Una giornata con Alesi: la F1 secondo Jean

20 novembre 2013 11:45 Scritto da: Diego Mandolfo

La Formula 1 che è stata e che sarà. Le parole di un grande del Circus: ecco la nostra mattinata con Jean Alesi, simbolo di un automobilismo sincero, rimasto nel cuore dei ferraristi!

jean-alesi-diego-mandolfo

Per un appassionato di motori e di Formula 1 non c’è niente di meglio che iniziare il weekend con una mattinata di sole, una colazione abbondante e una chiacchierata sul passato, sul presente e sul futuro dello sport che amiamo di più. Se poi la possiamo fare con un ex pilota di F1, la cosa è ancora più interessante. Se il luogo è il “Tempio della Velocità” di Monza e se il nostro interlocutore è uno dei gentleman del Circus, dei più amati della recente storia Ferrari, e se questi infine risponde al nome di Jean Alesi, l’evento diventa eccezionale!

La nostra mattinata con Jean l’abbiamo trascorsa in occasione di una bella giornata in pista, nell’autodromo brianzolo, organizzata da Regaliideali.it, che presentava i suoi pacchetti di esperienze di guida in circuito alla stampa di settore. Anche noi abbiamo fatto il nostro giro e ve lo racconteremo presto con un camera car integrale. Ma chiaramente, oltre all’esperienza pistaiola, è chiaro che il grande valore aggiunto dell’evento fosse la presenza della guest star scelta dagli organizzatori: un tesoro di esperienza, di competenza e di ricordi che è sempre piacevole riscoprire.

Con Jean abbiamo parlato di F1 a 360 gradi, come parlassimo con un amico al bar. Un amico che dice la sua, ma che ha anche piacere di ascoltare gli altri, di confrontarsi: Alesi è sempre stato e sempre sarà un galantuomo del Motorsport. Visto il dinamismo del mercato piloti delle ultime settimane, gli abbiamo chiesto, tanto per cominciare, una sua opinione sulle coppie 2014, in particolare su quella di casa Red Bull e Ferrari. “Ricciardo va molto bene in prova -ci ha detto l’ex alfiere del Cavallino-, certo l’anno prossimo faticherà con Vettel“. In casa Ferrari, invece, ritiene l’arrivo di Raikkonen “un bene, soprattutto per Alonso. Avere a fianco un altro pilota che spinge forte come Raikkonen lo motiverà sicuramente. Non è che Massa sia stato un pilota lento, ma Alonso si è abituato alle sue performance: se Massa fa 1’20″0, Alonso fa 1’19″9, ma potrebbe abbassare i suoi tempi ancor di più, anche se ultimamente Felipe è stato in realtà più competitivo in Qualifica“.

E a proposito di Ferrari, gli abbiamo chiesto cosa ne pensasse sul ritorno di una Rossa competitiva, in grado di lottare fino in fondo per il titolo nel 2014. “Hanno preso Allison -ha risposto sicuro- che è un tecnico bravissimo, saprà sicuramente dare una scossa all’ambiente, ma Domenicali non ha alcuna colpa, non va sostituito“. Parlando di competitività Ferrari, non si poteva non passare agli attuali primi della classe:

D: Jean, come spieghi il prepotente ritorno al vertice della Red Bull dopo le prime gare del 2013, quando era parsa più in difficoltà delle ultime stagioni? E quanto credi abbia influito il ritorno alla struttura degli pneumatici 2012?

R: No, questo non ha inciso. Loro hanno un genio come Newey, ma attenzione: Vettel è un fuoriclasse!

E dai primi agli ultimi della classe, fra i top team.

D: Credi che la McLaren nel 2014 possa tornare a lottare per il titolo dopo una stagione disastrosa come questa?

R: Penso di sì, anche se credo saranno ancora più competitivi nel 2015, quando arriverà la Honda. Intanto hanno ingaggiato Magnussen che è molto bravo.

Quindi abbiamo rivolto lo sguardo al futuro dei motori e quindi delle prestazioni in gara delle prossime monoposto, che le scuderie di F1 metteranno presto in campo.

D: Certi rumors darebbero il motore Ferrari un po’ indietro nello sviluppo. Sai dirci qualcosa in merito?

R: No, nessuno sa informazioni così riservate. Sicuramente per la Ferrari non saranno un problema i nuovi propulsori: a Maranello hanno sempre realizzato ottimi motori, spesso i migliori, per cui non c’è da preoccuparsi.

