La Ferrari è lontana dai vertici: solo 14 punti a Melbourne

16 marzo 2014 10:19 Scritto da: Valeria Mezzanotte

La gara di Melbourne chiude un brutto weekend di inaugurazione per la Ferrari. Le F14T non trovano ritmo per tutta la corsa: Alonso è 5°, Raikkonen risale ma solo fino all’8° posto.

MELBOURNE (AUSTRALIA) 15/03/2014  © FOTO STUDIO COLOMBO X FERRARIDopo una qualifica deludente, la gara del Cavallino non ha risollevato gli animi dei suoi tifosi. A differenza di Mercedes e Red Bull la Ferrari riesce a portare a termine i 57 giri del GP d’Australia con entrambe le vetture, ma il risultato finale non può soddisfare. Sia Alonso che Raikkonen soffrono per problemi di integrazione tra il motore turbo e quello elettrico, da cui non riescono ad estrarre il massimo della potenza. Non possono quindi mai essere incisivi durante la gara, e devono anzi guardare negli specchietti in più occasioni. L’ordine di arrivo vede lo spagnolo in quinta piazza ed il finlandese in ottava, ma la realtà è che senza i problemi di Hamilton, Vettel, Bottas e Massa il risultato sarebbe stato probabilmente ancora più amaro.

Alonso, forse sorpreso dalla partenza “in diagonale” di Magnussen che gli taglia la strada per andare all’esterno, perde una posizione ai danni di Hulkenberg al via, per poi soffrire nelle primissime fasi di problemi di surriscaldamento dei freni e di problemi al motore elettrico: durante il primo giro riprende per qualche istante la posizione sulla Force India, ma al termine della stessa tornata è di nuovo sesto. Alle sue spalle scatto ottimo per Raikkonen che, nonostante avverta un urto nella concitata prima curva, è già 8° e successivamente sopravanza anche Vergne. Al quinto giro, pertanto, dopo il ritiro di Hamilton, le Ferrari sono in quinta e sesta posizione.

Nel corso della settima tornata Kimi Raikkonen viene messo sotto pressione dal connazionale Bottas, che con una Williams in splendida forma riesce a sorpassare la F14T nel corso del giro successivo. Fernando Alonso si riavvicina a Nico Hulkenberg, ma a quel punto Bottas si fa minaccioso anche su di lui. Ci pensa lo stesso finlandese però a liberare il Bicampione del Mondo, forando la propria destra posteriore in un urto contro un muretto.

Le due Rosse sono evidentemente più lente dei rivali, come dimostrano i quasi 20 secondi di distacco accumulati da Alonso nei confronti del leader Rosberg, e dai box arriva la notizia che entrambi i piloti di Maranello non riescono a sfruttare al meglio la propria Power Unit. Rientrano ai box durante all’ingresso della Safety Car, in pista per permettere il recupero del pneumatico di Bottas, ed al ripristino della gara nulla è cambiato per Alonso, ancora quinto alle spalle di Hulkenberg. Lo stesso non si può dire per Raikkonen, che avendo dovuto attendere il tempo della sosta del compagno di squadra è invece scivolato in ottava posizione, di nuovo dietro a Vergne.

Al termine del 22° giro, Hulkenberg, Alonso, Button, Vergne e Raikkonen sono racchiusi in meno di tre secondi, ma quattro tornate più tardi ci sono problemi per Kimi Raikkonen: oltre a un malfunzionamento del sistema FIA, che non gli permette di aprire il DRS nonostante si trovi a meno di un secondo dalla STR9 che lo precede, Iceman arriva al bloccaggio dell’anteriore e perde terreno rispetto ai rivali, mentre Bottas alle sue spalle torna ad avvicinarsi.

La situazione resta più o meno invariata fino alla 32esima tornata, in cui inizia il walzer delle seconde soste: Jenson Button è il primo a fermarsi, tentando l’undercut su Hulkenberg e Alonso. Il tedesco rientra nel giro successivo, mentre il pilota di Oviedo prosegue per altre due tornate. Non la migliore strategia da parte della Ferrari: lo spagnolo può sistemarsi davanti ad Hulkenberg, ma adesso ha davanti a sé la McLaren di Jenson Button. Situazione quindi di fatto invariata per il Bicampione del Mondo, che quando la gara si stabilizza dopo i vari pit-stop è ancora una volta 5°.

