Mallya insiste: “Perez con noi per talento, non per soldi”

13 dicembre 2013 09:51 Scritto da: Davide Reinato

Il Team Principal della Force India ha voluto rimarcare il fatto che la squadra ha ingaggiato Perez per il suo talento e non per lo sponsor che, secondo indiscrezioni, dovrebbe garantire circa 15 milioni di euro a stagione.

perez-mallyaCon l’arrivo di Sergio Perez in Force India, arrivano anche i soldi dello sponsor messicano. Valore? Approssimativamente, intorno ai 15 milioni di euro. Tuttavia, Il Team Principal della squadra anglo-indiana ci tiene a sottolineare che la scelta di ingaggiare Sergio non è stata dettata solo dal fattore economico.

Alla presentazione del nuovo pilota, Mallya ha parlato di Perez come un’opportunità per la squadra, considerando quanto in lui alberghi la voglia di dimostrare cosa ha perso la McLaren scaricandolo. “Non voglio compromettere la qualità dei miei piloti solo per i soldi, non è nella mia filosofia. Avrei potuto tenere uno dei piloti della passata stagione, ma alla fine – dopo aver consultato gli altri membri del team – abbiamo deciso di ingaggiare Sergio. Tutti mi dicevano che con la macchina nuova e i nuovi regolamenti, verranno fuori i piloti che sono veramente affamati di vittorie. E Sergio è uno di questi. Lui è un ragazzo coraggioso ed è quello che ci serve. Il lato economico non ha avuto nessuna rilevanza. Non credo nel concetto di pilota pagante e abbiamo dimostrato più volte che non è la filosofia della squadra”.

Di certo, la Force India potrà contare su una coppia di piloti particolarmente ricca di talento e Mallya ne è pienamente consapevole: “Asssolutamente, è la migliore e ne sono entusiasta. La combinazione tra Checo e Nico sarà fantastica. Il mio ragionamento è semplice: quando Sergio ha guidato per la Sauber, ha certamente attirato la mia attenzione, perché era molto veloce. McLaren, una squadra di fama mondiale, evidentemente ha visto qualcosa in lui che avevo visto anche io. Inoltre, ho sempre avuto gli occhi anche su Nico e fin dal Gran Premio della Malesia dello scorso anno gli avevo proposto di tornare con noi”.

8 Commenti

  • Alessandro HAMALORAI

    è chiaro che se non hai il talento non vai avanti nemmeno se sei uno sceicco, però quello che voglio dire è che :
    in un gruppo di talenti, di piloti che vanno forte, vengono presi quelli che hanno una certa dote economica.

    Questa persona, mi ha detto che mentre gran parte dei kartisti arrivava con macchina o magari un camper, i signori Hamilton e Rosberg arrivavano sulle piste già con dei camion al quale interno c’erano pezzi di ricambio a volontà e quindi meno problemi.
    Un kartista “economicamente normale”, può anche avere tutto il talento che vuole, ma se non ha soldi o sponsor alle spalle, deve ogni volta pregare che non gli si rompa un motore o altro per doverlo pagare di tasca propria.

  • Alessandro HAMALORAI

    Bè, prendendo Perez, la Force india ha acquisito sia talento che soldi, cosa si vuole di più?! e non mi sembra che ci sia da scandalizzarsi.
    Piloti nella storia della F1 che erano paganti ce ne sono stati e molto meno talentuosi di Perez.

    P.S Poi è inutile che ci si gira attorno, diciamo le cose come stanno.
    Già a partire dai Kart, i team pretendono di avere piloti con alle spalle una famiglia molto benestante per poter far avanzare il ragazzo.
    In Italia (e non so se anche nel resto del mondo), nei Kart per poter avanzare di livello devi avere i soldi oppure uno sponsor tale da coprire materiali migliori e occasioni migliori!
    Cosa sono le occasioni migliori?
    Le occasioni migliori sono quelle di trovarsi in una competizione decisiva per la vittoria finale oppure per far bella figura davanti ai talent scout, nel quale la famiglia che sborserà più denaro avrà materiali migliori, gomme nuove e migliori ecc ecc.
    mentre a chi non paga, nelle prove decisive per il salto di livello, gli verrà dato un kart scassato, di quelli di scarto, con gomme magari usate e di marca scadente.

    Dico questo perchè conosco almeno 2 persone che ci sono passate e hanno corso con Pippa Mann,Buemi,De Silvestro, Pantano, Button, Hamilton e Rosberg e dopo ha visto gareggiare Van Der Garde, quindi non pizza e fichi.

    Ho avuto modo di ascoltare storie da rivoltare lo stomaco e fare incaxxare di brutto.

    Chi ha i soldi và avanti, this is the world!

    • stardrummond

      guarda spesso è come dici tu, però per fortuna ci sono anche ragazzi squattrinati che sono diventati campioni del mondo!
      un esempio su tutti è il buon kimi raikkonen,(tanto per citarne uno) uno dei miei miti, ho letto la sua storia equi te la sewmplifico:
      uno che fino a 15 anni viveva con la sua familia in finlandia ed era talmente povero che non aveva nemmeno il bagno in casa e che per fare i bisogni doveva uscire di casa anche a -25 e liberarsi nel boschetto attaccato alla casa, ovviamente in legno e senza riscaldamento….(acqua calda e un minimo di ristoro se la procuravano con la stufa a legna…)
      lo stesso kimi che per poter gareggiare a livello continentale all’età di 17 anni assieme a un amico compra un frugone usato per 2 soldi e lo trasforma in camper-officina e inizia a girarci l’europa in cerca di fortuna che poi grazie al suo talento la troverà presto!!!
      purtroppo hai ragione la maggior parte dei piloti o meglio pilotini è con la valigia, ma quello che voglio dire è che poi per diventare un campione serve SEMPRE E COMUNQUE DEL MANICO, e quello te lo assicuro io non lo compri nemmeno con un bilico pieno di euroni…..

  • “Non voglio compromettere la qualità dei miei piloti solo per i soldi, non è nella mia filosofia”…ma facci il piacere!
    Allora perchè non hai preso l’anno scorso un talento come Bianchi invece di quel musone-paracarro di Sutil!?

    • MotoreAsincronoTrifase

      sutil paracarro? Non e’ che ti e’ antipatico perche’ musone? Prima di essere appiedato andava davvero forte e perse il sedile solo per aver quasi assassinato boullier (se non erro) in una lite. Bianchi al contrario, almeno l’anno scorso non aveva dimostrato ancora nulla.

      • Infatti. Nel 2011 Sutil è stato il primo dei piloti non top team (RB, Ferrari, Mclaren, Mercedes).

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