Le pagelle del Gp della Malesia: largo ai Cavalieri d’Argento

1 aprile 2014 08:35 Scritto da: Valentina Costa

Mercedes imprendibile a Sepang: onore e gloria a Lewis Hamilton, che domina dal venerdì alla bandiera a scacchi, facendo perdere le proprie tracce a Nico Rosberg; onore anche a Sebastian Vettel, unico tra i terrestri a poter pensare di impensierire le Frecce d’Argento. Barcolla ma non molla Fernando Alonso, brillano meno McLaren e Williams. Si replica con il Multi21 di webberiana memoria, ma stavolta sa un po’ di triste B-movie.

Hamilton e RosbergLEWIS HAMILTON 10 e lode – Con la pioggia o con il sole, che sia in prova o ci si giochi il giro veloce, Lewis non lascia niente a nessuno nel weekend malese: si porta a casa l’hat trick e una gioia vera, dopo i tanti, troppi bocconi amari arrivati dal Gp di Ungheria 2013 in poi. All’unico possibile sfidante di questo inizio di campionato 2014, il compagno di squadra Nico Rosberg, alla bandiera a scacchi manda un avvertimento lungo 17 secondi: PROVA A PRENDERMI

NICO ROSBERG 8,5 – Sorride meno, il biondo della Mercedes, a Sepang. Le qualifiche sul bagnato non lo aggradano (prende sei decimi da Hamilton) e in gara soffre il degrado delle gomme, tanto da avere più di una difficoltà a tenere a distanza di sicurezza Sebastian Vettel. Ma Nico fa il suo dovere: scatta bene, scappa all’agguato del tedesco che lo spinge contro il muro, tiene la seconda posizione e si porta a casa la LEADERship del campionato.

SEBASTIAN VETTEL 9 –  “Well executed race. We are not where we want to be, but we’ll get there”. Gara ben eseguita. Non siamo ancora dove vorremmo, ma ci arriveremo. Archiviate le paturnie australiane, Sebastian si carica la squadra in spalla e la porta sul podio, tirando fuori una prestazione solidissima: in qualifica quasi quasi fa uno scherzetto a Lewis Hamilton; in gara quasi quasi va a prendere Nico Rosberg. Quasi. La Mercedes è lontana. Ma lui sembra l’unico in grado di avvicinarla. MOTIVATORE

FERNANDO ALONSO 7 –  Il braccetto dello sterzo riparato in tre minuti, nelle concitate fasi della Q2, gli regala un sorriso che non si vedeva dai tempi di Briatore. E’ una pia illusione: nonostante sulla pioggia Fernando agguanti una seconda fila che sa di miracolo, la domenica si torna sulla terra, faccia a faccia con le reali potenzialità della F14T. L’asturiano stecca la seconda partenza consecutiva e si ritrova a rincorrere le Red Bull in quella quinta posizione a cui ormai sembra abbonato. Non gli riesce di passare Ricciardo neanche con il famigerato undercut, ma ha ragione del coriaceo Nico Hulkenberg sul finale. NON ANCORA “sulla cresta del Top” (per dirla alla Crozza, che la dice alla Briatore).

NICO HULKENBERG 10 – Mentre Sergio “Spaccherò Il Mondo” Perez (S.V.) fa diving nelle pozzanghere di Sepang laggiù in settima fila (salvo poi non poter neanche prendere il via per un problema tecnico), l’universalmente ammirato Hulkenberg tira fuori l’ennesima prestazione solidissima con la caparbia Force India. Il pilota tedesco si conferma bestia nera di Fernando Alonso, a cui ormai regolarmente dà filo da torcere. Si qualifica bene, scatta benissimo, è l’unico tra i piloti di testa a riuscire a coniugare una difficilissima strategia su due soste con un ritmo di tutto rispetto. “Mi aspettavo di lottare con McLaren e Williams, ma siamo andati meglio noi. Adesso l’obiettivo del Bahrain resta quello di conquistare altri punti”. Umile sempre, modesto mai. Lo vogliamo in un TOP TEAM.

JENSON BUTTON 6,5 – Il britannico di casa McLaren paga delle valutazioni scellerate in qualifica, scattando solo dalla quinta fila. Ma la sua attitudine da turbodiesel viene fuori sulla distanza, come sempre: si attesta su una comoda sesta posizione, mantenendo un’andatura che lui stesso definisce “piacevole”, salvo sbattere la porta in faccia a Felipe Massa, quando è il momento. DECISO, ma sempre con grande aplomb.

