il MAGNIFICO

Romain Grosjean 10 e lode. Non vi fate ingannare dal sorriso bonaccione che continua a sfoderare davanti alle telecamere: il (non più) secondo pilota della Lotus è diventato un caimano. Costruisce metà del suo risultato al sabato, piazzandosi dietro le due Red Bull. In partenza scatta bene e si lancia all’assalto della diligenza: ma l’obiettivo è troppo ambizioso. Gentile come sempre con gli pneumatici, Romain difende il suo argento dal ritorno di Mark Webber con quel sano agonismo di cui sembra difettare l’australiano. 75 punti in cinque gare, alla Lotus ne mancano 18 per abbordare la Ferrari al terzo posto in classifica costruttori. FRANCESINO A CHI?!?

Mark Webber 6
Se Vettel non lo avesse gabbato all’ultimo secondo in qualifica, se fosse riuscito a scattar bene allo start, se la vettura non avesse ricominciato a comportarsi come un vecchio ronzino (ieri è stata la volta di “preoccupanti vibrazioni ai freni”), l’australiano avrebbe potuto dire la sua sul Circuit of the Americas. Ma troppi “se” diventano un inutile alibi quando vuoi dimostrare di poter reggere le prestazioni del tuo scomodo coinquilino. La gara di Webber si decide alla prima curva: il lato sporco non aiuta l’australiano, che si vede sfilare da Grosjean e da Hamilton. Da allora in poi è rincorsa. IN AFFANNO

Lewis Hamilton 6,5 E’ ancora l’ombra del cacciatore di taglie che conosciamo, quello che punta con freddezza l’avversario e lo infila nel punto più imprevedibile della pista con precisione millimetrica. Ma, nel fine settimana in cui le Pirelli “sono le peggiori portate qui da inizio stagione” – parole sue- Lewis supera il nervosismo della prima parte di gara: si porta a casa un risultato migliore delle aspettative, che consente alla Mercedes di allungare in classifica sulla Ferrari. UNA LUCE IN FONDO AL TUNNEL

Fernando Alonso 9 Se gli uomini in Rosso non vedono l’ora che appaia la scritta GAME OVER per mettere fine allo strazio di questo finale di stagione 2013, il Nando Nazionale, messa in soffitta la polemica facile, è tornato a fare quello per cui la gente lo ama: il trascinatore. Della squadra, della marea rossa, di una F138 che da Cavallino Rampante sembra trasformatasi in un mulo testardo. Alonso parte male dal lato sporco, ma niente paura. Lo spagnolo gestisce in maniera certosina le sue White Medium e, al ritorno in pista dal pit stop, suona la carica: spietato il doppio sorpasso ai danni delle Sauber alla curva 1, l’asturiano quasi quasi fa prendere un coccolone a Lewis Hamilton, prima che le gomme lo piantino. SENZA MACCHIA

Nico Hulkenberg 9 Con il sesto posto di ieri, il tedesco della definitivamente ritrovata Sauber non fa che confermare quanto già sapevamo: il ragazzo ha tanta stoffa e tanta costanza. Vola in qualifica, sguscia in mezzo ai giganti in gara, fa la voce grossa sul finale andando a caccia di Alonso all’ultimo giro. Eppure continua a non avere un sedile per il 2014. Il probabile scippo del posto in Lotus da parte di Maldonado dovrebbe rientrare tra i crimini sportivi. GUERRIERO

Sergio Perez 8,5 In quello che a conti fatti è quasi come il suo Gran Premio di casa, il messicano vuole dimostrare alla McLaren quanto sia stato ingeneroso dargli il benservito nell’annata in cui la macchina si è rivelata una caffettiera. Ci riesce perfettamente: “Checo” ottiene un gran settimo posto in qualifica, supera in partenza Fernando Alonso e tiene finché le Pirelli non lo mollano. “De core” il duello tutto messicano con Esteban Gutierrez. Arriva settimo anche sul traguardo. “Ad essere onesto, mi aspettavo qualcosa in più”, afferma a fine gara CANTO DEL CIGNO

