Todt sui doppi punti: “Sono solo un piccolo dettaglio”

28 febbraio 2014 14:13 Scritto da: Andrea Facchinetti

Anche il presidente della Federazione Internazionale non si è detto entusiasta della nuova regola, ma crede che i problemi da risolvere siano altri.

Jean-Todt-at-FIA-headquar-002Nonostante la sua introduzione non sia piaciuta a gran parte degli addetti ai lavori e degli appassionati, il doppio punteggio previsto per l’ultima gara della stagione in programma ad Abu Dhabi è la grande rivoluzione del regolamento sportivo 2014. Tra coloro che non sono favorevoli all’introduzione di questa regola c’è anche il presidente della FIA Jean Todt, il quale ha però minimizzato, specificando che ci sono altri problemi più prioritari da discutere.

Cosa ne penso dei doppi punti? E’ una piccola goccia in mezzo al mare. Sinceramente non sono molto entusiasta, ma è un piccolo dettaglio se pensiamo agli altri problemi da affrontare” ha dichiarato il francese ad Autosport. Il punteggio raddoppiato per l’ultima gara dell’anno è stato fortemente voluto dal patron del “Circus”, Bernie Ecclestone, il quale aveva addirittura proposto di estendere a tre il numero di gare con questo sistema di punteggio. “Da un certo punto di vista – ha proseguito Todt – mi devo chiedere come si può creare più interesse alla fine del campionato. E’ anche vero però che se il campionato è già deciso è inutile. Se sarà un’idea pessima, il prossimo anno potremo tornare sui nostri passi, comunque non stiamo cambiando la Formula 1 con questa regola”.

Secondo Todt, la FIA deve concentrarsi su altri problemi che affliggono il paddock, uno su tutti la riduzione dei costi. “Il problema numero uno da affrontare è la riduzione dei costi, credo che non siano necessarie ottocento persone per poter permettere a due vetture di percorrere quarantasei mila chilometri all’anno, io penso che si possa ridurre di un terzo o anche della metà. Abbiamo delle responsabilità da prenderci con la FOM, se lavoreremo insieme saremo forti” ha concluso il presidente della Federazione Internazionale.

1 Commento

  • Bisogna spingere le case automoblistiche ad impegnarsi su più fronti, non solo sulla F1, tipo le gare di durata come le 24 ore di LeMans, F Indy o altro.

    In tale caso gli investimenti in risorse umane e in risorse economiche andrebbero ripartiti su più campionati e arrivo ad ipotizzare anche ad un ritorno nella massima serie, che è la F1, da parte della BMW, della TOYOTA, della FORD o addiritura un ingresso dell’AUDI o di altre case.

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