Ricciardo squalificato, ma la Red Bull presenta appello

16 marzo 2014 14:10 Scritto da: Valentina Zuliani

La Red Bull inizia male il suo 2014. Daniel Ricciardo squalificato per eccessivo consumo di benzina: viene così privato del suo secondo posto in classifica. Melbourne amara anche per Vettel che non ha concluso la gara per un problema tecnico.

Australian F1 Grand Prix - PracticeMelbourne da dimenticare per la Red Bull. I sorrisi per il secondo posto di Daniel Ricciardo, che avevano fatto da contraltare al ritiro di Vettel, si sono spenti dopo la squalifica per la Red Bull numero 3, a seguito di un’investigazione aperta dalla Fia per eccessivo consumo di carburante.

Una leggerezza che costa cara al pilota e al suo team, che termina con uno zero tondo tondo la prima gara del campionato. Daniel Ricciardo, dopo la grande qualifica di ieri, si era regalato un bellissimo podio proprio davanti al pubblico di casa, letteralmente in estasi  per l’ottimo lavoro del connazionale. L’alfiere della Red Bull non aveva avuto particolari problemi a mantenere la posizione conquistata ieri, solo nel finale aveva subito il ritorno di uno splendido Magnussen, ma il suo secondo posto non era mai apparso in vero pericolo.

Ricciardo aveva esternato la sua gioia incontenibile nell’intervista post-podio: “Il team ha lavorato duramente durante l’inverno ed è riuscito a recuperare un po’ del gap. Non abbiamo ancora il passo della Mercedes, ma il risultato di oggi è un ottimo punto di partenza per continuare a migliorare”. Il pilota della Red Bull si era poi lasciato andare alla felicità di aver ottenuto un risultato così importante davanti al suo pubblico: “Sono felicissimo, è una gioia travolgente. Tutto il week end è stato meraviglioso e i fan australiani sono stati grandiosi con tutti noi piloti, specialmente con me che sono l’unico Aussie in griglia. E’ più di quanto avessi mai potuto aspettarmi, ma è stato tutto bellissimo”.

Peccato davvero per Ricciardo, che è stato uno dei grandi protagonisti di questo week end. La Red Bull Racing, in seguito alla decisione della FIA, ha immediatamente fatto sapere che presenterà ricorso a questa decisione. I risultati della gara, dunque, resteranno sub-judice. 

Passano così in secondo piano i problemi di Sebastian Vettel. Proprio come durante le qualifiche, anche in gara il quattro volte campione del mondo ha dovuto fare i conti con la mancanza di potenza della sua unità motore, che l’ha costretto al ritiro all’inizio del sesto giro. Un problema che si è presentato fin dalle prime curve: “E’ normale che non abbia potenza?” chiedeva il tedesco, poco dopo il via, in un team radio che ha preceduto di poco un “This is ridiculous, guys” e il conseguente rientro forzato ai box.

Il campione del mondo inizia proprio male questo 2014 e nelle dichiarazioni rilasciate poco dopo il ritiro il disappunto è percepibile: “Ero qui per correre, non per parlare con i giornalisti durante la gara. – sono state le sue prime parole – Il passo nelle libere era buono, ma poi il problema con la power unit ha compromesso tutto”. Il pilota di Heppenheim, però, ha cercato di vedere anche il lato positivo della trasferta a Melbourne: “Il 50% è fuori, ma l’altro 50%, Daniel, è ancora in gara ed è in un’ottima posizione. Penso che la cosa più importante sia che la macchina si dimostri veloce, anche se ovviamente abbiamo visto che c’è molto da lavorare dal punto di vista dell’affidabilità”.

Affidabilità ma anche velocità. Nonostante la Red Bull avesse tagliato il traguardo da seconda con Ricciardo, gli oltre 24 secondi di ritardo rimediati da Rosberg non possono certo far dormire sonni tranquilli agli uomini di Milton Keynes.

