Alonso sceglie il 14, numero sfortunato in casa Ferrari

Alonso ha scelto il numero 14 per il prosieguo della sua carriera in Formula 1. Un numero che non ha mai portato una gran fortuna ai piloti Ferrari che lo hanno avuto prima di lui.

alonso-kartDopo aver presentato il nuovo motore Ferrari dell’era Turbo, lo 059/3, il Cavallino Rampante ha anche ufficializzato i numeri di gara che i due piloti avranno per il prossimo campionato. Kimi Raikkonen utilizzerà il numero 7, mentre Alonso il numero 14.

Il pilota spagnolo ha deciso di utilizzare un numero a lui caro fin dagli inizi della sua carriera. Ma per tradizione, gli italiani hanno immediatamente arricciato il naso a rivedere quel numero che poche soddisfazioni ha portato ai ferraristi che lo hanno avuto prima di lui.
Dal 1950 in avanti, in sole 21 occasioni c’è stata una Ferrari in pista con il numero 14 e solamente una volta è stata vittoriosa: nel 1956 e alla guida della D50 c’era Peter Collins.

Il 14 in Ferrari non è mai stato legato a nessun risultato di rilievo. Anzi, dalle parti di Maranello lo hanno sempre reputato anche un po’ sfighé, come si dice da quelle parti. E’ tristemente legato al ricordo di Ignazio Giunti, morto alla 1000 Km di Buenos Aires mentre era al volante della Ferrari 312PB e, nello stesso anno, alla morte di Pedro Rodriguez al Norisring al volante di una 512M. Accomunati dall’aver corso con una Rossa numero 14, come Hawtorn, Castellotti o Musso.

Cabala, statistiche… chiamatele come volete. Ma prendetela strettamente per quella che è: una mera curiosità. Perché, in fondo, in Formula 1 non si può mai parlare di fortuna. Perché come diceva Romain Rolland, “La fortuna sa sempre trovare coloro che sanno servirsene”.

8 Commenti

  1. chi si ricorda del ”famoso” 14 novembre 2010? 😛 nn mi dimenticherò mai di quella data e della ca**ata fatta al muretto ferrari ”ok fernando, webber pitted so we box now, box now”
    e dopo quello stop si trovò dietro a petrov…

  2. Le tradizioni,anche quelle negative, sono fatte per essere sfatate.

    Comunque a parte gli scherzi e parlando seriamente, la fortuna e la sfortuna non esistono (come diceva il Drake), menchemeno legati ad un numero.

    Quello che esiste è il lavoro di uomini capaci a sfuttare al massimo le proprie potenzialità tecniche e umane.

    Se qualcun altro ci sovrasterà, sarà perchè è stato semplicemente più bravo.

    P.S Piuttosto Nando, vedendo le morti in pista col numero 14, consiglio una grattatina nella parti basse! 😀

Lascia un commento