Caso Red Bull, Whiting conferma: “Erano stati avvisati”

19 marzo 2014 16:34 Scritto da: Davide Reinato

Charlie Whiting, direttore di gara e delegato tecnico della FIA, conferma che la Red Bull Racing ha voluto arbitrariamente ignorare gli avvisi della Federazione e non si è adeguata alla normativa sui consumi.

horner-whitingLa Red Bull Racing avrà tempo fino a domani per presentare appello alla decisione dei commissari di gara di escludere la vettura numero 3, ossia quella di Daniel Ricciardo, dal GP d’Australia per irregolarità legate al consumo di carburante.

La tesi difensiva di Milton Keynes si baserà sull’inaffidabilità dei sensori sviluppati dalla Gill Sensors per conto della Federazione e, dalle ricostruzioni post gara, emerge che il team era pienamente consapevole che ci sarebbero state contestazioni sulla regolarità della loro prestazione, poiché la FIA aveva notato che il flusso del carburante superava i 100 Kg/h imposti dal regolamento.

In una intervista rilasciata al ‘Times’, Charlie whiting ha ribadito il concetto: “Abbiamo avvisato il muretto Red Bull per ben due volte, dopo le qualifiche e dopo i primi cinque giri di gara. Dovevano prendere le misure necessarie per conformarsi alle regole. Hanno scelto di utilizzare i loro calcoli per dimostrare che era tutto regolare. Ma se avessero seguito i nostri consigli, non avrebbero avuto problemi e non sarebbero stati squalificati”. Il Direttore di gara ha inoltre sottolineato che non c’è nessun guasto tecnico del sensore, ma una ben precisa scelta della squadra: “Se il loro sensore si fosse rotto, allora le cose avrebbero preso un’altra piega. Ma in questo caso si tratta di un errore umano, avevano la possibilità di conformarsi alle regole”.

Come avevamo riportato nei giorni scorsi, anche altre squadre erano state richiamate all’ordine sulla questione consumi. Ma era bastato settare i componenti per un limite di 96 Kg/h per rientrare perfettamente entro i limiti regolamentari e aggirare l’ostacolo dei dati contrastanti tra quelli in possesso delle squadre con quelli del sensore della Federazione. Solo su autorizzazione della FIA i team possono cambiare i metodi di misurazioni del carburanti, cosa che non è stata fatta dalla Red Bull in occasione della gara australiana e, per tale motivo, appare improbabile che la Federazione possa restituire quanto tolto alla Red Bull Racing.

47 Commenti

  • Ecco ragazzi, ricordate questo momento, è la prova ufficiale del cambio ciclo RB —-> Merc

    • Se dovessi credere al fatto che sia tutto combinato non seguirei più la F1.

      • Beh,il sospetto,gli indizi,i precedenti ci sarebbero,non per questo non seguo la f1.
        Aspetto la cosa eclatante che spu@@ana tutto il sistema,quello sí.

      • La regola dei doppi punti falserá il campionato,ad esempio,immaginate la Browngp del 2009,Button avrebbe conquistato il titolo piloti?

    • FrancyOwna

      si è tutto combinato se non ci fossero ste cose vincerebbe la ferrari,ora la mercedes verrà portata è sempre cosi

      • MotoreAsincronoTrifase

        infatti la ferrari fa sempre la macchina e il motore piu’ prestante sia in qualifica che in gara. Poi pero’ viene sabotata

  • Riguardo alla Red Bull, è sconcertante che nonostante fossero stati avvertiti, abbiano voluto mantenere i loro parametri telemetrici senza adeguarsi alle disposizioni, per cui credo che lo scopo fosse solo quello di creare caciara, ma poi un’altra cosa che mi da fastidio è il fatto che TUTTE le altre scuderie si sono adeguate ad utilizzare il sensore FIA con i parametri di correzzione da questa suggeriti, mentre loro si vogliono sostituire all’autorità utilizzando il loro sensore ed i loro parametri e poi hanno pure il coraggio di dire che Ricciardo non ha avuto vantaggi, almeno fosse stato zitto.