 

21 Commenti

  • andrea1971

    Questa volta la RB ha po coda recriminare, leggete le motivazioni della squalifica sul sito della F1.
    non offrono veramente alcuna possibilità di cambiamemto della decisione, non solo viene enfatizzato come i commissari abbiano chiesto alla squadra di rientrare nei limiti di consumo, prima di squalificarla, è stata la squadra a decidere di continuare a correre aldifuori del regolamento, quindi non ha alcun appiglio da presentare per far annullare la squalifica.

  • A me sembra una barzelletta, perchè Horner ha dichiarato che dei sensori FIA non ci si può fidare, in quanto restituiscono dati sballati, quindi lui ha utilizzato quelli in dotazione della squadra.

    Quindi io mi domando: se i sensori omologati FIA che hanno in Red Bull per loro sono rotti, perchè sostituirli con quelli personali???

    Basta sostituirli con un altro dello stesso tipo sempre omologato, tutto qua, ma la verità è che Horner & C. ci hanno proveto di nuovo e gli è andata male, oltretutto da quello che ho capito gli hanno pure concesso di utilizzare il loro sensore, solo che dava dei riscontri errati alla telemetria FIA, per cui gli è stato richiesto di resettare l’apparecchio con i parametri imposti dalla FIA e lui non lo ha fatto.

    Horner continua a dire che i sensori forniti dalla FIA non danno affidamento perchè “riferiscono” dati altalenanti, ma da quello che ho capito i sensori in dotazione delle scuderie ad uso personale hanno la possibilità di essere “tarati” secondo dei paramentri di backup imposti dalla Federazione, ora perchè si sarebbero rifiutati di farlo alla imposizione della FIA?? E’ lampante che c’è un fine recondito.

    Ora a mio avviso, l’appello che hanno proposto non serve tanto ad avere ragione, perchè è fuori discussione che gliela diano, ma per creare il caso ed ottenere delle nuove deroghe al regolamento e sarebbe imperdonabile.

  • Deroga in arrivo sui sensori degli iniettori per RB. ahuahauhauhauhauhau!!!

  • Ho letto ora le motivazioni secondo cui la FIA ha squalificato Ricciardo e la cosa è molto semplice:

    La Red Bull durante le libere ha criticato il funzionamento del sensore omologato fornito dalla FIA, per cui ha chiesto che questo venisse sostituito, per cui nelle FP2 ha utilizzato un proprio sensore che secondo quanto previsto da regolamento dovrebbe riportare i dati esattamente così come farebbe il sensore omologato e ciò è permesso, nelle FP3 la Red Bull ha utilizzato il primo sensore omologato ma successivamente ha richiesto di poter utilizzare il secondo sensore per cui ha richiesto alla FIA di montarlo in parco chiuso, la FIA acconsente, ma durante la gara si accorge che il flusso di carburante non è conforme, richiede alla RBR di resettare il flussometro secondo le loro istruzioni, la RBR continua imperterrita e da qui la sanzione.

    Mi sembra che non la RBR abbia poco da recriminare ed io aggiungo che sicuramente un reale vantaggio Ricciardo lo ha avuto, non solo, hanno dato più volte la possibilità alla Red Bull di ravvedersi e non lo ha mai fatto, cosa speravano??

    • maxleon purtroppo red bull ha gente che prova a spingersi al limite del legale, spesso illegale, newey docet, io per questo l’ho criticato. domanda: preferite tecnici che violano le regole sperando e con fiducia di non essere beccati o tecnici che lo rispettano a costo di passare per fessi?. meontezemolo aveva detto ai suoi di fare cose al limite, forse non sono capaci, o forse prima la fia chiudeva gli occhi, sta’ di fatto che ogni volta che c’e’ il parco chiuso e un problema red bull e’ in prima fila, ti piaceva vincere facile?

