FIA, ecco il nuovo controllo in regime di bandiere gialle

31 marzo 2014 11:10 Scritto da: Andrea Facchinetti

La Federazione è ora in grado di definire con più precisione rispetto al passato se un pilota ha o meno rispettato le bandiere gialle.

charlie-whitingUna delle novità passate inosservate per la stagione corrente è il nuovo sistema di suddivisione del tracciato in condizioni di bandiere gialle introdotto della FIA per comprendere meglio il comportamento dei piloti.

L’obiettivo della Federazione Internazionale è quello di valutare con più precisione se i piloti rispettano o meno le bandiere segnalate lungo il tracciato dai commissari e dai pannelli luminosi introdotti nelle ultime stagioni.

Per ottenere tutto ciò – così come riportato da Autosport – la FIA ha deciso di suddividere il circuito non più nei canonici tre settori che coincidono con gli intertempi, ma in venti zone, coincidenti ai venti pannelli luminosi posti lungo il tracciato. Questa nuova suddivisione consente alla FIA di controllare con più accuratezza se il pilota che transita nella zona pericolosa ha effettivamente rallentato o meno: nelle zone interessate da bandiere gialle, i piloti devono far segnare un tempo di almeno due decimi superiore rispetto al miglior tempo personale in quella zona per non incappare in una sanzione. Se le bandiere gialle interesseranno due zone consecutive, la somma dei tempi di queste zone dev’essere superiore almeno di cinque decimi.

Questo nuovo sistema di controllo – introdotto già a partire dal GP d’Australia – aiuterà i commissari di gara a decidere se penalizzare o meno un pilota per non aver rispettato le segnalazioni di pericolo. “La divisione in venti zone anzichè tre settori ci aiuterà ad essere più precisi. Potremo capire se e dove un pilota ha rallentato correttamente nelle vicinanze delle bandiere gialle, è un’altro strumento che aiuterà noi commissari di gara nelle decisioni da prendere” ha dichiarato Charlie Whiting.

7 Commenti

  • Ho letto l’articolo e i commenti, credo (almeno spero) che il tempo di riferimento sia quello ottenuto fino a quel momento, e non quello che si potrebbe ottenere a fine gara magari con un treno di gomme morbide e nuove e con 90 Kg di benzina in meno. resta evidente però una anomalia gravissima che vado a spiegare:
    Un pilota che rientra in gara dopo il pit stop, e si ritrova la bandiera gialla al suo primo giro cronometrato, sarà penalizzato in maniera molto più grave rispetto a quel pilota che magari sta effettuando il suo giro di rientro al pit stop, con gomme usurate.
    Questo porterebbe evidentemente il pilota che si è fermato due giri prima, a non poter sfruttare le gomme nuove perdendo così la possibilità di un sorpasso al PIT.
    Infatti ormai è conclamato che in una lotta per la posizione se il pilota che segue riesce a fermarsi almeno due giri prima del suo diretto avversario, sfruttando la gomme nuove potrebbe riuscire a sopravanzarlo, mentre la regola succitata lo costringerebbe ad un rallentamento ben più cospicuo dei due decimi, essendo ormai charo ed evidente che ad ogni inizio Stint di gara la vettura guadagna in media 5/8 decimi, pertanto il pilota i questione potrebbe essere costretto a rallentare addirittura di 1 secondo rispetto a quello che potrebbe essere il suo potenziale.
    Non so se mi sono spiegato bene, ma io mi sono capito. :)

  • Mi sono sempre chiesto chi siano i grandi consumatori di droga nel mondo… Adesso l’ho capito!

  • Ma io proprio non capisco, cioè ma era tanto semplice!!!
    C’è la telemetria!!! Più chiara di quella!!!!!

    Se un pilota alza il piede dimostra di voler rallentare, tanto come dice dekracap 2 decimi che sicurezza portano???

    E se un pilota perde 4 decimi e 1/2 invece che 5 che fanno gli danno una penalità????? Bello, si! Il tal pilota voleva rallentare ma non abbastanza, e giù polemiche…

    E le studiano pure queste cose, complimenti!

  • Ma 2 decimi in una curva dove dovrebbero stare attenti all’incolumità dei colleghi e commissari? sul miglior tempo della sezione? se la bandiera gialla arriva a fine stint e gomme finite, anche andando a palla stanno 2 decimi sotto… dov’è la sicurezza?

    • non è tanto la questione dell’usura gomme, piu che altro è la benzina.. a fine gp si gira circa 4-5 secondi al giro piu veloci rispetto che all’inizio.
      Se il circuito è diviso in 20 sezioni, significa che potenzialmente 5/20 = 0.25s di guadagno a mini settore.
      Cioè…prima guardare il tempo intero del settore, era “indicativo” per la fia per investigare sulle telemetrie del pilota. Adesso si va a penalizzare il pilota senza possibilità da parte della squadra di provare a difendersi?? mba..

      • sarebbe più facile esprimere il rallentamento anche in decimi di secondo ma rispetto non tanto al settore migliore del pilota ma rispetto al tempo segnato il giro prima, in questo modo sarebbero precisi e molto più obiettivi…

  • O_O mamma mia…
    La telemetria non basta piu?

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