Al giro 36, intanto, Raikkonen arriva ad un nuovo bloccaggio che gli fa perdere un’altra volta la posizione nei confronti di Bottas. Alla tornata successiva i due finlandesi rientrano ai box e tornano in pista a posizioni invariate, nonostante la rapidità dei meccanici di Maranello. Nella fase successiva le cose non migliorano per il Campione del Mondo 2007, che non riesce a tenere il ritmo del connazionale e deve guardare negli specchietti l’arrivo del rookie Toro Rosso Kyvat. Fortunatamente per Raikkonen, neanche la scuderia faentina sembra del tutto a proprio agio, ed all’inizio del 50° giro la pressione di Kyvat è ormai allentata, mentre Raikkonen entra nel raggio di azione del DRS nei confronti di Vergne.

Andrea Stella informa Alonso che Ricciardo e Magnussen, in seconda e terza piazza, hanno rallentato il loro ritmo – probabilmente in semplice gestione della gara. Nonostante lo spagnolo inizi a marcare i propri tempi migliori, i distacchi con i piloti di testa, con così pochi giri dal termine, sono ormai irrecuperabili, e l’unico colpo di coda di Maranello nelle fasi finali è il sorpasso di Raikkonen su Vergne nel corso della tornata 55. Le due F14T chiudono in quinta e ottava posizione, rispettivamente a 35 e 57 secondi dal vincitore Nico Rosberg.

Fernando Alonso non vuole comunque abbattersi troppo dopo una sola gara, e analizza lucidamente non solo i lati negativi ma anche quelli positivi del GP: ”Abbiamo tutte e due le macchine al traguardo, questo ci rende un po’ più fiduciosi per quanto riguarda l’affidabilità. Abbiamo avuto dei problemi elettrici, dovevo fare molti cambiamenti manualmente durante i rettilinei e poi di nuovo nelle curve, quindi i primi 10-15 giri sono stati un po’ un caos. Il buono è che abbiamo 10 punti più di Hamilton e di Vettel. Il brutto è che 35 secondi dal leader sono troppi, dobbiamo lavorare di più. Prima di tutto dobbiamo analizzare la gara, i punti forti e i punti deboli della macchina. I giri percorsi dietro a Hulkenberg soprattutto credo abbiano offerto molti dati. Siamo una grande squadra ed ho totale fiducia nei ragazzi”. Sono molti gli appassionati che non sono rimasti entusiasti di questa prima gara della nuova era della F1, ma anche in questo senso il pilota di Oviedo non vuole sbilanciarsi: È presto per parlare di questa nuova F1, c’è molto da capire ancora. È stata una gara molto strana e dura per noi, ma ancora di più per altri rivali importanti che non sono arrivati al traguardo. Adesso vedremo cosa succede in Malesia”.

Come facilmente immaginabile, Kimi Raikkonen è più sbrigativo ai microfoni. Il suo feeling con la F14T e la sua condizione non sono ancora al top, e il tempo e le posizioni persi in occasione del primo pit stop hanno contribuito ad un fine settimana non al livello di quelllo del compagno di box: ”Qualcuno mi ha colpito alla prima curva, per il resto dobbiamo guardare i dati. È presto per parlare, in una gara succedono tante cose che vanno capite, esaminate e risolte. È un bene aver finito con due macchine ma dovremmo essere più avanti. Dobbiamo migliorare, è stato un weekend difficile e complesso”.

Il commento sulla gara della Rossa non può che essere lo stesso di ieri: un unico GP su 19 è troppo poco per affrettarsi in giudizi definitivi. In F1 tutto può accadere e la curva di apprendimento delle squadre nei confronti dei propri motori e delle proprie monoposto. Ma è anche vero che questo vale per tutti e che, per il momento, gli uomini di Maranello sembrano avere di fronte a sé una lunga strada prima di poter raggiungere l’efficienza dei motorizzati Mercedes. L’affidabilità è di certo importante ma, come hanno insegnato gli anni passati, non è tutto.

