Formula 1 2013: i 50 momenti da ricordare | (2/5)

28 dicembre 2013 15:12 Scritto da: Redazione

Chiudiamo il 2013 con una carrellata di momenti da non dimenticare. Dai race edit della gara, passando per episodi mai visti in TV: questa è la Formula 1 che amiamo.

In un anno in giro per il mondo, quante cose avrebbe il Circus da raccontare. Tanta azione in pista, duelli ruota a ruota, polemiche, lacrime, risate. Ma come in ogni storia, spesso ricordiamo solo la conclusione: ossia il dominio netto di Sebastian Vettel. Ma in questi ultimi giorni del 2013, a motori spenti e in piena modalità relax, vogliamo passare in rassegna i 50 momenti che ogni appassionato di Formula 1 non dovrebbe dimenticare. [Guarda i video dalla posizione 50 alla 40]

39. HAMILTON VOLA!
Alla vigilia del Gran Premio di Gran Bretagna, Lewis Hamilton e l’ormai cronista della BBC, David Coulthard, si lanciano in una avventura con la Royal Air Force. Così, Hamilton è passato da una Freccia d’Argento alla Freccia Rossa, nel cielo di Silverstone.

38. KUBICA CAMPIONE DEL MONDO WRC2
La Formula 1 gli manca e non lo nega. Ma, nel frattempo, miete successi nei rally, gli stessi che gli hanno cambiato per sempre la vita. Robert, al termine della stagione 2013, ha conquistato il titolo mondiale di WRC 2, la serie B del Mondiale Rally. Il blasone non è lo stesso, ma l’inizio è incoraggiante.

37. LET ME DRIVE, MAN!
Solo gli stupidi non cambiano idea. Durante il GP del Canada, dopo l’ennesimo messaggio via radio, Hamilton chiede al suo ingegnere di lasciarlo guidare in pace. Poco non molti giri, Lewis ci ripensa e chiede: “Ho bisogno che tu mi dia un feeadback!”.

36. KERS O KERBS?
Una consonante in meno e cambia l’intero significato di una frase. Chiedere ad Adrian Sutil che, in Malesia, aveva frainteso il messaggio inviatogli via radio, dove  gli si consigliava di stare lontano dai cordoli. I “Kerbs”, per l’appunto!

35. GIORNALISTE AL VOLANTE…
Natalie Pinkham, del team di Sky Sport UK, si diletta alla guida di un simulatore insieme a Daniel Ricciardo. Fin quando la bella Natalie è fuori dall’abitacolo, sembra tutto facile. Ma quando si mette al volante, è la fine! Fatela scendere!

34. SHAKE ‘N BAKE, BABY!
Dopo la pole position nel Gran Premio degli Stati Uniti, Sebastian Vettel si è anche lanciato in una citazione di uno dei suoi film preferiti, gridando in radio “Shake ‘n bake!”. Sebastian citava il film “Talladega Nights: the ballad of Ricky Bobby”. Sembrava tutto così facile, per Seb, che aveva addirittura il tempo di pensare a quale citazione fare per festeggiare l’ennesima pole position.

33. “SCHUMACHER? OLD MAN”
Il giochetto scemo degli amici di Sky Sport F1 non ha certo rappresentato il meglio della stagione per la piattaforma Sky, almeno fin quando non ha avuto come protagonista Kimi Raikkonen. Nelle sue associazioni mentali, Ecclestone diventa “Funny Guy” e Schumacher “Old man”.

32. UN FULMINE NELLA NOTTE
A Singapore, una delle partenze più belle di Fernando Alonso. Qualificatosi in settima posizione, per lo spagnolo la gara appariva tutta in salita. Ma con un grande scatto al via, è riusciuto in un sol colpo a mettersi dietro Grosjean, Webber, Hamilton e Massa. Una partenza su cui ha poi costruito una gara consistente che lo ha fatto chiudere in seconda posizione, alle spalle di Vettel.

31. CONTATTI CALDI
Una delle novità di quest’anno è stata l’introduzione delle telecamere termiche a bordo della vettura. Nel Gran Premio d’Italia, la FOM ci ha regalato questa immagine: Di Resta arriva in frenata alla variante della Roggia e urta la Lotus di Grosjean, danneggiando la sospensione anteriore sinistra della sua Force India.

30. LA F1 RICORDA MARIA DE VILLOTA
Una delle storie più tristi di questo campionato, ma non per questo da dimenticare. Anzi, mai come in questa occasione, bisogna ricordare con un sorriso la sfortunata Maria de Villota. Lei, che dopo quel terribile incidente si riteneva miracolata, era diventata un simbolo importante per la sicurezza in F1. Ci piace ricordarla sorridente, mentre affrontava la sua ‘seconda vita’ e spiegava come quel casco le aveva salvato la vita.

Continua…

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