F1 Story | Brasile 2007, l’impresa impossibile di Raikkonen

21 novembre 2013 14:10 Scritto da: Marco Di Marco

Interlagos 2007, l’ultimo Mondiale Piloti per la Ferrari che vinse una corsa pazza facendo doppietta con Raikkonen e Massa.

Raikkonen Brasile 2007Un’impresa impossibile. Così veniva indicata la rincorsa al titolo mondiale piloti 2007 da parte di Kimi Raikkonen alla vigilia del decisivo Gran Premio del Brasile.

Il finlandese, infatti, nonostante una seconda parte di stagione superlativa, si presentò al via dell’appuntamento brasiliano con 7 punti di distacco dal leader della classifica Lewis Hamilton.

L’anglo caraibico, fantastico esordiente su McLaren, conduceva il campionato innanzi ad Iceman, ma anche davanti al compagno di team Fernando Alonso distaccato di soli 4 punti. Tutto sembrava propendere per un inatteso trionfo del prescelto di Ron Dennis, ma una stagione decisamente ricca di episodi controversi, non poteva non avere un finale degno di un libro giallo.

In casa McLaren il clima era avvelenato non solo dagli esiti dello scandalo spy story, ma anche da un rapporto logoratosi ben presto tra Alonso e Dennis.

Il due volte campione del mondo, abituato alle attenzioni ed ai privilegi di Flavio Briatore, si trovò infatti a disagio nel rapporto umano e professionale con l’allora patron del team che, tra l’altro, non solo aveva fortemente voluto l’esordio di Hamilton al volante delle proprie monoposto, ma lo aveva posto in una condizione paritaria con quella che si pensava fosse la prima guida McLaren.

Questo “affronto” non fu mai digerito da Alonso, il quale riuscì a servire la vendetta a Ron Dennis in un torrido pomeriggio di fine ottobre.

La qualifica vide l’alternarsi di Ferrari e McLaren, con Felipe Massa poleman davanti a Lewis Hamilton, Kimi Raikkonen e Fernando Alonso.

Pronti, via: Felipe fu autore di un ottimo scatto, mentre Hamilton non fu altrettanto rapido allo spegnersi delle luci rosse e  venne subito sopravanzato da Raikkonen e da Alonso. La tensione e la rabbia si impossessarono di Lewis, il quale cercò subito di rimediare a quella partenza poco felice e andò ad attaccare il proprio compagno di team. L’astuzia e l’esperienza di Alonso si palesarono nel momento in cui l’asturiano resistette all’attacco dell’inglese tirandogli la staccata, facendogli perdere la traiettoria ideale e mandandolo dapprima sullo sporco e poi fuori pista.

La McLaren del leader del mondiale fu subito superata da alcune vetture, ma riuscì a riportarsi rapidamente in carreggiata quando, dopo poche curve, un’immagine rese ancora più elettrizzante quella gara già ricca di colpi di scena. La vettura numero 2, proprio quella di Lewis Hamilton, procedeva lentamente.

Spietate, le immagini del camera car, inquadrarono subito il volante della vettura di Hamilton con l’inglese che muoveva rapide le dita per far innestare le marce ma, apparentemente, non accadeva nulla. Quando tutto sembrava ormai perduto, Lewis ricevette dai box la comunicazione per resettare le impostazioni del cambio ed una volta effettuata la procedura, riuscì a ripartire.

Nel frattempo i due ferraristi conducevano indisturbati la gara, con Felipe che da padrone di casa accompagnava Raikkonen lungo il circuito a ritmi insostenibili per il resto della comitiva.

Se le prime tre posizioni erano ormai congelate, nelle retrovie Hamilton guidava in stato di grazia per recuperare il terreno perso in quella incredibile partenza. Non si contarono i sorpassi indemoniati effettuati da Lewis, ma lo stress a cui sottoposte i propri pneumatici lo costrinse ad un cambio di strategia in corsa che ne vanificò ben presto la rimonta.

Il momento clou della gara e della stagione si ebbe al secondo pit stop in casa Ferrari. Massa fu richiamato qualche giro prima del proprio compagno di squadra, consentendo a Raikkonen di poter spingere ed inanellare giri veloci a ripetizione che gli consentirono, una volta effettuata anch’egli la seconda sosta, di passare al comando della gara.

Alonso, viaggiava indisturbato in terza posizione, consapevole dei limiti della propria vettura e della impossibilità di poter ormai vincere il terzo mondiale consecutivo.