99 Commenti

  • … la mancanza di potenza del motore Ferrari è stata chiara in questa prima gara … bisogna solo capire il motivo di questa carenza, se strutturale o voluta per motivi di affidabilità o consumi … è troppo presto per parlare, ma vedendo la velocità della auto motorizzate Mercedes si capisce subito che il progetto dei motori tedeschi è migliore di quello Ferrari …

  • purtroppo per la Ferrari il verdetto di melbourne è chiarissimo:
    la macchina ha un solo punto di forza, l’affidabilità.
    tutti gli altri aspetti della vettura sono solo discreti: discreta la PU, discreta l’aerodinamica, discreta la meccanica.
    non a caso Domenicali ha dichiarato che è necessario un cambio di passo da parte di tutti a Maranello.

    quindi cari miei la situazione è alquanto difficile per raggiungere il vertice. al momento solo red bull può pensare di raggiungere la mercedes.

  • Dico la mia, ribadisco che ci vogliono almeno altre 2 o 3 gare per avere un quadro completo. Detto questo io non capisco dove si vede che il motore Ferrari sia meno potente degli altri. Avete visto qualcuno che a parità di condizioni ci ha sverniciato in rettilino? Abbiamo veloctà di punta inferiori? non mi pare di aver visto nessuna delle 2 cose. Daccordo, non siamo stati in grado di impensierire le macchine che avevamo davanti, e abbiamo terminato a 50 secondi da Rosberg ma, guardando con più attenzione alla gara, mi sembra che questo distacco sia frutto del tempo sul giro completo, mediamente 0.877 secondi superiore a Mercedes. Per come ho visto la Ferrari in pista io credo che il problema sia nell’interazione fra le varie componenti che si traduce in una migliore o peggiore guidabilità della macchina, ciò ha dettato questo distacco, (a mio avviso recuperabile). Un pò me lo aspettavo già dal risultato dei test, credo che questo tipo di modifiche non abbiano nulla a che fare ne con il congelmaneto dei motori ne con la potenza pura che il motore termico riesce ad esprimere.

    • GillesTheBest27

      scusa ma 0.877 di media come distacco sul giro da dove l’hai preso????…..io ho visto solo che dopo 9 giri (esattamente il tempo necessario per spegnere la tv e tornare a letto)….il distacco di Fernando era di 18.400….quindi in condizioni dove le macchine potevano spingere è oltre 2″!!…altro che le solite balle che Domenicali e company ci rifilano da 5 anni a questa part.

      • Si, scusa, in effetti ho dimenticato di citare il calcolo. Ho scritto mediamente in quanto ho considerato 50 secondi di distacco all’arrivo sul totale della gara (aggiungendo anche il distacco prima della safety car) diviso 57 giri sono esattamente 0,877 a giro.

  • Ha dimenticavo …..mi sono anche annoiato…motori silenziosi, auto che mi sembravano pure lente, non mi hanno emozatio
    Era molto meglio il 2013 con molti più sorpassi in ogni momento.

  • Io mi sono fatto quest idea che non e’ detto sia giusta ( anche se lo spero in quanto tifoso di Rosberg): il vantaggio attuale in termini di velocita sia sul giro che in gara e’ notevole da parte della mercedes. Concordo con chi dice che le altre scuderia di punta ,tra cui la ferrari, arriveranno a raggiungere le performance mercedes ma in quali tempi?? Se la ferrari riesce a diventare competitiva nell arco di 1 o al max 2 gp allora ok ( anche se non ne sono sicuro viste le differenze di prestazioni attuali) ma se dovesse impiegare anche solo 4-5 gp, il gap in termini di punteggio in confronto ai 2 metcedes potrebbe essere molto importante e difficilmente colmabile.