Vallteri Bottas 8 Alla fine arrivano quei punti tanto anelati. Su una Williams che ritrova se stessa tornando all’antico (magari a pensarci prima…), il finlandese, fresco di riconferma, fa tutto bene nel weekend statunitense: concreta la qualifica, solidissima la gara. E i commenti al curaro di Pastor Maldonado? Non ti curar di lui, ma SFRECCIA E PASSA

Nico Rosberg 5,5 Il suo campionato continua a seguire un’andatura sinusoidale. Non passare in qualifica la Q2 è una brutta botta, ma il tedesco poliglotta regge il colpo in gara: con qualche sorpasso ai margini della P10, si porta a casa dei punticini importanti in ottica costruttori. UOMO SQUADRA

Jenson Button 6,5 Riesce nell’impresa di chiudere in positivo un weekend nero, dove si qualifica male, subisce una penalità discutibile e si vede costretto ad annaspare nelle retrovie. La seconda sosta di Felipe Massa gli fa un gradito favore, ma è nel finale, quando mette da parte il suo proverbiale aplomb e fa uscire l’anima inglese del conquistatore, che Button sbarca la giornata: supera con cattiveria Ricciardo e si prende un punticino. INEFFABILE, as usual

Daniel Ricciardo 6 Il sorriso più veloce del West ce la mette tutta, ma proprio tutta, per andare a punti: cerca di tenersi stretta la decima posizione come se ne andasse della sua vita, ma contro Mercedes, Force India e McLaren, la sua piccola Toro Rosso nulla può. CAPARBIO

Felipe Massa 4 Il brasiliano tenta per tutto il weekend di comprendere il comportamento della sua F138 sul Circuit of the Americas. Ma il grip è una chimera e ci si mette pure la sfortuna: Maldonado lo tampona nelle concitate fasi iniziali. Felipe annaspa nella giungla di centro classifica, non riesce a gestire il decadimento delle gomme, non entra mai in gara. La scelta di richiamarlo ai box per una seconda sosta, nella speranza che le gomme più morbide riescano a fargli trovare il ritmo, si rivela un non-sense. INTERLAGOS, ARRIVO

Esteban Gutierrez 7, per la buona volontà. Esteban è quella carta pazza che speri metta un po’ di pepe a una gara sonnacchiosa. Parte 20esimo in griglia per un’ingenuità in qualifica; deve rientrare ai box nelle prime battute di gara per un contatto; con uno stint anticipatissimo su Orange Hard comincia a inanellare sorpassi, risalendo fino alla settima posizione. Sui copertoni torna ai box per la seconda sosta e ripiomba a metà classifica. Sul finale sembra avercene per mangiarsi le due Toro Rosso: ma, proprio all’ultimo giro, arriva l’ingenuità, con Vergne che gli chiude la porta in faccia senza complimenti, facendolo andare in testacoda. ALL’ARREMBAGGIO

Heikki Kovalainen 5 Lupo al venerdì, agnellino alla domenica. Il finlandese non corre da un pezzo e si vede: finché si gira contro il tempo, no problem; ma nel momento del corpo a corpo, Kovalainen sembra paralizzato dal terrore. Con mezza Italia a gufare contro di lui, ci si mette pure un problema all’ala anteriore e al KERS a farlo piombare nelle retrovie. TERZO PILOTA

Paul Di Resta 5 La sua Force India doveva spaccare il mondo in queste ultime due gare. Invece soffre nel gestire le gomme, tanto da costringerlo a fare una seconda tappa ai box proprio a un passo dal traguardo. PECCATO

Jean Eric Vergne 4 Per l’intera gara va al traino del suo compagno di squadra, che sembra decisamente averne di più, finché non decide di rovinare la bella prestazione di Esteban Gutierrez a 3 curve dalla bandiera a scacchi: i giudici gli danno 20 secondi di penalità. CARATTERE, questo grande sconosciuto.