Williams Martini RacingFELIPE MASSA 7 – più per la presa di posizione, che per la gara. Con una Williams che sul bagnato non balla per niente, Felipe mette una pezza a una partenza in settima fila, ritrovandosi quasi subito in top ten. E già nei primi giri si va vivo il fantasma che lo perseguiterà fino alla fine del Gp della Malesia: il suo compagno di squadra, Valtteri Bottas. Il brasiliano non riesce ad arpionare la sesta piazza di Button per un soffio. Dal box gliela vogliono fare pagare con gli interessi, lanciando via team-radio un Multi21 che sa di missile terra-aria: “Valtteri is faster than you. Do not hold him up”. Ma i suoi “anni da servo sono finiti”: Felipe sfodera la controaerea e continua per la sua strada. FATTI SOTTO, GIOVANOTTO.

VALTTERI BOTTAS 6,5 –  Il giovane finlandese continua a fare bene, ma seguita a peccare un po’ di irruenza. Un’ingenuità in qualifica lo fa precipitare nelle retrovie. Scatta diciottesimo, ma è già decimo al settimo giro. La sua cavalcata (con una Williams che in Malesia non sembra poi tanto irresistibile) si ferma dietro al compagno di squadra. Il team sul finale vuole generosamente concedergli i gradi. Felipe Massa lo sfida a conquistarseli da solo, in un corpo a corpo fratricida. Non se la sente. Ma lo scotto gli brucia comunque. DISSE IL TOPO ALLA NOCE, DAMMI TEMPO…

KEVIN MAGNUSSEN 6 –  Il rookie danese della McLaren fa di nuovo meglio in qualifica del proprio compagno di squadra, ma suo malgrado manda tutto alle ortiche al secondo giro, andando a sfracellare la propria ala anteriore sinistra contro la gomma posteriore destra di Kimi Raikkonen. Rovina la gara del finlandese, ma anche la sua, beccandosi un calo di ritmo e uno stop&go di cinque secondi. “Non ho scuse, non sono contento perché fare errori non è bello, mi assumo la colpa per il risultato di oggi”. L’accorata auto-flagellazione non lo salva dal perdere pure due punti sulla superpatente. PECCATI DI GIOVENTU’.

DANIIL KVYAT 6,5 – Con la piccola Toro Rosso il giovanissimo russo continua a stupire. Non può nulla contro Williams e McLaren, perché “erano molto più veloci di me in rettilineo”, ma si tiene stretta stretta quell’ultima piazza utile per prendere un punticino. “Ci sono tutte le condizioni per migliorare ancora”. AD MAIORA

ROMAIN GROSJEAN 6 – di buon auspicio, perché la Lotus ci manca. Il francese scatta dalla quindicesima posizione in griglia e arriva a lambire la zona punti, conducendo una gara cauta e senza distrazioni. Nel finale riesce persino a difendere l’undicesima piazza dal ritorno di Kimi Raikkonen, nonostante una perdita di carico al posteriore. Ma la notizia è che la E22 arriva alla bandiera a scacchi. NON MOLLARE MAI, Romain, non mollare mai!

KIMI RAIKKONEN 5 – La gara del finlandese della Ferrari, per suo stesso dire, finisce alla prima curva del secondo giro, quando Magnussen gli fora la posteriore destra nel punto peggiore per tornare ai box. Dopo questo sfortunato evento, il finlandese scompare nelle retrovie, faticando persino dietro la Caterham di Ericsson e non riuscendo ad avere la meglio sulla Lotus azzoppata di Romain Grosjean. Che fine hanno fatto il buon passo gara sulle gomme dure e i temponi del venerdì? MISTERO

KAMUI KOBAYASHI, MARCUS ERICSSON 5+ – Il giapponese tira moltissimo il primo stint di gara, ritrovandosi fugacemente in zona punti, durante il valzer dei pit stop. Ericsson si tiene dietro per un bel po’ il campione del mondo 2007 (“è stato bello gareggiare con Kimi per un paio di giri, è stato l’eroe della mia infanzia”). Portano entrambe le CT-05 al traguardo. MISSIONE COMPIUTA

MAX CHILTON 4,5 – Chi va piano, va sano e va lontano. 21 gare, neanche un ritiro. Ma l’inglesino rimane INVISIBILE

daniel-ricciardo-red-bullDANIEL RICCIARDO 8 – Scatta benissimo dalla quinta posizione, gabbando due mostri sacri come Alonso e Vettel. Per qualche giro fa la voce grossa con il quattro-volte campione del mondo, poi torna sulla terra. Si tiene dietro Fernando Alonso con molta grinta, ma poi tutto precipita senza che lui possa farci niente: la gomma non agganciata; l’ala anteriore che si stacca come colpita dall’ira divina; lo stop&go di dieci secondi; il ritiro. Come se non bastasse, becca 10 posizioni di penalità in Bahrain, sempre per quell’unsafe release di cui non ha colpa alcuna. In un selfie serale su Twitter, in cui si mostra sorridente come sempre, scrive: “Formazione del carattere. Questo fuoco brucia ancora”. Peccato che, nonostante il bello e il buono fatto vedere in queste due gare, la classifica dica ancora zero. GATTO NERO: l’eredità di Webber.

