Ayrton Senna, l’uomo delle stelle…

Per ricordare Ayrton, oggi bastano le sue parole. Frasi divenute celebri, perché – a distanza di anni – rendono l’idea della grandezza dell’uomo ancor prima del pilota.

“Non ho idoli. Ammiro il duro lavoro, la dedizione e la competenza”.

“Pensi di avere un limite, così provi a toccarlo. E lì accade qualcosa. Immediatamente riesci a correre un po’ più forte, grazie al potere della tua mente, alla tua determinazione, al tuo istinto e grazie all’esperienza. Puoi volare molto in alto”.

“Se sono ossessivo, lo sono in una maniera positiva”.

“Le persone, nel mondo esterno, non mi conoscono e fanno considerazioni, errate considerazioni”.

“Noi siamo al limite, la macchina e’ al limite, l’essere umano e’ al limite….
Questo e’ tutto quello che riguarda le corse motoristiche, questo e’ tutto quello che riguarda la Formula 1”

“Forse sono un pilota d’attacco per il fatto di essere giovane ma questo non basta.
Un attaccante fa cose eccezionali 1 volta su 10. Un tipo freddo, piu’ calmo, potra’ arrivare a risultati 4-5 volte su 10.”

“Io voglio vincere sempre. L’opinione secondo cui la cosa più importante è partecipare è un’assurdità”.

“E’ strano. Proprio quando penso di essere andato il più lontano possibile, scopro che posso spingermi ancora oltre”.

“La realta’ e’ che ho imparato molto. E’ deve essere cosi’. Se un giorno smetti di imparare sei finito, la parabola discende. Non mi sento arrivato”.

“Io non potrei mai, una volta smesso di correre, avere un futuro in F1, come hanno fatto molti miei colleghi. Ho troppe cose buone dall’altra parte della mia vita per scegliere di restare sempre in F1”.

“Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere. Sognare è necessario, anche se nel sogno va intravista la realtà. Per me è uno dei principi della vita”.

“Non potrai mai cambiare il mondo da solo. Pero’ puoi dare il tuo contributo per cambiarne un pezzetto. Quello che faccio davvero io per la poverta’ non lo diro’ mai. La F1 e’ ben misera cosa in confronto a questa tragedia”.

“I ricchi non possono vivere su un’isola circondata da un oceano di povertà. Noi respiriamo tutti la stessa aria. Bisogna dare a tutti una possibilità”.

“Ogni persona ha la sua fede, il suo modo di guardare alla vita. La maggior parte della gente rifiuta temi come questi. Per quanto mi riguarda, l’importante è essere in pace con se stessi. Il modo per trovare questo equilibrio, per me, passa attraverso la fede in Dio”.

“La vita è troppo breve per avere dei nemici”

Ayrton Senna Da Silva

18 Commenti

  1. Inutile spiegare Ayrton a parole, non basterebbero mille anni… Culliamoci con le sue immagini e ringraziamolo silenziosamente per gli stupendi ricordi che ci ha lasciato. Fèliz aniversario Ayrton!

  2. Il mio nickname dice tutto.
    Primo maggio ‘,una parte di me è morta con la sua scomparsa.
    Mai tifato nessuno come lui e mai tiferò in nessuno sport come ho tifato per lui.
    Ciò che Ayrton suscitò in me non è spiegabile, non sono mai riuscito davvero a spiegarlo parole, ma molti, moltissimi tifosi sparsi per il mondo hanno provato e provano oggi le stesse mie emozioni.
    Lui non era un pilota di Formula Uno, non era uno sportivo, non era uno che amava le competizioni.
    No. Lui era la Formula Uno, lui era la vera essenza della Formula Uno, lui era la sfida fatta persona, lui era ciò che non vi era mai stato prima e mai ci sarà dopo.
    Lui era la velocità della passione che scorre nelle vene e ti fa amare quel piccolo, unico e vero istante in cui ti senti davvero vivo.
    Io Ayrton lo porterò sempre nel cuore.

  3. pelle d’oca.

    ho sempre amato i piloti di talento,ma ancor di più quelli che mettono il cuore oltre al talento sfidando i limiti propri e della macchina.

    non sono le vittorie e i numeri a dire quanto è stato grande Ayrton…lui è Senna,e basta.

  4. No, non era soltanto un essere umano che correva forte in automobile.
    Fosse stato solo ciò, sarebbe eccessivo ricordarlo con tanta enfasi.
    Allora perché così tante persone, a distanza di anni, si ricordano ancora di Ayrton?
    Perché oltre e ancor prima che il “talento del fuoriclasse”, lui possedeva una tale umanità che lo rendeva “umano tra gli umani”.
    Con tutti i suoi limiti, i difetti. E proprio questi facevano brillare ancora di più i suoi pregi di uomo, prima ancora che di pilota.
    La sua umanità estrema, mai sbandierata, anzi, celata nel pudore dell’umiltà, lo hanno reso un gigante tra i (moralmente) nani.
    E donano ancora la speranza che, in un mondo come questo, dedicato al culto edonistico dell’egoismo, dell’autocelebrazione, della prevaricazione del prossimo al motto di “mors tua, vita mea”, si possa essere ancora, senza incorrere nel pericolo del farsi corrompere l’animo dal canto di tante vacue sirene, umani.
    E’ per questo che manchi a tanti.
    “Aceleramos juntos, Ayrton”.