Pastor Maldonado 1 Già essere pilota pagante, per di più pretenzioso, riesce a mettere in ombra tutte le sue qualità (che per carità, in passato ha dimostrato di avere). Nel weekend texano, il pilota venezuelano riesce a toccare il fondo, e a scavare a due mani per scendere ancora più in basso: dopo le qualifiche lancia accuse infamanti contro la sua Williams; in gara riesce a schiantarsi contro chiunque: Massa, Button, Sutil. Chiude ignominiosamente diciassettesimo, cosa che non dispiace a nessuno. E pensare che potrebbe fregare il sedile in Lotus a Nico Hulkenberg, PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ

Pirelli 5 La scelta conservativa di portare le Orange Hard e le White Medium ha garantito l’affidabilità questo weekend. Ma l’interpretazione della resa delle gomme, che cambiava al minimo mutamento delle condizioni atmosferiche, ha condizionato troppo il Gran Premio degli States. Piace sempre meno, questa FORMULA GOMME

Gp degli USA 5,5 In Texas è andata in scena una versione oltre-oceano di Montecarlo, con le cheerleader a prendere il posto delle ereditiere sugli yacht e i cappelloni da cow-boy a sostituire gli outfit da migliaia di euro: pari il contorno di star e starlette; pari l’entusiasmo pre-gara; pari la noia, in gara. Colpa della strategia su una sola sosta.. ma, con un campionato morto, il TRENINO no, non ce lo meritavamo.

36 Commenti

  • troppo generosi con Maldonado

  • A mio modo di vedere la Pirelli ha commesso un errore incredibile. L’anno scorso portarono le stesse mescole e dissero, dopo un gran premio ad unica sosta preceduto da una qualifica in cui le vetture dovettero fare 7/8 giri prima che le coperture entrassero in temperatura, che col senno di poi avrebbero fatto una scelta meno conservativa. Passa un anno e ricometteno lo stesso errore. Scelte davvero incomprensibili e ingiustificabili

  • Quello che ha scritto Ronny qui sotto è vangelo (almeno dal mio punto di vista).
    Avevamo un solo obiettivo nel week-end: far meglio di una Mercedes rabbercaiata e ad occhio non superiore alla Ferrari.
    Le finiamo dietro ma cosa facciamo? Sbrodoliamo dietro al nostro pilota che fa una discreta gara, al massimo tiene dietro Hulkenberg (che non guida una RedBull…) e neppure riesce ad amministrare bene le gomme, perché se per un certo numero di giri sei il secondo pilota più veloce in pista e arrivi sulle tele forse qualche responsabilità ce la potresti – e sottolineo potresti – anche avere, no?
    Poi se guardiamo le prove ecco che – salvo errori – Alonso non riesce a migliorare in Q3 il tempo fatto registrare in Q2: tutti o quasi han migliorato dalla q2 alla q3, possibile che solo lui non ci sia riuscito, che quel 1.37.3 rasentasse la perfezione umana nonostante la pista fosse diventata più gommata (almeno per gli altri)?
    E se togliamo due o tre decimi al tempo di Alonso e lo facciamo partire più avanti non è che per caso può cambiare il risultato finale? Forse si…
    Quanto sopra – trattasi di una analisi deliberatamente un pò forzata – per dimostrare quanto ormai sia radicato il pregiudizio Ferrari=Caterham Alonso=eroe, anche quando si ottiene un risultato discreto con una macchina discreta (da 6,5 o se proprio proprio da 7) e nulla più.

    • Myriam F2013

      Con chi ce l’hai esattamente, con il pagellista, con i tifosetti di Alonso, o con entrambi ? Scusa, ma chi è che sbrodola dietro una buona gara ma certo non entusiasmante di Alonso ?
      Sì il suo tallone d’achille è la qualifica, ormai è conclamato, ma la macchina pur senza essere una Catheram è attualmente la 5 forza del campionato

    • Lazza, sono quasi del tutto d’accordo con te, ma… dai, quante speranze avevi di fare quinto con una delle due macchine? io personalmente nessuna. una volta ogni tanto si può dire che abbiamo un signor pilota, su dai.

      tra parentesi, c’è stata una qualifica quest’anno in cui abbia migliorato in Q3 il tempo della Q2? io sinceramente non mi ricordo, sarà successo 2-3 volte, ma forse ricordo male io.

      definire poi discreta una ferrari che con massa i punti non li ha visti nemmeno col cannocchiale mi sembra un po’ tirato, ma è una mia personalissima opinione.

