Formula 1 e budget cap: Mateschitz è polemico

3 febbraio 2014 09:24 Scritto da: Valentina Zuliani

Il boss della Red Bull non vede di buon occhio il tetto dei costi che vuole imporre la FIA. Troppe questioni in sospeso e poca chiarezza sono i pericoli numero uno.

mateschitz

Il budget cap è uno di quei tormentoni che ritornano sempre nell’ordine del giorno della Formula 1 e anche questa stagione non fa eccezione. Già a fine 2013, infatti, si era tornati sull’argomento e adesso sembra ormai confermata la prospettiva di introdurre delle nuove norme a tal proposito per il campionato del prossimo anno.

La FIA sta ancora discutendo di come attuare queste restrizioni, ma il boss della Red Bull Dietrich Mateschitz ha già voluto esprimere la sua preoccupazione: “Per imporre un budget cap occorre fare la massima chiarezza su quanto è incluso o meno. Come verranno considerate le attività di marketing o gli stipendi dei piloti?”

Dubbi non infondati, anche perché, si sa, i regolamenti della FIA spesso lasciano ampie zone d’ombra grazie alle quali i team più scaltri potrebbero trovare degli astuti escamotages. Come? “Le grandi case costruttrici, ad esempio, potrebbero nascondere alcune spese extra negli altri budget aziendali” ribadisce l’austriaco.

“Contando tutti i costi che le scuderie hanno dovuto sostenere per le nuove unità motore, siamo arrivati a spendere, tutti insieme, quasi un miliardo di euro. Qualcuno ha parlato di queste spese? E qualcuno si è chiesto, per esempio, come quantificare le spese per le ore in galleria del vento?” continua Mateschitz.

Il proprietario della Red Bull è particolarmente duro sull’argomento, polemizzando soprattutto sul fatto che nonostante si continui ad insistere sul taglio dei costi, siano poi gli stessi regolamenti FIA ad implicare spese enormi per essere applicati. Insomma, sono anni che si parla di budget cap, ma viene da chiedersi: è veramente possibile risparmiare in Formula 1?

 

5 Commenti

  • Ormai anche i fringuelli lo fischiano da tempo, la RB si ritirerá da squadra, per diventare lead sponsor della formula 1. Quindi chi ha soldi comanderá…
    Apparte questo con il divieto di “pesanti” sponsorizzazione come i tabbachai in europa, la formula 1 ha perso i colori e potenza finanziaria che negli anni l’avevano contraddistinta.
    La nera John PlayersSspecial’s -Lotus o la Marlboro McLaren hanno fatto storia, eppure io non ho iniziato a fumare sigarette… O bere alcolici.
    Sarà un analisi superficiale ma l’unione europea ha contribuito a danneggiare anche la nostra economia, anche con il divieto di fare pubilicitá… Quindi non ci meravigliamo se in europa non si trovano piú grandi sponsor e le nuove piccole squadre arrivano dai più sparati angoli della terra, e poi si scopre che non riescono nemmeno a pagare i proprio dipendenti, dato che lo sponsor di turno non ha pagato.
    Che poi il budget cap sia una bella utopia lo capiscono anche i quattro gatti che stanno in piazza.

  • La F1 deve essere la massima espressione del Motorsport.
    Chi non può spendere faccia la F.3 o la GP2 !!!
    Per il resto sono completamente d’accordo con Mateschitz.

  • Come si fa a risparmiare se si vuole competere?

  • MotoreAsincronoTrifase

    concordo. Sarebbe una bella idea ma ahime’ irrealizzabile. Il problema secondo me e’ che i top team non hanno problemi finanziari perche’ hanno alle spalle grandi aziende come ferrari o mercedes e gli sponsor pagano molto, mentre i piccoli team devono sostenersi con quel poco che trovano. Se poi aggiungiamo che quasi tutti i soldi dei diritti tv vanno ai primi allora si vede che i team di meta’ e bassa classifica devono per forza indebitarsi pe randare avanti. Io distribuirei piu’ equamente i soldi. Innanzitutto le squadre devono avere il 75% almeno e non il 51%, e poi distribuirei la meta’ dei soldi destinati alle squadre in parti uguali e l’altra meta’ in base alal classifica.

    • Anche nel Calcio vince chi ha più possibilità economiche, Barcellona, Paris, Manchester City, Bayern Monaco, Real Madrid…..e non Livorno, Sassuolo o Catania (Con tutto il rispetto).
      Chi ha le possibilità economiche deve spendere per la massima espressione del Motorsport non credo sia giusto equiparare Mercedes e Ferrari a Marussia, Caterham o HRT.

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