L’India rivuole la F1: cambiano le leggi doganali

10 gennaio 2014 16:36 Scritto da: Giacomo Rauli

Il governo indiano ha fatto sapere che il materiale inviato dai team per il Gran Premio non sarà più tassato se lascerà il paese entro trenta giorni dall’arrivo sul suolo locale

india-buddh-internationalC’è ancora voglia di Formula Uno in India, e non poca. Il campionato del mondo che partirà a metà marzo non prevede che la Formula Uno faccia tappa al Buddh International Circuit, ma nel 2015 potrebbe rientrare.

Le ultime mosse del governo indiano hanno aperto le porte a un rientro nel calendario 2015, evitando di lasciare il tracciato – a oggi una cattedrale nel deserto – inutilizzato per più anni. Uno dei motivi che ha spinto il “Circus” iridato ad abbandonare l’appuntamento indiano è stato la tassazione a cui erano sottoposti i vari cargo che trasportavano tutto il materiale necessario ai team per disputare il Gran Premio.

Non solo. Anche i tempi doganali, con conseguente burocrazia, hanno indotto la Formula Uno a prendere le distanze dall’India, seppur sia uno stato in ascesa economica, uno di quei luoghi tanto cari a Ecclestone (ma anche alle scuderie, che ne ricavano introiti sotto forma di immagine). La novità è delle ultime ore: il governo indiano ha deciso di modificare tempi e modalità di tassazione per ciò che riguarda il materiale spedito dai team dalle rispettive sedi europee.

Dal 2015, infatti, i team potranno non pagare alcuna tassa sui materiali, a patto che questi vengano rispediti entro trenta giorni dall’arrivo sul suolo indiano. Ecco dunque un interessante compromesso, che permetterebbe alla FOM e alla FOTA di propendere per un ritorno già nell’anno che verrà. Il calendario provvisorio per il 2015 dovrebbe essere stilato nei mesi estivi e già in quel periodo potremo vedere se il sensibile cambiamento adottato dai vertici della reggenza indiana sarà valso a qualcosa.

Il presidente della federazione, Vicky Chandhok, ha commentato così il nuovo provvedimento: “Accolgo con favore questa decisione di modificare la politica di importazione per quanto riguarda il materiale legato alle gare di auto e moto. Ciò permetterà all’India di ospitare più eventi motoristici di calibro internazionale“. Si parla infatti di un futuro coinvolgimento dell’India nel calendario del mondiale Superbike.

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