I giri che seguirono furono al cardiopalma e costrinsero i meccanici del box di Maranello ad effettuare una serie di innumerevoli rituali scaramantici, considerato che Hamilton continuava ad avvicinarsi alle posizioni importanti della classifica e davanti a lui gli altri piloti, quel giorno semplici comparse, non lesinavano i duelli.

Raikkonen tagliò il traguardo in prima posizione, ma prima di conoscere il proprio destino dovette attendere il passaggio di Hamilton sulla linea del traguardo. Quando Chris Dyer comunicò ad Iceman che Lewis aveva conquistato la settima posizione finale si potè finalmente esultare. “By my calculation, we win the championship for one point”

Le immagini di Kimi Raikkonen a braccia alzate fuori dall’abitacolo fecero da contraltare al camera car posto frontalmente nella vettura di Hamilton che inquadrava il pilota inglese con la visiera leggermente alzata salutare mestamente il pubblico.

Sul podio, il neo campione del mondo Raikkonen non esitò subito a bere lo champagne prima dell’inno nazionale, incredulo e spaesato dinnanzi all’impresa impossibile. Massa, scuro in volto per aver dovuto cedere la vittoria di casa al compagno di team, fece buon viso a cattivo gioco facendo impazzire la torcida offrendo idealmente la coppa del secondo al pubblico. Alonso, terzo, rideva sornione sul podio, consapevole che la vendetta nei confronti di Ron Dennis era stata servita nel modo più spietato possibile.

Un Gran Premio sconvolgente, ricco di colpi di scena, che ha fatto saltare sul divano tutti coloro che quel 21 ottobre 2007 erano davanti al televisore in religiosa contemplazione, e che ha fatto entrare per sempre nella leggenda Ferrari il finlandese di ghiaccio.

19 Commenti

  • Pur essendo il mio pilota preferito devo essere obbiettivo..penso che stavolta x kimi sara’ diverso..nn verra’ servito cn un piatto d’argento come al primo arrivo in ferrari..vi immaginate se kimi dovesse finire davanti a fernando??la ferrari farebbe una figuraccia xke ha ingaggiato un pilota strapagandolo..alonso poi col suo carattere,si rivolterebbe contro tutta la scuderia..quindi a malincuore penso ke il 2007 sara’ x me e x altri tifosi di kimi sl un bel ricordo..probabilmente ci salutera’ come un probabile aiutante x il titolo piloti..basta solo vedere il contratto ke han stipulato..c’e’ troppo la sensazione di diffidenza..a meno ke nn ci sia sotto qualcosa,tipo lo spagnolo ke progetta di andarsene cn la ferrari al corrente..e lo spero tanto

    • MotoreAsincronoTrifase

      raikkonen non fara’ mai la seconda guida. Basta vedere come si e’ vendicato della lotus per come l’ha trattato. Magari a fine campionato se sara’ molto indietro coi punti aiutera’ alonso come ha fatto con massa ma nulla piu’. Alonso invece se sara’ dietro raikkonen si ripresentera’ cio’ che e’ successo in mclaren.

      • Magari e’ solo paranoia la mia..ma do per quasi certa una cosa..nn credo i due ricevano sin da subito lo stesso trattamento

  • Io rimango dell idea che quel mondiale nn poteva vincerlo un pilota mclaren…pertanto hamilton nelle ultime due gare e stato costretto a fare quello che ha fatto…ma e solo il mio pensiero…

    • MotoreAsincronoTrifase

      lo credo anch’io e non siamo gli unici. Tant’e’ che si diceva che anche i piloti perdessero i punti conquistati ma alla fine persero solo quelli costruttori. Evidentemente gli imposero di non vincere il mondiale. Perche’ a 3 gare dalla dine con 27 punti di vantaggio e la vittoria a 10 punti e’ piu’ facile vincere che perdere.

