Domenicali: “Mercedes e Williams in leggero vantaggio”

3 marzo 2014 08:00 Scritto da: Davide Reinato

Stefano Domenicali, team principal Ferrari, traccia il bilancio di questi test invernali e prova a parlare di prestazioni, indicando Mercedes e Williams come le squadre più avanti nello sviluppo.

SAKHIR (BAHRAIN) 01/03/2014  © FOTO STUDIO COLOMBO X FERRARIItaliani, popolo di santi, poeti, navigatori e… ingegneri di Formula 1. Neanche il tempo di chiudere i test invernali in Bahrain, che sul web scatta l’ansia da prestazione Rossa verso Melbourne. Così, ecco che parte facilmente l’embolo e molti sono pronti a a dare la ricetta per tornare a vincere con le operazioni più disparate: cacciando tizio o caio, cambiando questo o quello e facendo incetta di luoghi comuni sui connazionali che lavorano a Via Abetone Inferiore.

Ai tifosi, poi, non sono piaciute le ultime dichiarazioni del Team Principal della Scuderia Ferrari che – candidamente – ha fatto il punto della situazione. “Il cambiamento di regolamento in questa stagione è stato così radicale che penso di interpretare il sentire comune se dico che avremmo bisogno di altri test in pista, prima del via del Mondiale. Per quanto ci riguarda, ci portiamo a casa una grande quantità di dati che ora saranno analizzati in profondità: ci sono di certo aspetti che meritano una maggiore attenzione per ottenere le prestazioni che ci aspettiamo, mentre altre cose sono solo da affinare”.

Parlando di prestazioni, Domenicali traccia un’idea equilibrata di quello che questi ultimi test hanno mostrato. “Credo che alcune delle squadre che sono in difficoltà in questo momento, avranno la possibilità di recuperare, mentre i team che per ora sembrano in leggero vantaggio, potrebbero plafonare la propria prestazione permettendo agli altri di ridurre il gap. Per ciò che si è visto fin qui ci sono due squadre davanti a tutte: Mercedes e Williams. Poi potremmo esserci noi”.

Il condizionale è d’obbligo e, com’è noto, soprattutto all’inizio di questo campionato l’affidabilità delle monoposto conterà forse più delle prestazioni. E il Team Principal della Scuderia lo ribadisce: “All’inizio sarà fondamentale essere affidabili, perché per fare punti bisogna finire le gare. Mi aspetto anche che nelle prime gare ci siano forti cambiamenti sulle vetture con degli sviluppi continui da parte di tutti. Per quanto ci riguarda, uno degli aspetti su cui lavoreremo è di certo relativo al bilanciamento tra la potenza del motore termico Turbo e quella elettrica dei recuperatori d’energia. In questo senso, c’è ancora molto da fare. Torniamo a Maranello consapevoli che le indicazioni che abbiamo ricevuto dalla vettura in fase di progettazione hanno trovato effettivo riscontro in pista. E questo è già un bel punto di partenza”.

Insomma, risulta avventato e un tantino prematuro dare per spacciata qualsiasi squadra in questa fase dell’anno. Abbiamo davanti un campionato che si preannuncia intenso ed emozionante, godiamocelo fino alla fine e poi largo ai commenti. Parafrasandro Raikkonen: “Sanno quello che fanno”.

122 Commenti

  • Addirittura la Williams in vantaggio…
    Siamo alle comiche caro Domenicali.

  • romapiero

    aspettiamo aspettate, manca poco e secondo me, 99,99% si vedrà il vero potenziale della Rossa!!!!!
    meno 10 giorni
    un saluto!!!
    P.S. un consiglio, non badate ai tempi dei test!!!!!

  • A chi nn ci crede!!L’ERS DELLA RED BULL NON FUNZIONA? La prima considerazione che viene da fare è che le nuove Formula 1 sono già in grado di raggiungere delle prestazioni assolute vicine a quelle delle monoposto dello scorso anno, dotate di V8 aspirati da 2,4 litri. Il problema sarà capire per quanto tempo le attuali vetture sapranno reggere quel passo e, quanto, invece, saranno costrette ad andare più piano per garantirsi l’affidabilità e, soprattutto, il rispetto dei consumi. E, allora, la questione di complica perché la potenza del motore diventa solo una componente (per quanto importante) nell’analisi delle prestazioni. Helmut Marko, fidato consigliere di Dietrich Mateschitz, patron della Red Bull, ha detto che il motopropulsore Mercedes dispone di 160 cavalli in più del Renault. Una cifra che dovrebbe far rabbrividire i francesi di Viry-Chatillon, se non fosse proprio la cavalleria che può essere erogata dall’ERS. L’austriaco ha voluto sottolineare in modo elegante che il sistema ibrido francese non funziona?

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