      • Scusate 6,5 o 7 ad Alonso 4,5 o 5 alla Ferrari.
        Ri-scusate, ho visto un 9 e sono sbottato.

  • 10 e lode alle trecce di Berenice che finalmente hanno reso visibile l’invisibile!
    Bellissimo vedersi materializzare le scie d’aria,i loro flussi e come si muovevano attorno alle macchine,soprattutto come scivolavano bene aderendo magicamente alle superfici della macchina,della Ferrari?No,della Red Bull,.Le scie d’aria della ferrarti manco ci arrivavano sotto le pance.
    Le trecce di Berenice,la cosa più bella e entusiasmante di questa gara.

  • Ripeto: Per il bene della F1, Pirelli via dalla F1 !!!
    Tronchetti Provera e Hembery la F1 la possono guardare solo in Tv !!!
    Via Pirelli dalla F1, facciamo una petizione popolare, una raccolta firme da mandare alla F.I.A. ma vi prego buttate via la Pirelli dalla F1 !!!
    Le gomme Pirelli non le metterei neppure al triciclo di mio cuginetto di 3 anni !!!

    • String Quartet

      Via questi tifosotti dalla F1! Se fosse tutta colpa di Pirelli, sarebbero già stati fatti fuori da un pezzo! E invece, rassegnati, perché ci saranno almeno per i prossimi 3 anni

    • Ma è possibile che in 3 anni ancora non si è capito che la Pirelli fa le gomme che le chiedono di fare? Ma io non lo so, serve un disegno? Le Bridgestone erano di pietra e non andavano bene, alla Pirelli è stato detto di fare gomme di pastafrolla e lei le fa. Ma i team non devono fare la voce grossa con la Pirelli, ma col nano e la FIA

  • Myriam F2013

    Comunque la gara è stata da 4,5, noiosissima. Almeno avessero inquadrato l’attore Gerard Butler al posto di Marko con il cappello da texano !

  • Io invece concordo con le pagelle per quanto riguarda Grosjean. Ha fatto una gara perfetta, ha ottenuto il massimo possibile, anzi anche di più visto che si è inserito tra le due red bull. Magari gli toglierei la lode, ma il dieci lo merita secondo me.

  • perche alonso 9 e hamilton 6,5 ?? siamo su scherzi a parte vero ?? basta con questa farsa che alonso fa sempre i miracoli…la ferrari non era per niente inferiore alla mercedes ad austin..bisogna sempre pontificare alonso…ma per piacere.

    • E’ uno dei voti più strampalati dell’anno.. :)! Ho dato 8 ad Alonso e 7,5 ad Hamilton solo perchè partendo dal lato pulito ha avuto vita leggermente più facile.. ma più o meno la prestazione per me è simile..

    • Che ci vuoi fare Ronny in Italia è così che funziona.
      Ieri in certi momenti della gara Alonso era il più veloce dopo Vettel difatti mi sarei aspettato che superasse anche Hamilton dopo Hulkenberg.
      Comunque vorrei dire alla Sig. VALENTINA COSTA che prima di scrivere: “…..quello che punta con freddezza l’avversario e lo infila nel punto più imprevedibile della pista con precisione millimetrica…..” bisognerebbe sapere che la Mercedes W04 vista ieri non sarebbe stata in nessun caso in grado di giocarsela nè tantomeno superare nè Red Bull nè Lotus che guarda caso sono finite davanti a Lewis, per cui Sig. COSTA Valentina di cosa stà parlando, me lo spiega cortesemente ?!!!
      Grazie.

