Chester sulla E22: “soluzione elegante”. Conterà l’affidabilità

21 febbraio 2014 11:15 Scritto da: Valentina Costa

Nel giorno della presentazione ufficiale della E22, il Direttore Tecnico del Lotus F1 Team fa un focus sulla nuova “creatura” made in Enstone e sull’impegnativa stagione in arrivo. “La nostra sfida principale sarà quella di fare in modo che la vettura 2014 sia affidabile quanto quella che l’ha preceduta”, afferma Nick Chester.

Nick Chester LotusCome descriveresti la E22?

Chester: “Direi che rappresenta una soluzione elegante, considerando i regolamenti del 2014. Queste nuove norme hanno rappresentato una grossa sfida, che per noi ha significato creare una vettura dal design assai differente rispetto a quanto fatto in passato. Nonostante ciò, siamo molto soddisfatti sia della nostra interpretazione, sia della macchina che abbiamo realizzato“.

E per quanto riguarda il musetto?

“Il muso è certamente interessante! Ha creato molte discussioni. Riteniamo sia una buona soluzione, oltre che qualcosa di abbastanza innovativo. Naturalmente, come per qualsiasi interpretazione delle nuove regole, ne abbiamo discusso con la FIA per verificare che ci fosse accordo su questo tipo di design. E’ bello avere qualcosa di un po’ diverso, e siamo soddisfatti del nostro lavoro dopo aver verificato come tutti gli altri abbiano lavorato in quest’area sulle loro vetture”.

Quali sono state le maggiori difficoltà nell’assemblare le nuove power uit assieme al nuovo magico sistema di recupero dell’energia?

“Le nuove power unit comprendono i sistemi di recupero dell’energia termica e cinetica e questi ultimi sono elementi ben più rappresentativi, rispetto a prima, del pacchetto complessivo. C’è bisogno di molto più spazio per l’immagazzinamento dell’energia,  per i più numerosi cavi elettrici  e per il  sistema di raffreddamento, decisamente più voluminoso rispetto agli anni passati. Trovare una soluzione ideale per la composizione della Power Unit e per il sistema di raffreddamento è stato difficile, ma siamo molto soddisfatti dei progressi compiuti”.

Quanto della E22 è nuovo? Ci sono elementi che è stato possibile recuperare dalle vetture precedenti nonostante la rivoluzione nei regolamenti tecnici?

“La E22 è completamente nuova. Abbiamo potuto prendere davvero poco dalle macchine precedenti. Detto ciò, in alcune aree abbiamo potuto seguire le stesse filosofie del passato, ad esempio nel nostro approccio all’aerodinamica  e in quello alle sospensioni, dove gli insegnamenti che abbiamo appreso con le vetture delle scorse stagioni sono state assai rilevanti”.

Dove sono le maggiori differenze con la macchina di quest’anno?

“Sarebbe più semplice chiedere quali sono le similitudini. Anche elementi come l’ala frontale – che può apparire abbastanza simile a un occhio non allenato – hanno dovuto seguire un nuovo approccio e una nuova filosofia, dato che il regolamento stabilisce una sua diversa “profondità”, e ciò ha avuto un grosso impatto sulla gestione dei flussi d’aria.

Se si mettessero la E21 e la E22 una accanto all’altra, senza carrozzeria,  le due vetture offrirebbero alla vista differenze ancor più nette. Per esempio, i radiatori della E21 sono significativamente più piccoli di quelli della E22, date le maggiori necessità di raffreddamento della vettura di quest’anno.

Il motore della E22 – essendo un V6 da 1.6 litri – è molto più piccolo del V8 da 2.4 litri che abbiamo usato fino allo scorso anno, ma le nuove scatole del cambio sono più larghe di quelle che abbiamo visto in precedenza. Certamente, i sistemi di recupero, immagazzinamento e rilascio dell’energia, e tutta l’elettronica relativa a queste componenti, implica che l’architettura interna della E22 sia per tutto differente da quella della E21.

Questi fattori, così come innumerevoli altri, hanno reso necessario un dispiego di tempo e lavoro enorme sulla E22 e sono certo che abbiamo fatto molto bene”.

Come saranno le gare quest’anno?

“Le corse nel 2014 saranno davvero interessanti! Ci attendiamo tutti delle sorprese ed è difficile immaginare in che punto della griglia di partenza si troveranno le singole vetture in un weekend di gara; ancora più difficile sarà stabilire l’ordine di arrivo della corsa. Le sfide che tutti stiamo fronteggiando con queste nuove regole, come quella di avere appena 100 kg di carburante a disposizione, lasciano supporre che la gestione dell’energia rappresenterà un’area di eccezionale attenzione in gara. Sarà molto stimolante”.

Quanto è preoccupante la questione “affidabilità”?

“E’ una grossa preoccupazione per tutti i team, dato che tutto è così nuovo e differente rispetto alle vetture a cui eravamo abituati. Abbiamo visto dai primi test che alcune vetture erano in grado di fare un buon numero di giri molto veloci e altre no. Ogni squadra capirà molto nelle prime gare e tutti siamo pronti a fronteggiare l’imprevedibile! Penso che nessun team porterà a casa record di affidabilità in gara come nelle  scorse stagioni, dato che le vetture della scorsa generazione erano così ben sviluppate e rodate. La nostra sfida principale sarà proprio quella di fare in modo che le vetture del 2014 siano affidabili tanto quanto quelle che le hanno precedute, al di là della nuova tecnologia. Questo  sarà un enorme risultato per la Formula Uno”.

Con le nuove regole possiamo aspettarci un grado di sviluppo delle vetture differente durante la stagione?

“Stiamo ancora prendendo confidenza con i nuovi regolamenti, dunque mi aspetto che ci sia un grado di sviluppo assai più alto a mano a mano che capiamo di più queste nuove macchine. Questo probabilmente significa che i valori in campo si mescoleranno in qualche modo nel corso dell’anno, dato che le varie squadre scopriranno il potenziale della propria vettura in gradi differenti”.

Guardando alle proposte degli altri team – quanto sei fiducioso che la E22 offra una buona soluzione?

“Ci sono altre belle soluzioni là fuori. Già le vetture di Mercedes e Red Bull presentano aspetti interessanti, ma guardando la E22 dopo aver visto le interpretazioni di tutti gli altri, siamo ancora molto soddisfatti della direzione che abbiamo preso. Il duro lavoro di tutti a Enstone ha davvero dato vita ad una vettura elegante. Sarà interessante vedere tutte le macchine correre insieme e affascinante assistere allo svolgersi delle prime gare”.

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