Jean Todt avverte: “La F1 di oggi costa troppo!”

8 dicembre 2013 15:34 Scritto da: Redazione

Jean Todt, rieletto da qualche giorno come Presidente della FIA, ha nuovamente affrontato il discorso del taglio dei costi in Formula Uno, paragonando il tutto ad una montagna da scalare.

Jean-Todt-at-FIA-headquar-002Jean Todt è stato rieletto alla presidenza della FIA e sarà in carica per i prossimi quattro anni. Una “montagna da scalare”, così il francese ha definito il suo percorso professionale in Federazione, aggiungendo di aver fatto solo 3 mila degli 8 mila metri per arrivare in cima. E quella cima è forse rappresentata dall’annoso problema della riduzione dei costi, tanto chiacchierata anche durante quest’ultima stagione.

“Sento davvero che la Formula Uno è troppo costosa, ma è un accordo triangolare e noi non abbiamo avuto il giusto sostegno”, ha affermato Todt, lamentandosi del fatto che la sola Federazione non possa far nulla in questo senso. Il manager francese sostiene che, mentre prima era difficile controllare i costi, oggi sarebbe una missione possibile. Il primo taglio dovrebe coinvolgere il numero di personale coinvolto nelle squadre, non solo in quello da portare in pista che – a suo tempo  – è stato già limitato. “Puoi controllare tutto. E poi, non credo sia normale avere 800, 900 persone in una squadra che deve fare 19 gare all’anno”.

Tuttavia, i costi più grandi della Formula Uno sono quelli che si investono in ricerca e sviluppo, soprattutto a livello aerodinamico. Ed è proprio per questo che la Federazione vorrebbe introdurre una serie di parti uguali per tutti. “Tutto ciò è affascinante per i tecnici, ma ha costi spropositati. E, mi chiedo, è realmente necessario?”.

Ma l’operato di Jean Todt è particolarmente complicato, proprio perché bisogna mettere d’accordo tutte le squadre e, forse ancor più difficile, il detentore dei diritti commerciali, un fronte attualmente capitanato da Bernie Ecclestone. E, considerando che il magnate 83enne non gradiva neanche l’arrivo dei V6 Turbo, difficilmente si piegherà ad un taglio così netto dei costi nella categoria. Un tira e molla continuo. Ma a tirar troppo la corda, si rischia di romperla.

3 Commenti

  • Altre parti uguali?? Ma che F1 ci si prospetta?? Non è sufficiente avere una centralina uguale (e già il fatto che sia fornita da uno dei competitor non mi piace per nulla) e le gomme?? A cosa vogliamo ridurre la F1?? L’ho detto tante e tante volte, la F1 non è e non deve essere per tutti: la massima espressione di ricerca e sviluppo in campo di competizione automobilistica deve avere poche limitazioni, e non credo che limitare i costi per permettere a squadre come Marussia, Caterham e fu HRT (non me ne vogliano) di parteciparvi, abbia mai dato riscontri in termini mediatici.

  • todt mi sei scaduto..parti uguali??vai in gp2 e non rompere in f1..i costo tagliateli dalle gomme..fatele durare di piu cosi ne servono meno..eliminate gallerie e simulatori e rimettete test in pista..una pista privata la hanno tutti i topgear nn credo una scuderia nn se la puo fare sotto casa..eliminate come dici gente ai box e al pit..come in GT..i costi si tagliano..ma non dalle cavolate che sparate

  • Altre parti in comune? Ma andate…

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