Minardi avverte: “Non ci si improvvisa costruttori”

21 gennaio 2014 09:52 Scritto da: Redazione

Secondo Gian Carlo Minardi, entrare in F1 senza avere esperienza nel campo delle corse è semplicemente “da matti”.

Virgin HRTLa Formula 1 è alla ricerca della dodicesima squadra per il campionato 2015. Così, la FIA – lo scorso dicembre – ha lanciato il bando di concorso per la selezione di nuovi concorrenti. Dopo un primo momento in cui nessuno sembrava essere interessato, ecco spuntare alcuni nomi.

Il primo è stato quello di StefanGP, già vecchia conoscenza della FIA, che sembra però avere davvero poche possibilità – se non addirittura nessuna – di essere scelto. Il secondo nome, decisamente più importante, è quello della Haas Racing. Il team americano, già attivo nella Nascar, ha delle strutture adeguate e sarebbe pronto a intraprendere una partnership con la Dallara per la costruzione della propria vettura. In più, ci sarebbe un terzo team guidato da Colin Kolles che, da tempo, sta provando a tornare nel Circus.

Tuttavia, le recenti esperienze insegnano che entrare in Formula 1 non è proprio un gioco da ragazzi e molti hanno fallito. L’ultimo caso noto è quella della HRT, entrata nel 2010 insieme alla Virgin (oggi Marussia) e Lotus Racing (oggi Caterham) e fallita in poco più di due stagioni.

Bisognerà attendere il prossimo 28 febbraio per avere un comunicato da parte della Federazione e della FOM per conoscere il nome del dodicesimo team che entrerà presto in F1. Nel frattempo, Gian Carlo Minardi ha commentato la notizia dei nuovi arrivi con scetticismo. “Entrare in F1 senza storicità è da pazzi. Non ci si può inventare costruttori dall’oggi al domani. Ho la sensazione che siano più spot pubblicitari che altro. Far entrare team che non hanno nulla a che vedere con la parola ‘costruttore’ non porterebbe nessun vantaggio all’ambiente della F1″.

In particolare, il manager faentino sottolinea: “Il recente passato dovrebbe far scuole. I team entrati nel 2010 si sono inventati costruttori senza avere alle spalle un passato. Se aggiungiamo anche le difficoltà nel trovare risorse economiche, il quadro è veramente completo. Diversa è la situazione di Lotus e Red Bull Racing. Per esempio, il team diretto da Eric Boullier ha radici profonde fin nella F2, nascendo dalle ceneri di quelle che erano state Renault, Benetton e Toleman, mentre la Red Bull ha acquisito la struttura dell’ex Jaguar”.

10 Commenti

  • MotoreAsincronoTrifase

    Beh qualsiasi team storico quando ha iniziato si e’ improvvisato costruttore. Il problema non e’ lastoricita’ ma il budget. Se una squadra entra ex novo, quindi senza rilevare un team gia’ presente andra’ bene (nel medio periodo ovviamente) se ha grandi risorse da investire senza avere guadagni nelle prime stagioni. Per la necessita’ di avere team inutili, il problema e’ che per i diritti tv c’e’ l’obbligo di averre almeno 10 squadre. In passato erano giusto 10 ma c’e’ stato il serio pericolo che qualcuno abbandonasse per troppi debiti e non si raggiungesse il numero minimo di macchine. Ecco quindi che la fia vuole avere un po’ di gap per premunirsi da qualche falliemnto che in f1 e’ sempre dietro l’angolo.

  • sapete dove sbagliate?nel fatto che considerate sempre che piu team = sempre meglio..attualmente ci sono 11 team..se prendiamo i soldi derivanti dai diritti televisivi etc questi vengono ”divisi” tra i vari team usando la classifica..ora con 11 team 10 ne prendono 1 no..se inseriamo altre 3 team cosa cambierà?due so le cose o aumentano i team che prendono soldi ( e quindi tutti prenderanno meno di oggi) oppure gli ultimi 4 non prendono niente..se usiamo la seconda ipotesi un team nuovo SICURO non vincerà mai..esperienza marussia hrt e catheram..ma anche la rB di newey ce ne ha messo di tempo..quindi non prenderanno soldi=sempre piu ultimi=ci salutano tra qualche anno..la F1 non è il calcio..nel calcio puoi prendere quello di talento investi soldi in una squadra sai che vinci anche da subito e ciao..in F1 per prendere anche un punto devi sudare esperienza..questi team sono destinati a morire..il discorso sarebbe diverso se fissati tipo 11-12 team si ragiona a stack..ovvero l’ultimo team se non si evolve deve lasciare..la marussia se anche quest’anno fallisce è davvero inutile lasciarla..diamo spazio ad altri..allora si..ma se agli 11 team ne aggiungiamo altri NUOVI..non parliamo di bmw o audi o toyota o altro..parliamo di team NUOVI allora siamo pazzi..

