Emergenza costi in F1. Mosley: “Avevo ragione”

29 novembre 2013 14:13 Scritto da: Simone Papa

L’ex Presidente della FIA sostiene che il Budget Cap avrebbe salvato la F1 se attuato nel 2009. Oggi, l’emergenza costi nella categoria rimane. Ecco cosa ne pensano i diretti interessati.

_max_mosley_president_fiaL’argomento tiene banco ormai da diversi anni e riesce ancora a non mettere tutti d’accordo, nonostante tutto. Stiamo parlando del controllo dei costi in Formula 1. Neanche i Top Team, al momento, sembrano salvarsi dai bilanci poco felici. Il caso più recente è quello del Team Lotus, in netta difficoltà economica, tanto da essere riuscito a perdere anzitempo Raikkonen e a ripiegare su scelte discutibili riguardo alla propria formazione di piloti, che hanno avuto come unico obiettivo la stabilità economica della squadra.

E’ proprio questo il pensiero del capo del team Lotus Renault, Eric Boullier: “In questo momento abbia i riflettori puntati su di noi, ma il problema non è solo nostro. Sono sicuro che, senza l’impegno diretto dei soci finanziatori, molte delle squadre presenti oggi sulla starting grid sarebbero scomparse da tempo”. L’apprezzato manager transalpino si riferisce al fatto che molti proprietari coprono il debito di gestione del proprio team di Formula 1 con risorse personali, permettendo alla squadra di andare avanti pur se il risultato di bilancio è negativo. Per le possibili soluzioni non sembra avere il jolly ma lancia un’idea: “Per essere competitivi in Formula 1 oggi è necessario spendere almeno il 50% di quanto fa un top team, ma vi assicuro che è ancora troppo alto. Forse serve abbassare i costi o aumentare i ricavi, ma qualcosa bisogna fare.

Mentre l’idea di Boullier sembra riferirsi alla perpetua discussione tra Ecclestone ed i team per la spartizione degli introiti commerciali del Circus, un altro uomo Renault, l’ambasciatore del marchio Alain Prost, si concentra sul lato tecnico: “Vedo che una delle voci più alte di spesa di una squadra di Formula 1 è l’aerodinamica; in questo ambito la ricerca costa davvero molto, soprattutto per i costi legati alla costruzione, all’affitto ed alla gestione di una galleria del vento. Basti vedere quanto ha appena finito di fare la Ferrari per ammodernare la sua neppure vecchissima struttura di Maranello. Per me si dovrebbe trovare una via regolamentare per arginare l’influenza dell’aerodinamica sulla performance delle monoposto, cosa che di conseguenza ne ridurrebbe gli investimenti. Penso ad un fondo piatto uguale per tutti ed all’allargamento degli pneumatici per avere più grip meccanico.

Non è dello stesso avviso il boss di Mercedes Motorsport Toto Wolff: “Per me è molto strano e brutto sapere di squadre che non pagano fornitori, dipendenti e staff. Ma perché si comportano così? A me non è mai accaduto di trovarmi in questa situazione, perché credo che ogni squadra debba attenersi al suo budget e non sforare mai, nemmeno alla ricerca della competitività assoluta.” Forse non tutti hanno a disposizione le cifre di cui dispone la casa automobilistica tedesca, ma l’affermazione del manager non fa una grinza dal punto di vista economico-finanziario.

Sarà che la Formula 1 debba essere vista come l’America’s Cup? Nessun limite di spesa: chi può, può. Chi non può…

Tuttavia, il contenimento dei costi in Formula 1 è un argomento piuttosto delicato. La categoria, nel 2009, rischiò seriamente di fermarsi come ha rivelato Donald Mackenzie, fondatore del gruppo CVC, detentore dei diritti commerciali di F1.  “I negoziati con la FIA si sono rivelati molto difficili e hanno portato alla quasi chiusura della nostra azienda”, ha ammesso dalle pagine di Autoweek.

A dargli manforte è stato lo stesso ex Presidente della FIA, Max Mosley che – ancora oggi – sente che la sua proposta del Budget Cap era molto valida. Così racconta : “Nell’estate del 2009, la FIA non avrebbe voluto firmare, perché volevamo tenere sotto controllo i costi. Considerando che i grandi team avrebbero voluto autogestirsi, abbiamo pensato che non ci sarebbe stato nessun controllo. Eravamo interessati a questo limite perché pensavamo che far lievitare troppo i costi avrebbe ucciso la F1, ma non solo. Lo pensavamo anche per ragioni sportive. Se una squadra ha molte più risorse finanziarie di un’altra è come competere con un motore più grande rispetto alla concorrenza. Su una cosa convenivamo con la CVC, non sul metodo ma sulla sostanza: i costi dovevano scendere. Ma i team hanno insistito, minacciando di andarsene, che potevano gestirsi da soli. Siamo stati costretti ad accettari il patto che conosciamo come Resource Restriction Agreement, ma a quello che vedo nella F1 di oggi, qualcuno potrebbe dire che avevo ragione”.

Oggi fuori dalla Formula 1, lo stesso Michael Schumacher si è detto preoccupato per la salute finanziaria della categoria. “E’ davvero allarmante. Finanziariamente, la situazione è diventata molto difficile e la F1 dimostra di non essere immune al problema”.

12 Commenti

  • secondo me nn ci dovrebbe essere budget cup… come dicono, chi può può chi nn può nn può… è giusto che le squadre storiche attirino più finanziamenti e di conseguenza siano più forti così come è giusto che chi voglia diventare loro pari in fretta abbia uno svantaggio a livello economico.. insomma, nn deve essere un campionato dove ognuno deve per forza poter vincere, a ognuno il suo livello

  • Scusate, forse vado fuori argomento, ma se non ricordo male le squadre non potevano avere più di due vetture, mi dite allora cosa ha fatto e sta facendo la red bull con la Toro Rosso, adesso hanno anche lo stesso motore, cosa cambia, il musetto giallo o oro? Si possono permettere (e lo hanno già fatto) giochi di squadra che gli altri si sognano. E semplicemente vergognoso.