ESTEBAN GUTIERREZ, ADRIAN SUTIL 5- e 4 – Il giovane messicano fa una bella qualifica sul bagnato. Non si può dire lo stesso di Adrian Sutil, che annaspa nelle ultime posizioni di classifica. I due piloti Sauber battagliano, anche tra loro, nel pantano della seconda parte di classifica, senza mai poter essere in grado di avvicinare la zona punti. LA C33 pianta entrambi improvvisamente a metà corsa.

JEAN-ERIC VERGNE S.V. – Ricominciano le gare ai confini della realtà per il francese di casa Toro Rosso: nonostante la buona posizione in griglia, si vede sfilare da tutti in partenza per un calo di potenza. Come se non bastasse, finisce a sandwich tra una Caterham e Bianchi (che a sua volta tampona Maldonado), danneggiando l’ala anteriore contro la ruota posteriore sinistra del connazionale. Il suo calvario dura fino al 18esimo giro, quando si ritira. LOURDES

PASTOR MALDONADO S. V.“Ritengo sia la migliore decisione presa in tutta la mia carriera” [il venezuelano, sul suo passaggio in Lotus nel 2014] LE ULTIME PAROLE FAMOSE

COMMISSARI DI GARA  2 –  Potendo, avrebbero comminato 10 frustate a Ricciardo e 5 vergate a Magnussen.

TEAM RADIO DELLA WILLIAMS A FELIPE MASSA 1 – Gli ordini di scuderia non sono mai particolarmente apprezzati dai tifosi perché sviliscono la competizione sportiva. Quando arrivano così e per una settima posizione, contro il pilota di punta che ha portato esperienza, cash e sponsor, diventano INCOMPRENSIBILI

GP DELLA MALESIA 2014 6 – Il fatto che il team radio caino indirizzato a Felipe Massa abbia rappresentato uno degli highlights della gara, così come le strategie di “undercuts” con i cambi gomme, dovrebbe far riflettere. Sicuramente meglio della gara Australia sul fronte dell’azione in pista, anche a Sepang hanno dominato tatticismi e cautela. DANZA DELLA PIOGGIA (inutile).

36 Commenti

  • massa per avere danneggiato la sua squadra merita 4

    • danneggiato che?cosa????????chi ha danneggiato la williams finora è bottas..che a melburne poteva far podio e invece ha rotto..e in malesia ha fatto na qualifica di merda oltre la penalità..

  • @Davide78
    Guarda che nessuno ha paragonato Magnussen a Hamilton…
    I due nomi sono stati accostati dopo Melbourne unicamente per il semplice motivo che Magnussen ha ottenuto il miglior piazzamento di sempre nella gara d’esordio, battendo proprio il terzo posto di Hamilton nel 2007.
    Quindi nessuno, che sia sano di mente, può paragonarli.

    Tuttavia evitiamo di fare l’errore opposto, ossia pensare che Hamilton è di un’altra categoria rispetto a tutti gli altri.
    Infatti al suo esordio Lewis non ha avuto una macchina come quella di Magnussen, bensì la miglior vettura in pista insieme alla Ferrari.

    Quindi, posto che Hamilton ha dimostrato anche negli anni successivi di essere un ottimo pilota mentre Kevin ha corso solo due gare, è inutile paragonare le sue gesta del 2007 con quelle di Magnussen, perchè è chiaro che parliamo di macchine molto distanti come competitività rispetto agli avversari.
    La McLaren del 2007 battagliava alla pari solo con la Ferrari (tutti gli altri erano parecchio distanti), mentre adesso davanti alla McLaren ci sono 3/4 scuderie.
    Per cui siamo su livelli di competitività delle vetture assolutamente non paragonabili.

    • IRON MC seguo tanto le Formule minori (Mi piace vedere all’opera i giovani talenti) e grazie a questo ho scoperto nel 2004 un certo Lewis Hamilton pilota del Team MANOR Motorsport (che poi sarebbe divenuto l’attuale Marussina in F1 ) in F.3EuroSERIES (L’anno successivo nel 2005 Lewis avrebbe vinto il Campionato dominandolo con 15 vittorie in 20 gare) e ti posso dire che la vera speranza della McLaren ha un nome NICK DE VRIES, corre in F.Renault 2.00 e lo scorso anno al debutto in monoposto ha già vinto qualche gara.
      Fidati di me NICK ha quel qualcosa in più che aveva Lewis alla sua età, quell’aurea da predestinato, per cui sè dovessi scommetere sù qualcuno non sarebbe nè Magnussen nè Stoffel Vandoorne ma Nick DE VRIES !!!