    L’ipocrisia regna sovrana, ma sinceramente non credo che i legali dei bibitari possano suggerire di fare ricorso, non possono mettere in discussione il sistema, i sensori saranno pure una gran cag*ata, ma sono gli stessi per tutte le scuderie, quindi se hanno problemi loro, li avranno tutti, quindi, IMHO, non ci sono nemmeno i presupposti per fare ricorso, in ogni caso oggi sapremo, io ho i miei dubbi che lo facciano, se lo faranno è solo per un “loro debito” nei confronti di Ricciardo.

    • Grande Giancarlo Minardi, in poche parole ha chiarito tutto e conferma quello che ho detto su:

      “Come sappiano i Campioni del Mondo in carica sono stati squalificati in quanto la vettura #3 dell’australiano ha infranto l’Art. 5.1.4 del Regolamento Tecnico e l’Art. 3.2 del Regolamento Sportivo”.

      “Fin da subito Horner ha messo in dubbio l’affidabilità del flussometro FIA, il sistema di rilevazione progettato dalla Gill Sensors per il controllo del limite di 100 Kg/h di consumo istantaneo di carburante una volta superati i 10.500 giri/min, ammesso appunto dall’Art. 5.1.4, sostenendo che fornirebbe dati discordanti al variare di una serie di parametri – densità del carburante, temperature – non garantendo quindi il margine di errore dichiarato” ha aggiunto l’italiano.

      “Nella giornata di giovedì Charlie Whiting aveva spezzato una lancia in favore del sistema dichiarando “Siamo fiduciosi riguardo all’accuratezza del misuratore del flusso di carburante. Sarà sempre correlato con i dati che abbiamo dagli iniettori per assicurarci che non ci sia divergenza.” Confermando tolleranza zero per chi non si fosse attenuto ai dati del flussometro imposto dalla FIA. Come indicato in questi giorni i Commissari avevano avvisato più volte gli uomini Red Bull di rientrare nei parametri imposti dal Regolamento, cosi come con il muretto Ferrari e Mercedes. Diversamente da Maranello e Brackley, la compagine di Horner ha proseguito la gara ignorando le indicazioni. E’ qui che entra in gioco l’Art 3.2 del Regolamento Sportivo che cita testualmente “I concorrenti dovranno assicurarsi che le loro vetture siano conformi alle condizioni di idoneità e di sicurezza per TUTTA la durata delle prove e della gara”.

      Indipendentemente da quanto afferma la RB, il team ha ignorato un ordine preciso di carattere sportivo proveniente dalla FIA. Di conseguenza la vettura, in quegli istanti, non rispettava le condizioni di “idoneità e di sicurezza per tutta la durata delle prove e della gara” necessarie per correre un Gran Premio di Formula 1″ ha concluso Minardi.

      • Esiste anche la bandiera NERA. Perchè non l’hanno esposta ?
        La FIA fa acqua da tutte le parti… se una monoposto non è conforme al regolamento e la scuderia non si ravvede, mi sembra ovvio fermarla.
        E se il pilota avesse avuto un incidente durante il GP ? a chi bisogna dare del C ? la FIA o la Scuedria ?

      • Infatti, stavo pensando la stessa cosa, visto che hanno deliberatamente ignorato un ordine della FIA, perchè non gli è stata imposta la bandiera nera immediatamente??

  • goduria per una squalifica che si aspettava da 4 anni.. spezzo comunque mio malgrado una lancia in favore della red bull, perchè il regolamento quest’anno fa veramente ridere..

  • Ma senti un po’… Whiting che si mette a parlare di regole da rispettare (popcorn)

  • Allora facendo un po di fantascienza si potrebbe nascondere una doppia alimentazione che baipassa il sensore fregandosene.
    È possibile farlo?