  • Non vorrei fare ne l’ingegnere ne il team principal, però alcune cose sono chiare: nella formula aerodinamica (falsata) degli ultimi anni per una serie di ragioni la Ferrari non ha mai avuto (tranne che qualche gara qua e la..) la macchina più veloce. La sfida per il 2014 dava un vantaggio sulla carta, per via della diminuzione dell’aerodinamica a favore della meccanica. Si pensava che la Ferrari potesse tornare a competere. Si parte da un foglio bianco, con nuovi tecnici, galleria del vento rinnovata e tradizione motoristica che nessun altro può vantare. Ma questo discorso, forse, era valido fino a quando i motori li progettavano i Martinelli e i Simon. Non dico che oggi avremmo dovuto dare 2″/giro ma non è ammissibile prenderne 50 (ricordiamoci dell’ingresso della SC che ha azzerato il primo vantaggio di Rosberg). Ricordo ancora oggi il pre stagione del 2011 nel quale Domenicali parlava sempre e solo di affidabilità. Vincemmo solo a Silverstone. Ora ci ritroviamo con i motori congelati, quali passi avanti potranno essere fatti se sembra che sia proprio il motore il problema n°1? Detto questo, da ferrarista sono dispiaciuto e deluso. Deluso perché la Ferrari è complice dell’omicidio della F1: ha accettato tutti questi cambiamenti inutili senza batter ciglio. E ci ritroviamo: senza test; circuiti improbabili; motori turbo che fanno il rumore di uno scooter; gare in cui invece che spingere si bada al consumo come faccio io con la mia utilitaria…Roba da matti. Se la bellezza di un GP si ha attraverso i ritiri, siamo fuori strada.
    Ciao a tutti.

  • il distacco è davvero tanto, forse ancora maggiore di quello che avevamo normalmente dalla RedBull, perlomeno così pare da quanto visto in questo gp….
    Recuperare un distacco simile la vedo dura, a meno che il potenziale già ci sia e si tratti solo di far funzionare tutto; ma se il distacco è dovuto a mancanze proprio della vettura recuperare è durissima

    • GillesTheBest27

      ti quoto in pieno….puoi essere bravo quanto vuoi (ovviamente gli altri non rimangono fermi a guardarela Ferrari)…ma un distacco di 1.5 2 sec non lo recuperi più…altro che balle!!!

  • Io sono pessimista……mi spiace :( :(
    Ma non hanno portato novità aerodinamiche, e il gruppo motore pur sapendo di essere indietro dai primi test è rimasto li.
    dico io ok hanno affidabilità ora ma devono ora recuperare e se si rompano. ……hanno perso punti prima e dopo.
    Io ho sempre considerato meglio un auto veloce ma fragile …… (Prost ) che un camion affidabile.
    Scusa Ferrari ma la tua politica sportiva non mi piace.
    Meglio un giorno da Leone.

  • Io un po’ di ottimismo c’è lo spero sicuramente in un miglioramento immediato é ripeto la velocità della vettura non sembra male come ho già detto Mi avrebbe fatto piacere che la gara di Alonso senza hulk davanti.

  • Premesso che anche io mi aspettavo di più dalla Ferrari, tuttavia analizzando a mente fredda il risultato in sè e per sé ottenuto in particolare da Alonso, non è poi così male. Infatti tra i contendenti al titolo solo Rosberg ha guadagnato, gli altri hanno perso punti; discorso a parte per le Mclaren che non penso possano realmente competere per l’iride (opinione personale, chiaramente si intende ).
    Il problema emerge quando si guardano le prestazioni: oggi senza vari inconvenienti e errori di altri piloti, Alonso, la prima Ferrari, non sarebbe arrivato più avanti della settima posizione dietro a Mercedes, Williams e Mclaren, tralasciando la Rb di Ricciardo dimostratasi irregolare.
    Speriamo che per la Malesia si sia capito un pò meglio come sfruttare la potenza della P.U. e che Kimi si sia adattato un pò meglio; la controfigura che oggi è scesa in macchina era troppo brutta per essere vera

  • Per me la p.u ferrari è dietro a mercedes e Renault. …essere dietro a livello di motore per la Ferrari è una mazzata anche a livello di immagine.

  • Gara assurda il ritiro di hamilton….rosberg che volava…botas stratosferico…..e poi redbull che bara….alonso che resta sempre quinto….e kimi litiga con i freni…una cosa sola è sicura il motore mercedes e potentissimo….il renault è potente ma fragile…il ferrari sembra troppo serrato manca un pò di tutto dal termico all elettronico..vediamo in malesia cosa accadrá con quel caldo..w ferrari

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