GP Brasile 2013: gli highlights delle stagioni precedenti

24 novembre 2013 12:52 Scritto da: Andrea Facchinetti

Come di consueto riviviamo le emozioni delle ultime 5 gare disputate ad Interlagos.

Senna Vettel BrasileIl campionato 2013 va in archivio con il GP del Brasile, diciannovesimo appuntamento stagionale. La corsa brasiliana fa parte del calendario dal 1973 e da allora il Circus non ha più abbandonato il paese sudamericano, ospitando la gara su due tracciati, Interlagos e Jacarepaguà. Riviviamo le ultime 5 emozionanti edizioni del GP brasiliano.

2008 – E’ ancora il GP del Brasile a dover assegnare il campionato: Hamilton (McLaren) e Massa (Ferrari) arrivano a giocarsi l’iride staccati di 7 punti. I colpi di scena iniziano già poco prima del via: un forte scroscio d’acqua fa rimandare la partenza di 10 minuti. Massa e Hamilton mantengono le rispettive posizioni di partenza (1° e 5°), ma, quando la pista si asciuga, Hamilton perde terreno a causa dei piloti che hanno cambiato le gomme precedentemente. Il britannico riesce a riportarsi in 4° posizione, dietro al solitario Massa, a Raikkonen (Ferrari) ed Alonso (Renault). Hamilton sarebbe quindi campione, ma la pioggia iniziata a cadere a 7 giri dal termine, renderà il finale di gara indimenticabile. Tutti i principali protagonisti vanno ai box a cambiare le gomme, mentre le BMW e le Toyota restano in pista per tentare di guadagnare posizioni. Hamilton rientra in pista al 5° posto: al 4° si è infatti infilato Glock (Toyota) che gira con gomme d’asciutto. A 2 giri dal termine, un leggero errore di Hamilton consente a Vettel (Toro Rosso) di sorpassare Lewis: con l’inglese 6°, sarebbe Massa campione del mondo. La gara termina con Massa che vince, con i tifosi e meccanici Ferrari che già esultano per l’impresa compiuta. Ma la vera impresa la compie Lewis Hamilton, sorpassando Glock a due curve dall’arrivo, laureandosi campione del mondo (fino ad allora il più giovane di sempre). Una beffa atroce per i ferraristi, una vittoria che ancora oggi fa gioire i tifosi McLaren in una gara in ogni caso più unica che rara.

2009 – La Pole di Barrichello (Brawn) con il compagno Button 14°, accende la torcida brasiliana che crede nell’impresa del loro idolo locale di poter ribaltare la situazione in campionato, mentre le Red Bull di Webber e Vettel sono 2° e 16°. Al via il brasiliano mantiene la posizione sull’australiano, ma nel primo giro un brutto incidente mette fuori gioco Sutil (Force India), Trulli (Toyota) e Alonso (Renault), facendo attardare anche Raikkonen (Ferrari) e Kovalainen (McLaren). Button, Vettel e Hamilton (McLaren, partito 17°) così pian piano recuperano posizioni, mentre Webber prende la testa della corsa al primo pit stop. Non ci saranno problemi per l’australiano, che andrà così a vincere davanti alla BMW di Kubica e Hamilton. Button riesce però a chiudere in 5° posizione, laureandosi campione del mondo con una gara d’anticipo. Vettel finisce 4°, solo 8° Barrichello, vittima di una foratura mentre difendeva il 3° posto dall’attacco di Hamilton. Male le Ferrari: Raikkonen solo 6°, Fisichella 10°. Sorprende in positivo la gara d’esordio di Kobayashi (Toyota): il giapponese chiude 9° dopo aver lottato a lungo anche con Button.

2010 – Le qualifiche del penultimo appuntamento stagionale regalano una piacevole sorpresa: Hulkenberg, con la Williams, conquista la Pole Position davanti a Vettel (Red Bull), il quale, insieme al compagno Webber, lo scavalcheranno però in partenza. Alonso (Ferrari), che arriva in Brasile con la possibilità di chiudere il discorso iridato, parte 5° e resta imbottigliato dietro Hamilton (McLaren) prima e Hulkenberg poi, pedendo terreno dalle Red Bull che volano via. Un incidente di Liuzzi (Force India) costringe la SC ad entrare in pista: la vettura di sicurezza non rimescolerà troppo le carte, lasciando di fatto immutate le prime posizioni. Vettel vince così davanti a Webber, Alonso, Hamilton e Button (McLaren), autore di una strategia differente che però non ha pagato. Solo 15° l’altra Ferrari, quella di Massa, protagonista di una gara travagliata. La Red Bull con la doppietta messa a segno diventa Campione del Mondo Costruttori.