      • String Quartet

        Uh, sei tornato a tifare Hamilton? Perché fino a due settimane fa dicevi che era la più grande delusione della tua vita 😀 perché non ci spieghi questo tu? Bipolare78 dovrebbe essere il tuo nick… 😀

      • Ho sempre tifato e sempre tiferò Lewis Hamilton, non come te che adesso tifi Alonso e tra qualche anno tiferai Ditino appena passerà alla Ferrari !!!

      • si chiama tifare il team e non il pilota. Sono due forme di tifo diverse, ma entrambe sane.

  • Myriam F2013

    Concordo con Fabio92, 9,5 a Grosjean mi sembra più giusto, così come 8,5 ad Alonso, il 9 è un po’ troppo.
    Voto 4 alla Pirelli, e 10 e lode alla fotografia che sormonta l’articolo: sembrano tre bacucchi che festeggiano.

  • FulvioCorsaro

    Non sono d’accordo col 5.5 per il Gp degli Usa è stata una gara interessante, ricca di tensione, e di incertezza, se poi vi piacciono le gare con 3000 pit, 3000 saftey car, 3000 incidenti e 3000 sorpassi con drs allora questa non è la formula 1.

    Scrivete degli ottimi articoli ma quando si tratta di dare delle valutazioni, sbagliate sempre. Forse non avete seguito la gara sui tempi, non avete visto come Hamilton Alonso e Hulkemberg si davano battagli a suoi di miglior tempi personali.
    Forse non avete visto i sorpassi e i duelli alle spalle delle prime 6 posizioni con Button che supera Di Resta in esterno alla seconda curva, di Massa. E sicuramente non avrete visto il pit di Vettel che è uscito palesemente davanti ad una Marussia, tanto che questa ha dovuto rallentare per entrare nel suo pit. Ma giustamente bisogna scrivere ciò che fa scalpore, anche il mio commento lo sto scrivendo perchè sono infastidito da questo continuo (non vedo e non sento) verso piloti che lottano come matti per arrivare a prestazioni superbe.

    • String Quartet

      No cioè, veramente: tu ti sei esaltato guardando i tempi? O per aver visto Vettel con una MArussia davanti? E’ stato uno dei GP più noiosi della stagione: mi sono divertito più per la drivers parade e per le cheerleader, piuttosto che vedere quasi 60 giri senza uno straccio di emozione, se non per qualche rara eccezione

  • Vettel 10 (fa il suo buon lavoro senza nessuna sbavatura)
    Alonso 8 (non era così inguardabile in gara la ferrari)
    Hamilton 7,5
    Ricciardo 7
    Rosberg 5
    Massa 2,5 (é vergognoso come riesce a portare nelle retrovie una pur sempre Ferrari, per fortuna che questo strazio sta per finire).
    Pirelli 0. Lasciamo stare chi ha voluto queste gomme in questo modo, fatto sta che un’azienda italiana si rende ridicola agli occhi del mondo.

  • come già scritto avrei puntato su grosjean al posto di ricciardo come secondo pilota…

    grosjeans ci sarebbe andato in ginocchio in red bull, se non altro avrebbe riscosso lo stipendio tutti i mesi a differenza di quanto accade in lotus (vedi lo stipendio di raikkonene) e in altri team…

    una coppia vettel-grosjean sarebbe stata fantastica

  • principesco88

    Nando 7,5/8 al massimo. Fortissimo ma con quella macchina non va da nessuna parte.
    massa 2, meno male che te ne vai te e il tuo ingegnere.
    Bottas 9, ha asfaltato Maldopazzo.
    Maldopazzo confermo l’1.
    Kovalainen 3. Il tuo compagno arriva secondo, tu quasi ultimo….aridatece Davide.
    Button 7, sfigato in america, se fosse partito più avanti…
    Hulk e Gros 8 e 10. Enormi giovani talentuosi.

  • “Non dimentichiamo questi giorni. Non c’è garanzia che dureranno per sempre. Godiamocela finché dura. Vi voglio bene”… giusto.. infatti il contratto quadriennale scade tra una settimana!!!!!!!

  • Grosjean con tutto il rispetto un 10 e lode non lo merita, magari un 9.5
    Darei almeno un 7 a Hamilton e un 8.5 ad Alonso.

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