    • Lo credo ankio..come credo ke il sorpasso a glock all’ultima curva non sia un caso..come credo nn sia un caso sia arrivato massa e nn kimi a giocarsi il mondiale..in quegli anni ci sara’ stata sotto una mafia che nn possiamo immaginare..basta guardare colosso come bmw e toyota abbandonare l’anno dopo e la demotivazione di kimi

  • alonso non lo commento, ma una scuderia coinvolta in azioni illegali che ne hanno comportato la perdita dei punti e il rischio di squalifica l’anno successivo non merita alcun mondiale. e lo stesso vale per chi guidava quella macchina.

    senza contare che nel 2008, massa vinse una gara in più rispetto ad hamilton. si potrebbe dire che meritasse più lui quel titolo, a essere precisi.

    e potremmo andare avanti all’infinito a sostenere chi meritava cosa e al posto di chi.
    raikkonen volendo vedere avrebbe strameritato almeno nel 2005 e nel 2003 arrivò a 2 punti da schumacher con la macchina dell’anno precedente.
    c’è gente che guida oggi o guidava in passato macchina da metà schieramento e per il valore nel portare in alto simili monoposto avrebbe meritato un mondiale. fatto sta che è solo uno il vincitore e tanti piloti talentuosi non hanno mai potuto vincere perchè disponevano di monoposto poco competitive.

  • L’ultimo mondiale piloti Ferrari.

  • ma quale impresa impossibile!

    quel mondiale fu deciso a tavolino!
    il giorno che squalificarono la mclaren dal costruttori imposero anche al team inglese di perdere il titolo piloti altrimenti non si spiega la gara tranquilla di alonso in terza posizione senza mai tentare un attacco alle ferrari e soprattutto i 2 errori in fotocopia di hamilton giusto per perdere il numero necessario di posizioni a perdere il mondiale!!

    cosa ancora piu strana fu il dopo gara con hamilton in discoteca a ballare e a divertirsi come se già sapesse che quel mondiale non l’avrebbe vinto lui!!!
    quando alonso ha perso il mondiale nel 2010 a dubai altro che discoteca!!! era nel retrobox a piangere!!

  • @Zico
    Ha tirato la staccatona deliberatamente per portare Lewis sullo sporco, il suo mondiale era andato, cosí ha deciso di danneggiare il giovane compagno di squadra che lo aveva battuto durante la stagione. L’episodio dell’Hungaroring e la sua soddisfazione nel post gara per il riuscito danneggiamento hanno fatto male allo sport al pari della spy story. Ho odiato Fernando con tutto me stesso, adesso lo sopporto perchè è quello che ha rivaleggiato al meglio con Vettel, un anno fa a Interlagos tifavo Alonso, ma non appena non sarà più lui l’anti Vettel torneró a odiarlo. Devi pensare a fare il tuo lavoro, non puoi danneggiare chi nelle tue stesse condizioni ha fatto peggio. Avesse fatto un minimo di fair play (parlo di correttezza tra persone, non lasciare la porta spalancata a chi è dietro) la McLaren avrebbe un alloro in piú

  • Kimi per me è il migliore non si transigge!, Hamilton lo segue, rappresentano il meglio, comunque facendo tutte le teorie possibili in ogni caso nel 2007 Raikkone vinse 6 gare! più di tutti! quindi è il migliore, adesso tornerà in Ferrari e farà vedere a tutti il campione che è! e chi hanno preferito a lui, una persona che in 4 anni ho sentito solo lamentarsi e non portare risultati!

  • Ragazzi vi sbagliate, perchè Kimi non deve proprio un bel niente ad Alonso.
    Infatti anche se Alonso avesse rallentato per far passare Hamilton, Lewis avrebbe guadagnato un solo punto e quindi sarebbe arrivato a pari punti rispetto a Raikkonen ma, avendo meno vittorie rispetto a Kimi, il titolo non lo avrebbe comunque vinto.
    Per vincere il titolo Lewis sarebbe dovuto arrivare almeno quinto invece è arrivato settimo.

    • è vero ma resta
      il fatto che per metà stagione ha remato contro.

    • MotoreAsincronoTrifase

      se non lo avesse praticamente buttato fuori sarebbe arrivato terzo. Per non parlare del rallentamento ai bx durante una qualifica che gli fece pedere la possibilita’ di partire avanti. Quell’anno la mclaren era decisamente avanti ed ha perso solo per i piloti che litigavano e il team che giocava allo spionaggio. Praticamente un mondiale vinto in partenza buttato via per incapacita’ della squadra.

  • Me lo ricordo bene. Kimi ringrazia quel fetente del tuo futuro compagno di team, perchè dovete tutti due un mondiale a chi vi ha massacrati al suo primo anno.

  • Personalmente credo che questo mondiale lo meritasse un’altro pilota…..un certo esordiente di colore, purtroppo però quell’anno non poteva vincere il mondiale una McLaren dopo tutto il casino che scoppio.

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