Red Bull ha formalizzato l’appello alla squalifica di Ricciardo

Formalmente depositato il ricorso della Red Bull Racing alla FIA in merito alla squalifica di Ricciardo dal Gran Premio d’Australia 2014.

red-bull-Australia-2014Il Team Red Bull Racing ha ufficialmente presentato ricorso alla FIA in merito all’esclusione di Daniel Ricciardo dai risultati di gara in Australia.

La vetture numero 3, ossia quella del pilota australiano, ha corso superando ripetutamente il limite di 100 Kg/h di flusso di carburante, violando così il regolamento tecnico 2014 al punto 5.1.4.

La squadra di Milton Keynes aveva annunciato la volontà di fare ricorso già domenica, sostenendo che: “Le incongruenze con il misuratore di flusso fornito dalla FIA sono state diffuse e in tutto il weekend di gara, su e giù per la corsia box. Il team e il partner Renault sono pienamente fiduciosi che il flusso di carburante fornito al motore è sempre rientrato nel limite imposto, in pieno rispetto delle norme vigenti”.

L’appello della Red Bull Racing sarà ora elaborato dalla FIA che fisserà una data per l’audizione. Secondo le prime indiscrezioni, potrebbero servire un paio di settimane per avere una decisione in merito.

18 pensieri su “Red Bull ha formalizzato l’appello alla squalifica di Ricciardo

  1. zico

    su as dicono che pure mercedes è stata avvertita del flusso , se fate caso nell’ultimo stint il ritmo mercedes non è cosi superiore alla ferrari anche se rosberg dice che ha spinto.

  2. MotoreAsincronoTrifase

    ormai i punti li hanno persi. Credo che vorranno solo fare piu’ casino possibile per far considerare i sensori inattendibili e togliere la regola dei 100 kg/h. imho

    1. perritos

      Su questo sono d’accordo con loro. Il flussometro, non essendo uno strumento perfetto e soggetto a discussioni, si fa prima ad eliminarlo.
      D’altronde ci sono i serbatoi limitati a 100Kg. Non basta questo??

  3. maxleon

    Ha formalizzato il ricorso, ma se funziona come per le cause civili, il Tribunale dovrà prima verificarne l’ammissibilità e poi decidere se è il caso di procedere a giudizio e stabilire la data del processo.

  4. maxleon

    La sanzione comminata, fa espresso riferimento anche all’art. 3.2 del regolamento sportivo, secondo cui la Red Bull avrebbe deliberatamente ignorato uno specifico ordine della FIA, considerato che su quest’ultimo punto, non ci sono ragioni tecniche, mi piacerebbe sapere come hanno argomentato il ricorso e poichè non vi sono dubbi che la FIA non può consentire che venga superata la sua autorità, a mio avviso la Red Bull spera solo di avere ragione dal punto di vista tecnico, in modo, forse da superare uno dei suoi tanti problemi, ma anche su questo punto nutro dei seri dubbi, visto che la FIA non può apertamente dichiarare che i flussometri sono sballati, ma anche se lo fossero l’handicap sarebbe uguale per tutte le scuderie, stavolta non c’è motivo per cui la Red Bull debba beneficiare di qualcosa che non venga poi concesso anche alle altre scuderie.

    In ogni caso, già questa prima gara è risultata falsata dal fatto che siano stati aumentati i parametri di correzione dei flussometri.

  5. Stefano Buora

    Nel calcio se giochi con la palla dopo il fischio rischi anche l’espulsione. Qui l’arbitro ha fischiato più volte…e solo a loro…tornare a casa e fare un mea culpa? Pesa lo 0? la prossima domenica cercate di fare come Mercedes che vince o come Ferrari che si accontenta.
    Buona serata, Ste

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