Numeri permanenti ai piloti? Lo Strategy Group favorevole

29 novembre 2013 01:10 Scritto da: Davide Reinato

I team di F1 sarebbero pronti a stravolgere l’attuale sistema d’assegnazione numerico ai piloti che, forse dal 2014, potranno scegliere il loro numero preferito e portarselo per l’intera carriera.

130057ita (275x183)La Formula 1 potrebbe adottare un sistema d’assegnazione numerica dei piloti simile a quello del motociclismo, dove i piloti si portano dietro per tutta la loro carriera un numero – come l’iconico 46 per Valentino Rossi – mentre chi diventa campione può scegliere se prendersi il numero uno o tenersi il proprio numero.

A rivelarlo è il magazine Autosport, il quale riferisce di fonti di alto livello che confermano la propensione delle squadre di adottare questa novità. Se ne è già discusso durante la prima riunione dello Strategy Group e la proposta è stata accolta positivamente dai sei rappresentanti delle squadre presenti, poiché aprirebbe nuove opportunità di marketing, oltre che aiutare gli appassionati a identificare meglio i propri piloti preferiti.

Nella prossima riunione, che si terrà il 9 dicembre, lo Strategy Group continuerà a discuterne e cercare di passare ad una fase operativa, andando a definire come assegnare i numeri ai piloti, se dare la possibilità di scelta anche ai piloti di riserva e se specificare tale numero sulla SuperLicenza.

Inoltre, la Federazione dovrà anche intervenire sul regolamento sportivo, considerando che – al momento – i numeri sono anche utilizzati per definire le posizioni sulla griglia di partenza nel caso due o più piloti non abbiano effettuato un giro cronometrato in qualifica.

L’intenzione sarebbe quella di poter utilizzare questo nuovo sistema già dal 2014, organizzando anche un evento con tutti gli sponsor e i media e tutti i piloti. Realisticamente, però, la cosa potrebbe facilmente slittare al 2015.

Il primo numero che in F1 è diventato icona è senza dubbio il 27 appartenuto a Gilles Villeneuve, nonostante abbiamo corso solamente venti delle sessantasette gare con quel numero sulla monoposto. Il fatto che lo portasse sulla vettura nel giorno in cui morì, trasformò ben presto quel semplice numero in un simbolo che riportava alla mente il pilota canadese.

23 Commenti

  • Se i numeri non sono visibili sulle vetture, come adesso, non ha alcun senso farne una guerra di regolamenti.
    I numeri erano necessari quando non c’erano i computer per identificare le vetture. Oggi sarebbe è solo la trasformazione di una vecchia necessità in una nuova moda. Se cambiano il regolamento, allora facciano in modo che i numeri si vedano, altrimenti è sufficiente la casella di un database per assegnare le posizioni in griglia in situazioni controverse o tempi non effettuati.

  • Aiuto,inizio a star male,ho bisogno di una dose di F1,Ho bisogno che inizi il campionato 2014,nomn ce la faccio a stare senza,..mi aggiro nel web tra i blog in continua ricerca di articoli e informazioni!
    Ma un gran premio il 25 Dicembre in contemporanea alla messa di Natale no eh?

    • io sto cercando tutti i video degli ingegneri sulle possibili f1 future..intanto mi so sentito il V6 ferrari (almeno si dice cosi)..na bestia

      • si,l’ho sentito anche io ganzo da matti!!!poi forti quelli della Ferrari a fare finalmente una Furbata e a montarlo su una ferrari stradale e a provarlo a Fiorano,ma tanto anche i tedeschi faranno lo stesso

  • Premetto che e’ una gran vella idea!carino affiancare al pilota un numero tipo con il vale o capirex..ma….che senso ha??se i numeri per colpa degli sponsor diventano sempre piu’ piccoli??spero almeno avran pensato anche a questo..tipo un bel numerone gigante sulla pancia delka vettura e sul lato dello spoiler posteriore(sponsor permettendo)

  • stardrummond

    carina dai come idea..
    io la appoggio ma solo a una condizione incondizionabilmente condizionata:
    se a maldonado danno di ufficio lo 00!!!!
    …..come a dick dasterley!!!