    • stardrummond

      ok concordo con quello che dici, però si parla di aggiungere solo un team, che probabilmente sarà scelto tra le 3 opzioni citate nell’articolo, quindi avere uno schieramento di 24 macchine e non 22 non dovrebbe essere un problema, anzi eventualmente è una oppurtunità in piu di avere mercato(quindi commesse, lavoro ect..)per i fornitori di motori e non solo…
      poi ritengo assurda la regola sui diritti tv di pagare solo 10 team e lasciare fuori l’11! una cosa inaudita che accade solo in questo sport! aldilà poi che sia la catheram o la marussia o che siano o no competitive è assolutamente ingiusto non delegare nemmeno una risorsa a chi comunque anche con prestazioni spesso scadenti partecipa e di conseguenza rende possibile che esista il campionato del mondo di f1!

      • motore da la risposta al perche dei 10..è il rischio che si corre e la catheram poteva farcela..questanno è sicuro l’ultimo x loro se falliscono

  • stardrummond

    ok caro giancarlo(che strastimo per quello che fatto negli anni 80-90), il tuo discorso da un punto di vista strettamente tecnico ed economico non fa una piega!
    una cosa però mi sento di contraddire in questo articolo e soprattutto in merito a Minardi: caro giancarlo, per tutti c’è una prima volta, nessuno nasce imparato, preparato o già al top, ma a mio avviso l’importante è nascere e poi ovviamente crescere, quindi se una scuderia ha la disponibilità economica(quella si è indiscutibile…) ha tutto il diritto di iscriversi in f1 e magari crescere tecnicamente anno per anno fino a diventare competitiva!!! daltronde è proprio la storia stessa della mitica Scuderia Minardi a testimoniare che a volte i sogni si avverano!
    insomma se ci è riuscito Minardi con un pugno di lire e un piccolo ma preparatissimo manipolo di uomini, non vedo perchè non ce la possano fare altri, come Hass ad esempio…
    e non dimentichiamoci mai che il MITO della F1 e delle corse in GENERE, è partito da un garace….. ENZO FERRARI!

    • CavallinoRampante

      In linea di massima sono d’accordo con te, però c’è da dire che la Formula1 in cui è “cresciuto” Minardi era anche diversa con un diverso dispendio di energie, uomini e, soprattutto, soldi. Credo che sarebbe difficile anche per Minardi oggi partire da 0.

      • stardrummond

        si si daccordissimo infatti anche io ho precisato che l’unico requisito imprescindibile sono i soldi… pero’ se qualcuno ce li ha(e ovviamente parlo di tanti euroni…) non vedo dove stia il problema… a mio modestissimo parere il buon Minardi non dico che abbia la coda di paglia o un po’ di invidia, ma evidentemente è rimasto un po scottato perchè ahimè quanto vendette il tutto alla red bull(poi naque la toro rosso…) non ci guadagno’ abbastanza… proprio perchè erano altri tempi… oggi con una traslazione di quel tipo sarebbe fruttata almeno qualche centinaio di milioni di euro…

      • CavallinoRampante

        Ah questo brucerebbe anche a me… senza dubbio auhhuahuaauh 😀

  • ah finalmente..lo dico dal 2010..è inutile aggiungere 30000 team meno utili della marussia..la catheram una sua evoluzione l’ha avuta dato che tolti i risultati la vettura ”somigliava” ad una f1..ma non possiamo avere sempre piu team totalmente nuovi..che devono partire da 0..costruire una factory..assumere..e fallire..piuttosto aiutiamo i team gia presenti..

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!