Minardi su Morbidelli: “Veloce, metodico e pignolo”

5 marzo 2014 17:31 Scritto da: Davide Reinato

Gian Carlo Minardi, proprietario dell’omonimo e mitico Team di Formula Uno, saluta con interesse l’arrivo di Gianni Morbidelli su BlogF1.it.

morbidelli-minardi-1992Nel pomeriggio di ieri, abbiamo avuto il piacere di annunciare la collaborazione con Gianni Morbidelli che commenterà i GP della stagione 2014 per BlogF1.it. Anche Gian Carlo Minardi ha voluto omaggiare il pilota italiano, dandoci un suo personale parere su ciò che ha rappresentato Morbidelli per la sua prima vera squadra, oltre che il motorsport tricolore.

“Gianni è un ragazzo eccezionale con dei principi ben radicati. Arriva da una famiglia con una cultura sportiva di un certo livello. Il papà – Giancarlo – è stato Campione del Mondo 125 oltre che un genio incontrastato della tecnica. Proprio Giancarlo ci spinse a realizzare il nostro famoso cambio sequenziale nei primi anni ’90″, ha affermato l’ex costruttore faentino.

Morbidelli arrivò in Formula 1 nel 1990 con la Scuderia Italia al Gran Premio degli Stati Uniti 1990, mancando però la qualificazione. Prese parte anche al successivo appuntamento mondiale, prima di concentrarsi esclusivamente sulla F3000. Ma nelle ultime due gare del campionato di F1, fu proprio Minardi a dargli l’occasione di fare esperienza nel Circus. L’anno seguente, Morbidelli parteciperò all’intero campionato con la scuderia faentina e venne anche confermato collaudatore per la Ferrari.

“Gianni mi rimprovera sempre che non lo elenco tra i piloti che hanno debuttata in Formula 1 con il Minardi Team, ma solamente perché prima di arrivare da noi aveva preso parte ad un Gp con Scuderia Italia. Comunque, con noi, ha svolto la sua parte più importante nel Mondiale e lo considero al 101% un pilota Minardi, che ha portato al team tutto il suo know-how, facendoci vivere un momento molto importante. Al volante della Minardi ha corso dalla fine del 1990, fino al 1992, passando quindi per l’’era Ferrari. Lui stesso era inserito nel programma del Cavallino Rampante come collaudatore e nel 1991 corse l’ultimo appuntamento stagione con la Scuderia di Maranello”.

Infine, Minardi aggiunge: “Stiamo parlando di un ragazzo veloce, metodico e pignolo nella preparazione fisica e tecnica. Credo che gli sia mancata solamente un pizzico di fortuna. Nel Circus ha corso svariati gran premi lasciando un segno tangibile. Ha dimostrato il tuo talento anche nelle categorie successive dove sta ancora prendendo parte e, alla soglia degli “anta”, vince e mette in difficoltà i più giovani”.

1 Commento

  • stardrummond

    che rimpianti…
    come diavolo abbiamo fatto noi italiani a passare in dieci anni dai più numerosi a definitivamente deseparecidos???
    ricordo che cerano annate con più di 10 volanti tricolori… mah! bisognerebbe chiedere dazio a coloro(aci e associati…) che in così poco tempo ci hanno fatto sparire…
    poi ad essere obbiettivo anche la politica della ferrari da questo punto di vista è stata sempre esterofila… purtroppo è una situazione davvero incomprensibile, tanto più se la associamo al mondo delle 2 ruote dove anche lì lo strapotere italiano è sul viale del tramonto!
    sicuramente il termine programmazione a noi italiani è ancor oggi il classico “questo sconusciuto” tanto più quando si deve investire o far proggredire i giovani e le generazioni future!
    scusate lo sfogo ma è davvero un peccato! in fondo dentro ogni italiano grande o piccolo batte pur sempre un cuore da corsa, ma evidentemente questo al giorno d’oggi non basta più.

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!