  • Comunque ho la brutta sensazione che il nuovo escamotage per permettere alla federazione di pilotare il campionato sia proprio questo sensore……

  • Questa è la dichiarazione di Horner:

    “”Il sensore ha smesso di rilevare bene il passaggio di benzina già al venerdì; l’abbiamo rimpiazzato con uno nuovo al sabato che ha smesso di funzionare durante le qualifiche. Allora ci è stato chiesto di rimettere quello del venerdì e di applicare un fattore di correzione al calcolo rilevato. Per noi quel fattore di correzione suggerito dalla Fia non era corretto e in gara ci siamo accorti che c’era una fonte discrepanza tra il flusso di carburante che leggeva il sensore Fia e la reale portata del carburante che passava nel sistema di iniezione del nostro motore, rilevato dalla nostra telemetria. Abbiamo scelto di fidarci dei nostri dati”.

    “Quella della Fia è una tecnologia immatura, non ci si può fidare di quei flussometri che si sono dimostrati problematici in tutte le sessioni in cui li abbiamo usati”.

    “Ci fidavamo di più dei nostri dati che dei loro. Perché dovevamo togliere potenza al motore per consumare meno quando la nostra telemetria ci diceva che eravamo entro i limiti regolari?”

    Mamma mia, come spera Horner di vincere il ricorso???

    Praticamente è andato contro tutte le regole ed ammette pure che Ricciardo aveva più potenza (ed ha il coraggio pure di dire che Ricciardo non ne ha tratto vantaggio?), ma poi mi verrebbero in mente tante domande:

    La prima: chi ha detto che il flussometro il venerdì andava male? no, perchè se lo hanno visto dalla loro telemetria, avrebbero potuto montarne altri 100 la LORO telemetria avrebbe detto sempre che i dati erano errati;

    La seconda: se il sabato il flussometro sulla macchina di Ricciardo non ha funzionato (durante le qualifiche) Ricciardo si sarebbe qualificato senza controllo sul flusso???? Il che spiegherebbe il perchè della qualifica sotto tono di Vettel;

    La terza: se effettivamente il flussometro usato il venerdì era difettoso, come mai poi è stato rimontato in gara??? Sarebbe stato molto più logico opporsi alla richiesta della FIA di rimontare quello del venerdì e sostituirlo con un terzo esemplare, ma, evidentemente, per la FIA quel sensore non era affatto difettoso, solo che come è stato più volte chiarito, il problema è stato che già dalle prove libere la FIA aveva rilevato che molte scuderie sforavano, per cui ha richiesto a TUTTE (non solo alla Red Bull)di cambiare il fattore di correzione, solo che mentre gli altri si sono adeguati, la Red Bull si è dichiarata superiore ed ha preso a base i suo dati telemetrici sfidando apertamente la FIA e qui si riallaccia l’ultima domanda:

    Se Horner era stato avvertito che stava sforando, perchè ha voluto insistere nel tenere in considerazione solo i propri dati??? In fin dei conti era pienamente cosciente che a fine gara sarebbe stato squalificato, perchè quelli che contano non sono i suoi dati, ma quelli che restituisce il flussometro.

    Infine: dalla serie “cà nisciuno è fesso” ma i fessi saranno tutte le altre scuderie che si sono attenuti alle disposizioni???

  • Ma non era meglio dire per esempio….ok ragazzi, avete benzina libera per le quali, ma con volume massimo del serbatoio di 120 litri, senza sensore??????

    • Questione già dibattuta fino alla morte: il volere era quello di evitare che facessero motori poco efficienti per sparare un paio di giri veloci e girare a velocità di crociera per il resto della gara.
      Con il limite di portata si “invoglia” l’efficienza.

    • E a che servirebbe? In qualifica si gira con la benzina sufficiente a fare i giri veloci, aumentare il flusso di carburante ti darebbe maggior performance, aumentare il serbatoio, o meglio i litri da usare, aumenta solo l’autonomia.

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