2011 – La quindicesima Pole in stagione di Sebastian Vettel (Red Bull) permette al tedesco di battere il record di più partenze al palo in un anno. Il tedesco al via è affiancato dal compagno di team Webber, ma Sebastian al via fugge via tenendo la leadership. Ben presto però Vettel deve fare i conti con un misterioso problema al cambio, che lo costingerà a lasciare il primo posto e la vittoria al compagno Mark, al suo primo centro stagionale. Alle spalle del duo Red Bull va in scena una bella lotta tra Ferrari e McLaren, con Button che duella con Alonso, mentre Massa è di nuovo alle prese con Hamilton. A spuntarla per il terzo gradino del podio è la McLaren di Jenson, con Fernando subito dietro e seguito dal compagno Massa, mentre Hamilton è costretto al ritiro per dei veri problemi al cambio. A punti anche le due Force India di Sutil e Di Resta, intervallate dalla Mercedes di Rosberg, oltre a Kobayashi (Sauber) e Petrov (Lotus). Da segnalare gli incidenti di Maldonado (Williams) e Glock (Virgin), mentre Barrichello disputa il suo 324° e ultimo GP della carriera.

2012 – Una delle gare più emozionanti della storia della Formula 1 consegna a Sebastian Vettel il terzo titolo iridato consecutivo. Al via Hamilton (McLaren) mantiene la testa della gara seguito da Massa (Ferrari), Button (McLaren), Webber (Red Bull) e Alonso (Ferrari), rivale nella corsa al Mondiale di Vettel. Il tedesco alla terza curva viene colpito due volte dalla Williams di Bruno Senna: la sua Red Bull è però indistruttibile e Vettel può incredibilmente continuare la sua gara, iniziando la rimonta dal fondo. Dopo la sosta ai box di, Hulkenberg sopravanza Button portandosi al comando: al 23° giro entra inspiegabilmente la Safety Car che annulla i 40 secondi di vantaggio dei tre fuggitivi ricompattando il gruppo, con Vettel già 5° dietro ad Alonso. Al 54° giro Hamilton, tornato nel frattempo al comando, viene colpito da Hulkenberg in una fase di doppiaggio: l’inglese deve ritirarsi, il tedesco viene penalizzato e Button sale in 1° posizione. Vettel sbaglia strategia e risprofonda a metà classifica mentre la pioggia aumenta di intensità, ma il tedesco risalirà fino a quel 6° posto che gli consentirà di vincere il titolo nonostante la SC finale per l’incidente di Di Resta (Force India). Button vince così davanti ad Alonso – il quale perde il campionato per 3 punti – Massa, Webber e Hulkenberg.

ALBO D’ORO

1973 – E. Fittipaldi (Lotus-Ford)
1974 – E. Fittipaldi (McLaren-Ford)
1975 – C. Pace (Brabham-Ford)
1976 – N. Lauda (Ferrari)
1977 – C. Reutemann (Ferrari)
1978 – C. Reutemann (Ferrari)
1979 – J. Laffite (Ligier-Ford)
1980 – R. Arnoux (Renault)
1981 – C. Reutemann (Williams-Ford)
1982 – A. Prost (Renault)
1983 – N. Piquet (Brabham-BMW)
1984 – A. Prost (McLaren-TAG)
1985 – A. Prost (McLaren-TAG)
1986 – N. Piquet (Williams-Honda)
1987 – A. Prost (McLaren-TAG)
1988 – A. Prost (McLaren-Honda)
1989 – N. Mansell (Ferrari)
1990 – A. Prost (Ferrari)
1991 – A. Senna (McLaren-Honda)
1992 – N. Mansell (Williams-Renault)
1993 – A. Senna (McLaren-Ford)
1994 – M. Schumacher (Benetton-Ford)
1995 – M. Schumacher (Benetton-Renault)
1996 – D. Hill (Williams-Renault)
1997 – J. Villeneuve (Williams-Renault)
1998 – M. Hakkinen (McLaren-Mercedes)
1999 – M. Hakkinen (McLaren-Mercedes)
2000 – M. Schumacher (Ferrari)
2001 – D. Coulthard (McLaren-Mercedes)
2002 – M. Schumacher (Ferrari)
2003 – G. Fisichella (Jordan-Ford)
2004 – J. P. Montoya (Williams-BMW)
2005 – J. P. Montoya (McLaren-Mercedes)
2006 – F. Massa (Ferrari)
2007 – K. Raikkonen (Ferrari)
2008 – F. Massa (Ferrari)
2009 – M. Webber (Red Bull-Renault)
2010 – S. Vettel (Red Bull-Renault)
2011 – M. Webber (Red Bull-Renault)
2012 – J. Button (McLaren-Mercedes)

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