D: Forse, più che altro, uno dei fattori da tenere sott’occhio, il prossimo anno, saranno i consumi?

R: Esattamente, e spero che non incida troppo: non sarebbe bello vedere dei piloti che nelle ultime fasi della gara girano anche 7-8 secondi più lenti perché ad inizio GP hanno già spinto al limite perché in bagarre fra di loro. In ogni caso, il cambiamento tecnico del 2014 è un’opportunità per gli avversari di avvicinarsi alla Red Bull.

La chiacchierata è diventata, nel frattempo, itinerante. Dalla zona sottostante la tribuna centrale, ci siamo spostati verso i box, passando attraverso il sottopasso che corre al di sotto del leggendario rettilineo di Monza. Arrivati davanti ai box, con le Ferrari e Lamborghini che attendono i “piloti” di giornata per i giri al volante delle supercar o accanto alla guest star, non possiamo non ricordare, insieme a Jean, quel Gran Premio di Monza del 1994, quando realizzò la sua prima Pole Position.Fu una gara sfortunata -ci dice col sorriso sornione di chi ne ha passate tante-. Avevo fatto la Pole, ma poi la gara andò male. Ho avuto un problema al cambio e sono rimasto fermo!“.

Il suo sguardo è nascosto dagli occhiali da sole, ma il tono della sua voce tradisce un’amarezza quasi tenera. Il suo braccio si allunga verso i box, a indicare il luogo in cui quella sua gara finì. Forse la sua mente, in quel momento, avrà ricostruito la scena, completando la scena con le urla del pubblico di allora, le corse dei suoi meccanici in Rosso, il suo respiro ritmico dentro il casco, nella speranza che la sua 412 T1B ripartisse. Il tutto in un set che eravamo adesso noi, quasi intrusi, a popolare. Ma non ci facciamo prendere dai sentimentalismi e giochiamo la carta “campanilismo”. Ce lo concederete, non potevo farmi scappare l’occasione, viste le origini siciliane di Jean, di parlare della Sicilia e di Modica in particolare, dove BlogF1.it è nato. Certo che conosco Modica -ha risposto sorridendo-. L’anno scorso ho attraversato tutta la Sicilia, sempre bellissima. Ho fatto un intero giro di Sicilia in bicicletta, per prepararmi fisicamente alla 500 Miglia di Indianapolis”.

Poi le parole hanno lasciato spazio all’urlo dei motori. Accanto a noi avevano già cominciato a riscaldarsi i V8 delle Ferrari 458 Italia ed F430 o V10 della Lambo Gallardo. Insomma l’evento di Regaliideali.it entrava nel vivo. Quindi zero chiacchiere e piedi pesanti, torneremo a raccontarvi il  nostro fantastico giro in pista al fianco di Jean Alesi con un fantastico video. Stay tuned!
Intanto, grazie Jean, Alè!

5 Commenti

  • Ed infatti proprio Newey ha dichiarato in occasione del gp di Austin che il ritorno del kevlar li ha aiutati molto, perchè con le carcasse in acciaio non riuscivano a sfruttare le caratteristiche della Rb9. Poi anche se non l’ avesse detto non ci vuole un genio per capirlo. Jean, ma che gare guardi?

  • amantedellavita

    grazie Jean, per il tuo gran cuore e per la tua signorilità! Pochi sono così al giorno d’oggi :)

  • sono stato parecchie volte a monza..pista mitica..ambiente spettacolare..e quel sottopasso pieno di gente..poi come non ricordare le code di 3 ore x uscire dall’autodromo..o i finali dei vari eventi i cui si collezionavano le gomme usate dai team..che per evitare di buttarle le davano ai tifosi xD..il paddok pieno di..hem xD..insomma monza é fantastica..beati voi che ci avete anke ”girato”

    • E come non ricordare le notti all’addiaccio a bordo pista per non perdere il posto (con miseri sacchi a pelo)prima della variante Ascari o della Roggia…per poi dover lottare con il solito energumeno tedesco che alle ore 13.30 ‘ruzza’ per rubacchiarti mezzo posto…

      • a vabbe quello solo durante la F1 xD..anche se sono esperienze mitiche..notte li..e poi puntualmente fregati xD..però se vai a Monza anche in altri appuntamenti la vivi forse poco di più..il paddok tolta la F1 costa solo 10 euro di solito xD..di fatto abbiamo uno dei migliori autodromi..

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!