  5. Vi cito questa notizia che ho raccolto dal web, forse non tutti sanno che ad Ayrton è stata dedicata una stella, visto che non è purtroppo possibile vederla ad occhio nudo questo potrebbe aiutarvi se un giorno aveste voglia di cercarla nel cielo stellato!

    “Nel corso del 1994, anno della morte di Ayrton Senna, il settimanale sportivo dei motori “AUTO & SPORT” raccolse migliaia di firme da tutto il mondo per poter donare il nome di Ayrton ad una stella del firmamento celeste.

    Il 4 dicembre 1994, nel corso della manifestazione “MOTOR SHOW” di Bologna, il pilota Gerard Berger (insieme al collega Pier Luigi Martini e al giornalista Ezio Zermiani) consegnò l’attestato che certificava l’avvenuta registrazione alla sorella maggiore di Ayrton, Vivianne Senna Lali insieme ad un libro con la raccolta di tutti i messaggi e le firme pervenuti nel corso di quei 7 mesi dalla morte del brasiliano.

    COORDINATE PER INDIVIDUARE LA STELLA
    Va premesso che la stella “Ayrton” si trova localizzata nella Costellazione di Auriga (Il Cocchiere) ed avendo Magnituto 10,7 (poco luminosa) non è assolutamente visibile nè ad occhio nudo nè con un canocchiale. Occorre necessariamente possedere un telescopio di media/buona potenza.

    Coordinate astronomiche:
    RA 6h 53m 55,43sec.
    DE 37° 56m 9,276sec. ”

    Ovviamente ci vuole una cartina cosmica ma se andate in un osservatorio e consegnate le coordinate al tecnico come ho fatto io qualche anno fa la potrete ammirare…

  6. Aggiungo una cosa che non molti sanno: Ayrton voleva vincere 5 titoli e poi fare l’ultimo anno prima di ritirarsi in Minardi, per aiutare il team di Faenza e dimostrare che lui era sempre forte.

    Questo lo ha detto più volte Giancarlo Minardi , col quale erano legati da un rapporto di profonda stima e amicizia ed è stato confermato dalla famiglia Senna dopo la sua morte.

    … che occhi malinconici, che sguardo trasognato, la spiritualità, le lacrime, la fatica, che brividi, che tempi , che piste, che macchine… DOPO di te la Formula 1 non è stata più la stessa.

  7. Il primo video è spettacolare. Le frasi ancor di più. Il video di Lucio Dalla, da lacrimoni. Sia perché mi manca Lucio, sia perché quella canzone è meravigliosa e rende l’idea di cosa è Ayrton per noi

  8. Dedicato a tutti i giovani e meno che si sono avvicinati alla Formula 1 soltanto in anni successivi … per capire come mai con questi regolamenti degli ultimi anni non si puo’ piu parlare di spettacolo o limite .. perche’ ok la tecnologia .. ma li c’erano 900cv sempre e arrivavano tutti di un colpo … alla pressione dell’accelleratore che ancora era collegato con un cavo di acciaio.. e la doppietta in scalata si faceva con il piede sinistro .. non lo faceva l’elettronica con un motorino elettrico 🙂 … non si puo’ tornare indietro .. e serve la sicurezza …. ma in proporzione servono molti piu’ cavalli … limitiamo la velocità max … ma per favore l’accellerazione e le derapate lasciatecele ..

  9. Oh mio dio ragazzi ma voi oggi volete proprio farmi piangere…

    Acèleramos juntos Ayrton!!!

    La prima frase io l’avevo in un adesivo, avevo deciso di non attaccarlo mai e lo tenevo in casa al mare, ogni anno quando andavo in vacanza me lo accarezzavo e lo rileggevo a colazione, pranzo, cena, prima di uscire, sempre…durante dei lavori in casa un muratore ha pensato che fosse giusto rubarmelo!!!

    A parte il gesto mi è rimasto il ricordo indelebile di quella frase “I have no idols, I admire hard work, dedications and competency…e l’ho presa a modello della mia vita professionale attuale e questo solo grazie a tre semplici, stupende parole…

    Ti voglio bene Ayrton, Toto Wolff e tutto il resto dovrebbe leggersi le tue frasi come fossero la bibbia, così magari un giorno potrebbero comprendere l’uno % dell’immensa persona che sei stato!

    Wow…

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