    • quello di cui parli è la vettura clienti..ma la Toro Rosso non è una vettura clienti RB..semplicemente sono due scuderie DIVERSE formalmente anche se gestite da soldi RB..la cosa è legalissima dato che la Toro Rosso ha la sua storia che non è inziata appunto come Toro Rosso , ha la sua azienda , ha i suoi contratti il suo staf e non prende nulla dalla RB se non piloti e soldi..la Toro Rosso si produce la sua vettura e tutto ciò che vedi su quella vettura non è progettato da ad esempio Newey..quindi la cosa è legale..ciò che dici tu è il fenomeno clienti che è molto diverso..in quel caso anche se le scuderie sono diverse la clienti prende il telaio motore etc della casa madre (come avviene in motogp)..ed in quel caso la cosa non è legale..

      • aggiungo che anche la Ferrari ha un rapporto simile con la Sauber..ovviamente non è la stessa cosa dato che la RB paga tutto alla Toro Rosso..però il legame tra Ferrari e Sauber è comunque noto..

  • Ma il budget cup tanto non lo avrebbe rispettato nessuno, tanto per fare un esempio Red Bull ha 2 team, quindi se gli impongono di spendere max 150 milioni a team, potrebbe facilmente aggirare la norma destinando buona parte del budget di toro rosso direttamente a Red Bull…non ci vuole la scenza, fatta la legge trovato l’inganno insomma…quindi, è brutto da dire ma in F1 se hai soldi vai avanti altrimenti fai la fine (brutta) della Williams…!

  • la F1 è questa..lo è sempre stata se non hai soldi lotti per metà classifica se li hai lotti per la vittoria..se non li sai spendere muori in questa categoria.

  • ma no Ryu,in formula uno bisogna rischiare se vedi la possibilità di andare avati e oltre,non ti puoi fermare,i soldi poi arrivano,come sempre.
    Senno poi allora vincono sempre i soliti che di soldi ne hanno tanti.

    • Grisù allora rischiamo ok..però poi ti assumi i rischi?..parliamo della Lotus..allora ha cominciato il 2013..ha puntato forte..si è giocata i soldi di kimi..e sicuramente di molte altre cose tra cui fornitura materiale etc etc..ha portato kovalainen..ha cominciato con una serie di sponsor e una bella fama tra il pubblico..finiamo il 2013..la Lotus è 4°..ha preso mooooolto di meno di quanto avrebbe dovuto prendere..i progetti sicuro erano come minimo il 3° posto..ha perso kimi a cui deve ancora tutto lo stipendio..e se non lo farà stai sicuro che kimi prenderà con la forza quello e altro..deve pagare un altro pilota..ha perso molta fama..ha perso qualche sponsor per strada e sta perdendo tempo con la quantum..ha dovuto firmare con Maldonado per la PDVSA con la certezza che l’anno prossimo quei soldi andranno tra vetture rotte e stipendi quando in casa avevi un certo kimi..diciamo che tra le Top è quella che è uscita davvero peggio..eppure avrebbe potuto fare lo stesso risultato (4° in campionato) investendo molto meno,trattenendo kimi..

  • stardrummond

    incredibile come la strada presa per risparmiare di eliminare i test sia poi divenatta insopportabile economicamente per i team più piccoli, a causa del costo fuorviante e a mio parere assurdo per la costruzione e l’utilizzo delle gallerie del vento…
    per non parlare poi dei costi esorbitanti(si parla di un 15% del budget annuale) per costruire, utilizzare e modernizzare i simulatori, che poi come già spiegato più volte da molti piloti(soprattutto i piàù esperti, schumacher già a suo tempo lo disse in primis) non servono a un benemerito caxxo se non a imparare meglio i circuiti…
    secondo me se si tornasse ai test(magari 3 o 4 durante l’anno, oltre a quelli precampionato che cmq aumenterei, semmai al lunedì e martedì dopo la gara e sullo stesso circuito, ad esempio a silvestrone o a monza… un po come già si fa in motogp e superbike…) sono sicuro che si risparmierebbe un bel po’, aumentando lo stesso la competitività e perchè no la sicurezza, soprattutto in un anno come il prossimo dove ci saranno così tanti cambiamenti che dire che servono più test dovrebbe essere una banalità, ma ahimè così non è!!!

  • Beh toto wolf ha pienamente ragione..tu lotus sai che non puoi pagare i tuoi piloti?che cavolo sfori il budget?ovviamente seguiranno un casino di commenti moralisti..ma se riportiamo la cosa ad un’azienda normale cosa fareste voi operai se il vostro titolare investe tutti gli stipendi in un progetto..il progetto non paga e gli stipendi ve li siete giocati?questo pensano tutti gli appartenenti alla lotus..e con lotus intendo tutti i team cosi..ma ovviamente per voi la morale al primo posto morale che voi in prima persona sicuro non seguite..se la lotus ha un tot di soldi..si faccia due conti e punti a quello che puo..cosa è successo ora?la lotus ha pilota da pagare..team da pagare..è arrivata 4°..e tutto sto dispendio di energie e soldi SICURO non è ripagato..

    • stardrummond

      concordissimo… e aggiungi pure che ha da pagare tutti i fornitori e l’indotto…

      • E deve pure pagare lo stipendio di Kovalainen, nonostante la figura cacina che ha fatto??? Mi sa che Valsecchi, che avrebbe ovviamente corso senza alcun aggravio economico per la scuderia, se la sta ridendo di brutto…

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