McLaren e Akebono rinnovano la loro partnership

18 febbraio 2014 10:29 Scritto da: Redazione

La McLaren ha annunciato il rinnovo della partnership con il produttore giapponese Akebono per la fornitura dell’impianto frenante.

mclaren-mp429-1Il Team McLaren ha annunciato, tramite il suo sito ufficiale, di aver rinnovato la collaborazione con Akebono, già partner del team inglese fin dalla stagione 2007. L’accordo con il produttore di impianti frenanti prevede un maggior coinvolgimento della Akebono, proprio in funzione dell’adozione di nuove tecnologie impiegate in fase di frenata.

Gli ingegneri dell’azienda giapponesi hanno messo a punto un sistema elettronico di brake-by-wire che è in grado di ottimizzare la potenza del circuito frenante posteriore senza costringere il pilota a lavorare continuamente sulla ripartirizione di frenata e cercare così il bilanciamento ottimale. Questo perché l’introduzione del nuovo sistema ERS ha fatto aumentare notevolmente la quantità di energia da gestire in frenata. Fino allo scorso anno (quando c’era solo il KERS) doveva gestire un’energia di 400 Kj, mentre da quest’anno è 2000 Kj a giro.

Hisataka Nobumoto, amministratore delegato di Akebono, ha affermato: “Questa è la terza estensione del nostro accordo con la McLaren e diventare partner tecnologico completamente integrato è un passo avanti per essere riconosciuti come migliori produttori di elementi frenanti al mondo. La F1 rappresenta una grande sfida per l’ingegneria e le nuove regole introdotte quest’anno e forniscono una grande opportunità per studiare e realizzare un nuovo sistema elettronico che darà prova delle nostre competenze tecniche”.

Jonathan Neale, managing director della McLaren, ha commentato con soddisfazione l’annuncio del rinnovo della partnership con l’azienda giapponese. “Akebono è stata un’alleata della squadra fin dal 2007 ed ha cntinuato ad innovare l’offerta dei suoi prodotti, anche di fronti ai nuovi regolamenti. Il nuovo sistema elettronico che hanno sviluppato sarà una risorsa molto valida”.

6 Commenti

  • @Caribbean Black
    Il discorso del venetista era per rimarcare che la ditta poteva chiamarsi Brembo come Scopelliti o Hohenzollern o quel che è, non era il nome italiano a farmela vedere come grande, quindi non era nessuno slancio di patriottismo… E neanche di venetismo perchè ignoro dove abbia sede. Lasciamo la politica fuori da qualsiasi relazione interpersonale, non deve interferire con lo sport o le relazioni interpersonali.
    Resto peró un po’ dell’idea che un brand si valuti in tecnologia, tecnica ma anche immagine e storia. Di sicuro la Brembo non è meglio in quanto europea o vaccate simili, in quanto appunto vaccate… Spero di non essere passato per razzista o cosa, di solito purtroppo la gente pensa questo quando sente quel termine, ma non c’è cosa piú lontana dal razzismo di me da Pantelleria a Capo Nord… Non per nulla tifo Hamilton!

  • @Bruce
    Non parlo di livello tecnico, parlo di quello che trasmette, di ció cui è legato un marchio. Guardi Top Gear? Mi viene in mente un esempio… Hanno dato a Stig una macchina olandese, la Ascari KZ1 dovrebbe chiamarsi, e ha staccato il miglior tempo sul loro tracciato. Ma anche se la Ascari in pista è migliore di una Ferrari, il 99% delle persone preferirebbe avere una Lambo, una Porsche, una Aston, una Ferrari, una Jaguar XJ. Perchè per essere i migliori al mondo devi trasmettere qualcosa in quello che fai, non basta essere superiori tecnicamente :)
    Poi il mio non era certo patriottismo, sono un venetista che tifa Mercedes… 😀 ma la Brembo è la Brembo anche in Botswana, credo…

    • Caribbean Black

      Concordo in parte Rickard.

      Se la tua è un’interpretazione venetista, legata al prestigio ed allo stile, beh, nulla da dire.

      Ma se facciamo un discorso legato strettamente alla tecnica, (tipologia di discorso che io preferisco) beh, io preferisco la performance al prestigio.

      Brembo è una delle aziende leader nel settore, akebono anche lo è, ma attualmente,a livello prettamente tecnico, credo che akebono sia la migliore in assoluto per quanto riguarda la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie.

      Poi in F1, è un discorso diverso, ogniuna delle 4 aziende leader è molto piu che valida, li poi la scelta ricade eslusivamente sulla preferenza stilistica del pilota in fase di frenata, così come chiaramente dipende anche dal tipo di circuito.

      Che sia Brembo, itko, carbon industry o akebono, tutte e 4 hanno le loro peculiarità.

      Dissento in definitiva, sul discorso legato alla scelta da parte dei clienti nell’acquisto di certe auto.

      Attualmente auto come le Koenigsegg, mettono scopa di brutto tecnicamente parlando a mostri sacri dell’automobilismo mondiale….ed io, sinceramente lo preferisco.

      Ovviamente, ribadisco…parere mio personale.

      Te lo dice un fanatico di Lamborghini.

  • Si vede che é tornato il grandissimo Ron !!!

  • Caro Rickard..Mmm non è che essere italiani fa di un’azienda leader a prescindere.. Anche se credo che Brembo lo sia..

  • Prima fate meglio di Brembo, poi createvi un’immagine vagamente simile, e poi riparleremo dell’essere i migliori produttori di freni.

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