La telemetria McLaren, strumento contro l’obesità!

16 gennaio 2014 09:19 Scritto da: Davide Reinato

La tecnologia sviluppata per la Formula 1 sempre più utilizzata in campo medico. McLaren è all’avanguardia in tal senso e lancia la seconda iniziativa che arriva dopo “Young Lives”.

mclaren-button-australiaMcLaren Applied Technologies (MAT) e Stowhealt, un centro medico con sede a Stowmarket, stanno collaborando per verificare se la tecnologia sviluppata per vincere in F1 può aiutare ad affrontare un problema di salute come quello dell’obesità.

Come fare? Mediante l’uso della telemetria. In realtà non è la prima volta che la tecnologia McLaren viene utilizzata in campo medico, come vi abbiamo già raccontato qualche tempo fa. Se con il software usato in F1 – opportunamente modificato – si può tenere sotto controllo un paziente ricoverato in terapia intensiva, ecco che gli accademici dell’Università di Suffolk hanno ben pensato di sfruttare tale potenzialità anche per un problema molto comune come quello dell’obesità.

Secondo lo studio, denominato “The Helping Health Change Study”, la tecnologia può educare le persone e far capire loro il rapporto tra l’energia assunta dai loro cibi e ciò che il corpo brucia durante la giornata, con o senza attività fisica. Lo scopo è far prendere consapevolezza di ciò che avviene dentro di il corpo umano, studiando la telemetria come fosse una vettura, lasciando riflettere a quali conseguenze si può arrivare con determinati stili di vita sbagliati.

Saranno reclutati 90 pazienti all’intero del centro medico Stowhealt e un campione sarà dotato di un dispositivo McLaren Applied Technology che controllerà ogni movimento, calcolando i consumi di calorie durante il giorno. Durante il programma di ricerca, i partecipanti riceveranno consigli sia sul piano alimentare, sia su quello dell’attività fisica. I loro progressi saranno poi analizzati dai ricercatori della University Campus Suffolk.

“L’obesità è un problema che colpisce circa un quarto degli adulti nel Regno Unito”, ha detto Simon Rudland, uno dei sostenitori dello studio.  “La nostra speranza è che la la nostra ricerca contribuirà a creare una nuova consapevolezza tra la gente”

Geoff McGrath, vice Presidente di McLaren Applied Technologies, ha inoltre ammesso: “Così come gestiamo le prestazioni di una vettura da corsa, settimana dopo settimana, monitoreremo i pazienti. Non è molto diverso. Sviluppiamo sistemi che raccolgono, trasmettono e gestiscono grandi quantità di dati per ogni gara per capire meglio come si comporta la vettura e capire che modifiche vanno fatte. Lo stesso approccio lo stiamo applicando a questo studio, ma in questo caso per aiutare a fornire un quadro preciso e ben informato del consumo energetico di un individuo. La cosa fondamentale sarà raccogliere i dati e renderli interpretabili per i medici, in modo che possano fornire la loro consulenza su misura ai loro pazienti”.

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