Renault, verso Melbourne con ansia e preoccupazione

3 marzo 2014 14:58 Scritto da: Redazione

Intervista a Rob White, deputy managing director di Renault Sport F1. Ecco le sue impressioni dopo i test invernali, a pochi giorni dal primo Gran Premio della stagione 2014.

rob-white-renault-sportDopo la disastrosa partenza della Renault a Jerez de la Frontera, l’intera factory di Viry ha lavorato giorno e notte per risolvere i problemi d’interazione tra il motore V6 Turbo e i sistemi di recupero d’energia. Tanti piccoli problemi che hanno fermato più volte Red Bull, Lotus, Caterham e Toro Rosso in mezzo alla pista, anche nelle ultime due sessioni di test in Bahrain.

Rob White, deputy managing director di Renault Sport, in questa intervista fa il punto della situazione ad appena una decina di giorni dal primo appuntamento del Mondiale 2014.

Rob, come è stato il secondo test in Bahrain per la Renault?
“L’obiettivo dell’ultima sessione, conclusasi ieri, è stato quello di recuperare parte del terreno perduto nei test precedenti e per fare delle simulazioni di gara. Volevamo che ognuno delle nostre squadre potesse affrontare un normale weekend, senza dover improvvisare niente. Ma non possiamo negare il fatto che non abbiamo completato l’intero programma con tutti i team e che la preparazione per Melborune non è completa. Abbiamo fatto un po’ di tutto, dalle simulazioni di qualifiche, passando per le prove di partenza ai long run ed abbiamo fatto dei progressi. Abbiamo trovato nuove soluzioni ad alcuni problemi che avevamo precedentemente identificato. Ma ne sono emersi di altri che si sono così aggiunti alla lista ed hanno interrotto qualche prova, il che è deludente per le nostre squadre”.

Ci sono stati problemi di rilievo questa volta?
“In termini di tempo, abbiamo visto che anche piccoli guasti possono causare grandi perdite di tempo. Mentre andiamo avanti ci aspettiamo di essere in grado di velocizzare tali operazioni”.

red-bull-rb10Cosa avete imparato da questi ultimi test?
“Abbiamo iniziato a convergere su una configurazione delle vettura che è più simile a quella utilizzata al banco di prova a Viry. Abbiamo aumentato il livello di prestazioni della power unit e fatto passi avanti nella gestione dell’energia durante il giro. Inoltre, abbiamo fatto qualche passo avanti nella risoluzione dei problemi legati ai sistemi di controllo”.

Da qui a Melbourne, quali sono i vostri piani?
“Tra oggi e il weekend d iMelbourne abbiamo un certo numero di elementi su cui lavorare. Dobbiamo consolidare tutte le lezioni apprese in ognuna delle nostre squadre e rivedere tutti i dati accumulati, confrontandoli tra i essi e verificando che siano buoni come dovrebbero essere. In secondo luogo, dobbiamo progredire ulteriormente nell’erogazione della coppia della power unit. Ciò comprende un lavoro di calibrazione del Software, lavorando sia al simulatore che al banco. In terzo luogo, c’è la sfida logistica di far arrivare tutto per tempo in Australia. Comunque il processo è stato già avviato e terminerà alla fine di questa settimana”.

La Power Unit Renault Energy F1 è stata omologata?
“Sì, i documenti pertinenti e un’unità di alimentazione di riferimento sono state presentate alla FIA entro i termini previsti dal Regolmento Sportivo”.

Quali sono le tue speranze per Melbourne?
“Il Gran Premio d’Australia sarà un weekend passato in totale ansia. Già avere un weekend normale per tutte le nostre squadre, sarebbe un gran sollievo. Spero che saremo in grado di sostenere i nostri team per comprendere al meglio le prestazioni delle vetture e permettere loro di competere con un verdetto positivo”.

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