  • Invece sono piccole cose che contano..tutti gli sport hanno numeri fissi..la F1 pecca invece..spero venga accettata

  • Uhm… la cosa non mi esalta più di tanto…

    E cosa succede se un pilota si ritira e qualcun altro “prende” il suo numero?

    No no no meglio il sistema di adesso… però sono d’accordissimo sul mettere numeri più grandi sulle auto!!!

  • Ma che schifo. Il sistema attuale è perfetto e anzi dovrebbe essere applicato in tutti gli sport motoristici!

  • Onestamente devo dire che preferisco il sistema di adesso, più “meritocratico”. Anche perchè immagino che sparirebbe il N.1 del campione del mondo?
    Anche perchè se mi arriva un Max Chilton che sceglie il 3 che senso ha?
    Potrebbero applicarlo solo per piloti con determinati meriti, che so, TOT vittorie, o almeno un mondiale vinto..

  • Finalmente! Ci voleva tanto? Lo fanno praticamente tutte le competizioni motoristiche più importanti al mondo, tranne quelle sotto l’egida della FIA (anche se la Nascar lo applica un po’ a modo suo..).
    E’ marketing? Certo! Ma è l’aspetto più emozionale del marketing, quello che lega un tifoso al proprio pilota.
    Suvvia, attribuire i numeri in base alla classifica costruttori poteva andar bene negli anni 80, ora non più!
    Fatelo!

  • Per me si aumenterebbe solo il casino…anche se sarebbe bello rivedere il 27 e il 28 sulla Ferrari certo, ma anche quando i team potevano scegliere i numeri con cui correre (fino al 1995) si faceva davvero un gran bel casino a capire perchè la Tyrrell corresse con i numeri 3 e 4 la Ferrari con i 27 e 28, la Williams con i 5 e 6 che non rispecchiavano l’ordine di arrivo in classifica costruttori…
    Nl motociclismo ha un senso perchè le moto sono tante, piccole e strette, ma in F1 una marussia si distingue da una Caterham o Ferrari o McLaren che sia…non ne vedo l’utilità, ma solo una mera operazione commerciale per vendere più bandiere e cappellini…
    Ma tanto ormai la F1 è così…

    • I numeri non erano scelti dalle scuderie, ma erano stati distribuiti dalla FIA nel 1975 in base alla classifica del 1974 (e redistribuiti nel 1985 se non erro non toccando i team con rilevanza storica) ad eccezione dell’1 e del 2 che andavano al Campione del mondo e al compagno di scuderia. Dal 1996 invece sono assegnati col sistema attuale.

      Ciaoo!

  • Sarebbe bello rivedere il 27 sulla Ferrari…chi lo sa, magari Alonso ci farà un pensierino!

  • E se c’è più di un pilota che vuole lo stesso numero?

  • Queste sono le cose importanti.

    • Ho l’impressione che tu sia sarcastico, ma devo dirti che per me è una di quelle cose che mancano e che mancano tanto. Mi riferisco a tutte quelle attività che rendono questo sport di tutti, che rendono i gioielli tecnologici e i loro condottieri qualcosa da toccare e assaporare: i box più aperti, più test in giro per il mondo( anche con un solo team). Un numero da scrivere su una bandiera e da portare con se per 10 anni qualunque cosa accada…puo’ diventare un motivo di orgoglio: è la bandiera che avevo nel mitico GP di Monza del ’15 😉 …è un motivo per sorridere e ricordarsi con umanità e sportività di questo sport.

      • Hai ragione in quello che dici, e appunto per questo mi chiedo se non sia oppotuno dare priorità ad un progetto di avvicinamento dei tifosi alla F1. Non basta un numero per creare affezione, la gente la vuole vedere, probabilmente vuole incontrare i piloti e magari anche i progettisti (sì perchè a spesso anche loro sono stars).

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