  • stefano.roy

    Finalmente Alonso ha preso un 7..

  • stefano.roy

    Definire pilota comune Rosberg mi sembra un affrettato..calcolando gli anni che è in Mercedes le ha date a.Schumacher e a Lewis..

    • Le ha date a Lewis ?!!!
      Scendi sulla terra Stefano, Nico lo scorso anno nella 2^ parte di stagione è stato molto veloce e più competitivo di Lewis ma Lewis lo era stato nella 1^ parte di stagione.
      Il confronto è finito pari…..
      L’unica cosa esatta è che Nico ha si “demolito” un certo Michael Schumacher.

      • stefano.roy

        Hihi..sapevo che.mi.avresti risposto..
        Quello che.volevo dire è.che essere competitivo come Lewis..è tanta roba..

        Ho anche affermato in precedenti post che Alonso non ha mai spunti di velocità pura come vettore e Lewis..

        Cmq penso che battere Rosberg..questo Rosberg sarà un bel.banco di prova per il caraibico..

      • Ah ok adesso sei stato chiaro !!!
        Una cosa comunque è certa Nico Rosberg sarà un’osso durissimo per Lewis.

    • Davide78, ti abbiamo già ‘bastonato’ su questo argomento e hai arrabattato una difesa raccogliticcia da lettore – per di più sporadico – della pagina della F.1 del sito web della Gazzetta.
      E ora insisti…dai su scrivi meno e cerca di essere più autocritico…

      • Senti Amico Lazza ti sfido a chi è più informato di F1 tra me e te !!!…..e poi non leggo certamente la pagina Web della Gazzetta, figurati con tanti siti interessanti che ci sono, sè vado a leggere proprio quella…..e poi io sono autocritico tanto da criticare spessissimo Lewis definendolo (lo scorso anno) spesso come un “rapper” senza professionalità per stare in F1 !!!
        Sono stato critico con Lewis ma questo non significa che debba accettare che si dica che Rosberg ha bastonato Lewis lo scorso anno, dopotutto Lewis nel 2013 gli è finito davanti in classifica e ha fatto più Pole Position e avrebbe avuto anche più vittorie sù quella maledetta gomma a Silverstone non fosse scoppiata…..ma cmq sò anche che con i “se” e i “ma” non si fà la storia per cui è meglio chiuderla quà…..vedremo come andrà in questo 2014 e che vinca il migliore.

      • “L’unica cosa esatta è che Nico ha si “demolito” un certo Michael Schumacher.”
        Mi riferivo a questa affermazione! Un argomento sul quale ci siamo già confrontati e rispetto al quale, mi dispiace, hai dimostrato di ragionare per luoghi comuni.
        Poi se vuoi sapere quel che penso rispetto a ciò che ti sta a cuore, ritengo Hamilton più ‘veloce’ di Rosberg. Quest’ultimo dalla sua ha una maggior costanza, che però se guidi vetture performanti (da titolo o giù di lì) a memoria non paga da 25 anni (Prost-Senna 1989). Se invece guidi vetture da metà schieramento allora meglio avere un pilota ‘alla Rosberg’, che in certi casi si trasforma in tassista e porta punti.

  • lewis_the_best

    @dacide78
    non è che se ripeti sempre le stesse cose cambierà qualcosa! Hulkemberg è certamente un ottimo pilota ma non lo metterei al posto di nessuno dei sei piloti che guidano Mercedes redbull o Ferrari.

    poi in base a cosa hai già sentenziato dopo due gare che la McLaren sarà la quarta forza e che magnussen sia peggio di kyviat.

  • principesco88

    il 5 a Kobayashi perchè? ha fatto interessanti duelli e ha doppiato il suo compagno di squadra e Chilton…

  • jean_alesi

    Ho la vaga impressione che lo stato “tranquillo” di Alonso nonostante una Ferrari così poco competitiva dipenda dal fatto che praticamente l’anno prossimo tornerà in Mclaren al posto di Button. La Honda ha bisogno di un nome di grido per il suo gran rientro in formula 1, poi Hulk in modo sospetto ha scelto il 27 come numero…

    • Mi chiedo e vi chiedo, siamo sicuri che lasciare la Ferrari per andare in McLaren significa tornare a vincere e lottare per il titolo ?!!!