    • Forse la cosa non è tanto semplice, in realtà l’utilizzo di un sensore non omologato può avvenire solo se questo riporta “pari pari” i dati così come farebbe quello ufficiale, poichè però non solo risulta sforato il consumo ammesso, ma anche i dati non sono conformi la FIA ha sanzionato la Red Bull con questa motivazione:

      Così i commissari sportivi hanno scoperto che:

      A) La squadra ha scelto di correre con l’auto utilizzando il proprio modello di flusso di carburante senza direttive della FIA. Questa è una violazione delle procedure al punto TD/10614

      B) Che nonostante il sensore abbia mostrato una differenza nelle letture tra le esecuzioni in PL1, esso resta comunque il sensore omologato e richiesto per misurare il proprio flusso di carburante, A meno che la FIA non dia diverse disposizioni.

      C) I commissari hanno ritenuto soddisfacente la spiegazione della rappresentanza tecnica, cioè che facendo un’adeguamento come da istruzioni avrebbero potuto utilizzare il proprio sensore di rilevamento del flusso.

      D) Che nonostante gli avvisi al team che il sensore era in errore, non c’è nulla se non la loro discrezione nel correre con un metodo di misurazione differente senza il permesso della FIA.

      I commissari hanno trovato dunque che la monoposto numero 3 non era in regola con le norme tecniche, pertanto l’hanno esclusa dal risultato finale della gara.

  • In malesia se la giocano con la mercedes…
    coi curvoni in appoggio per come la vedo io farà drizzare i capelli a tutti…

    • sempre se sara’ legale e non anti sportiva……eh eh eh che rispetterà’ le norme dei consumi…eh eh eh, oggi li hanno squalificati e cazziati, la prossima volta saranno penalizzati, il vento e’ cambiato caro troll, oggi ti sgamano e ti squalificano, the game is over.

  • Qualcuno mi spiega come mai la classifica da ancora Ricciardo 18 punti ? non dovrebbe cambiare tutti gli altri non dovrebbero scalare ? grazie

  • la mercedes paga di più

  • @nick 82 in poche parole il flusso non deve superare i 100kg/h, che vuol dire che oltre il sensore ogni ora non devono passare 100kg di carburante. che poi e anche ridicolo visto che il limite di carburante per tutto il gp e proprio 100kg. Par farti un esempio: se per tutto il gp tu hai usato 99kg di carburante ma per 2 giri tu hai superato il limite di flusso vieni squalificato.

  • Scusate l’ignoranza, ma in cosa consiste il limite del flusso del carburante di 100kg/h? È da quando ho sentito questa regola che non c’ho capito una mazza!!! Non bisogna superare questo limite di flusso per un determinato tempo nel corso delle prove e della gara? Illuminatemi per favore

  • Le prime notizie della Fia dicono che la RB nr 3 ha usato la stessa quantita di tutti, ma in certi momenti della gara il flusso di carburante superava il limite concesso dal regolamento. La RB da la colpa ai sensori ufficiali, invece la FIA continua a dire che sono stati avvisati di ridurre il flusso (rallentare) in gara..

  • Bho, li hanno avvisati prima, gli hanno concesso di cambiare il sensore e poi sforano in gara, fosse stato solo in qualifica lo avrei capito, in qualifica si spinge di più…. Ma poi presentare pure ricorso “this is ridiculous, guys”, però quello che mi interesserebbe sapere di più è di quanto hanno sforato, dire in maniera consistente è alquanto sibillino, perchè se lo sforamento fosse stato effettuato “costantemente” in ogni giro ma per pochi secondi al giro, questo potrebbe non aver influito molto sul consumo generale ma nel contempo costituirebbe un vantaggio bello grosso sul tempo complessivo.

  • Evidentemente sono duri a perdere il vizietto, ma quest’anno ce n’è anche per loro. La FIA ha chiuso i rubinetti nei loro confronti, in tutti i sensi.

  • Imola4ever

    Mah, dicono tanto degli italiani però alla fine la premiata ditta Inghilterra-Austria farebbe gola anche ad un certo Riina… Maghi della truffa!!

  • Vedo che il vizietto è duro a morire, ma quest’anno ce n’è anche per loro. La FIA ha chiuso i rubinetti, in tutti i sensi.

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