Maldonado: “Male a Sepang, ma in Bahrain andremo meglio”

1 aprile 2014 17:59 Scritto da: Giacomo Rauli

Il pilota venezuelano, nonostante un inizio di 2014 molto difficile, è fiducioso per il prosieguo della stagione, convinto che la Lotus E22 crescerà di gara in gara

Lotus E22I primi due Gran Premi del 2014 sono apparsi simili a un calvario per il team Lotus, ma l’undicesimo posto finale di Grosjean a Sepang permette al personale di Enstone di guardare al prossimo appuntamento con più fiducia.

Pastor Maldonado, arrivato in Lotus quest’inverno, ha dovuto fare i conti con una vettura nata in ritardo rispetto ai team concorrenti e ancora alla ricerca di affidabilità, che gli permetterebbe di puntare alla zona punti, avversari permettendo.

Sepang è stata una tappa molto importante per noi, perché ci ha permesso di compiere un buon chilometraggio e risolvere molti problemi presentati nella gara inaugurale di Melbourne e nei due giorni precedenti la gara malese. La nostra affidabilità non è ancora perfetta, non siamo ancora al cento per cento del nostro potenziale. Questo è dovuto al ritardo di preparazione della vettura rispetto alla concorrenza e all’aver saltato uno dei tre test invernali“, ha affermato il pilota venezuelano.

Nonostante i pochi chilometri fatti in gara, Maldonado ha potuto esprimersi riguardo le potenzialità della E22, portata al traguardo da Grosjean questa domenica e rivelatasi una buona vettura stando alle risposte e ai dati offerti al team nelle libere a Kuala Lumpur. “Stando a quanto ho potuto vedere nel corso del fine settimana malese posso dire che la E22, una volta risolti tutti i problemi, sarà una vettura competitiva. Il potenziale è davvero grande. Anche i nostri avversari hanno mostrato di avere problemi in questo avvio di mondiale, dunque non siamo i soli a essere in difficoltà“.

Avere una vettura più affidabile a partire dal Bahrain sarebbe già un ottimo passo vanti, così da poter compiere altri chilometri e sistemare alcuni parametri che ancora risultano non a punto. In questo modo anche noi piloti potremo dare indicazioni precise ai nostri ingegneri e sviluppare la vettura a dovere. Avremo bisogno di lavorare sul comportamento delle gomme e sul set up della vettura anche in Bahrain“, ha concluso l’ex pilota della Williams.

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