      Secondo me sarebbe meglio per Fernando rimanere in Ferrari, in McLaren sarebbe troppo rischioso nonostante l’arrivo della Honda.

      La McLaren attuale non è assolutamente in grado di garantire una vettura da Titolo e lo ha dimostrato anche in questo 2014 (La Mp4-29 è una buona macchina ma attualmente la 4^ forza).
      Sè lasciasse mai la Ferrari a Fernando converrebbe andare alla Red Bull, senza Vettel naturalmente.

      • jean_alesi

        Si è vero che andare in Mecca potrebbe rivelarsi rischioso, ma la mia ipotesi è dettata sia appunto dell’atteggiamento molto rilassato rispetto a gli ultimi anni di Alonso, sia perchè le polemiche pur rientrate hanno comunque incrinato il rapporto tra pilota, scuderia e anche tifosi, dunque la sua sarebbe più che altro una esigenza di cambiare aria, visto anche dell’arrivo di un pilota come Kimi, che aldilà di cosa porterà, significa non considerare più Alonso unico leader. Il ruolo di prima donna invece lo potrebbe tranquillamente recitare in Mclaren con Magnussen

  • hamilton strepitoso, ha fatto vedere la differenza tra un campione e un pilota comune (rosberg)
    ricciardo sempre piu simile a webber, in queste prime due gare una volta consuma piu del dovuto e viene squalificato, una volta si ritira… ma a vettel non succedono mai queste cose?
    capitolo ferrari, hulkenberg era molto meglio di raikkonen, lo sostenevo fin da quando c’era la scelta tra i due piloti per sostituire massa, ma tanto gia lo so che se lo prenderà la mclaren come con perez. Cmq in ferrari c’è da migliorare la macchina e non poco

  • Belle pagelle…peccato che ancora i piloti ferrari hanno i voti bassi…ma non è loro colpa…la macchina troppo lenta…speriamo in un recupero…w ferrari

  • Speriamo che molto presto la Ferrari metta sotto contratto Hulk. Nn può farsi sfuggire questo pilota. Poi secondo me, ricciardo è davvero un tipo tosto, è stato sottovalutato e darà parecchio fastidio a Vettel.

    • A paura che Ricciardo in Red Bull farà la fine di Mark Webber, basti vedere quante gli e ne sono successe in sole 2 gare.
      Credo sia il prezzo da pagare per chi è compagno di Vettel in Red Bull.

  • Avendo già parlato in lungo e in largo dello splendito week end di Lewis Hamilton vorrei fare 2 considerzioni.
    Per cominciare vorrei fare i miei complimenti ai Team Principal delle varie Scuderie, che non si sono ancora accorti dell’immenso talento di un certo Nico Hulkenberg, avendolo snobbato per fare posto nei loro Team a mezzi-piloti carichi di petrodollari !!!
    Ma la speranza è l’ultima a morire e il buon Nico prima o poi chissà che non riesca ad accappararsi un sedile in un Top Team.

    La 2^ considerazione è che forse troppo presto si è paragonato Kevin Magnussen ad un certo Lewis Hamilton, dimenticando forse quello che fece Hamilton nel 2007.
    Kevin deve ancora crescere molto per essere soltanto accostanto ad un talento come Lewis, il tempo ci dirà chi avrà avuto ragione, a pelle mi verrebbe da dire che secondo me Kevin non è tutto questo fenomeno che la gente vorrebbe far credere, attenzione è una mia opinione personale e può darsi che mi sbagli.
    Al momento preferisco di gran lunga un certo Daniil Kvyat…..al giovane Kevin.

  • Beh Massa si è qualificato settimo con una williams che fa pena con la pioggia a differenza del suo compagno che è partito mooooooooooolto piu indietro..e gli è stato avanti per tutta la gara..quindi se diamo 6,5 a Bottas ovvio il 7 a Massa..Alonso ha un 7 che non è suo ma della ferrari..dubito potete dargli 8 dato che comunque non ha fatto molto..cose che ripeto non è dovuta a lui ma alla vettura..pagelle giustissime..

  • ferrarista nel cuore

    anchio non capisco il 7 di massa è già molto sec me dargli un 6.5

  • 7 a Massa ed a Alonso?
    Mah! Mi sono perso qualcosa?
    Anche ad alonso hanno detto “Kimi is faster thank you?

  • alexredpassion

    Darei un bel 9 al team radio di fantoz.. ehm.. massa, ed un 2 al soporifero gp della malesia.
    Sta formulalambretta con quel sottofondo da turbodiesel sfiatato concilia il sonno che è una bellezza.

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