Haas Racing svela parte dei piani per il futuro in F1

15 aprile 2014 02:38 Scritto da: Davide Reinato

Gene Haas e Gunther Steiner confermano i piani della Haas Racing per entrare in Formula 1. Probabile la partnership con Dallara, mentre c’è ancora molto da lavorare sul fronte della fornitura dei motori.

Gene HaasUna conferenza stampa di oltre un’ora con giornalisti collegati da ogni parte del mondo. C’era molto interesse nel sentire le parole di Gene Haas che ha risposto a tutte le curiosità dei media riguardo l’ingresso del team americano nel Campionato del Mondo di F1 2015.

Lo scorso venerdì, la FIA ha confermato di aver rilasciato la licenza al team americano che sta ora muovendosi per chiudere le prime partnership su cui costruire la sua squadra e arrivare in tempo sulla griglia di partenza della prossima stagione.

“Non stiamo cercando di costruirci tutto in casa”, ha confermato Haas quando gli è stato chiesto se era in cerca di un partner per la progettazione della monoposto. “Abbiamo avuto colloqui preliminari con Dallara e sono pronti a cominciare. Hanno un impianto completo, sono esperti e sono da sempre stati coinvolti nelle corse. Sarebbe impossibile pensare di allestire una factory, ingaggiare tutte le persone e realizzare un telaio in appena nove mesi. Dovremo scendere a compromessi e acquistare tutto il possibile”.

L’obiettivo, comunque, è quello di diventare un costruttore nel medio-lungo termine. “Vogliamo imparare. Il nostro obiettivo è quello di diventare un costruttore. La nostra prima auto non sarà frutto di Haas Formula, ma avrà un sacco di tecnologia dei nostri partner per cominciare. Ma impareremo a si evolverà in casa nostra. Possiamo battere gli europei al loro stesso gioco”.

Gira una voce che narra di una disponibilità da parte di Ferrari che, però,  sarebbe disposta a fornire la power unit solamente nel caso fosse Dallara a costruire il telaio. Haas, comunque, non ha ancora scelto un fornitore di motori. Tuttavia, il Team Principal – Gunther Steiner – ha confermato che ci sono stati rapporti preliminari sia con il Cavallino Rampante che con Mercedes, aggiungendo però: “Vogliamo prendere la giusta decisione. Non annunceremo nulla nelle prossime quattro – sei settimane”.

Resta comunque l’incertezza di poter schierarsi in griglia nel 2015. “E’ una decisione difficile e decideremo nelle prossime settimane cosa fare. Il 2015 è molto vicino, mentre il 2016 è troppo lontano. Non sarà facile, ma proveremo ad esserci già il prossimo anno”.

7 Commenti

  • Mi piacerebbe vedere anche a me in F1 una casa come la CHEVROLET…..

  • Sono anch’io d’accordo con l’Amico Paolo89 sul fatto che DALLARA non sia garanzia di successo in F1.
    DALLARA sarà all’avanguardia in America ma anche nella sua ultima esperienza in F1 con la HRT ha dimostrato di essere non all’altezza del Circus.

    • Ciao, senza polemica alcuna ma per informazione vi invito a leggere articoli su Dallara e HRT. Il più onesto parla di tempi strettissimi ( impossibili direbbe qualcuno ) e scarsità di fondi. Alla fine il matrimonio si è rotto dopo pochi mesi perchè HRT in primis aveva poca sicurezza riguardo al suo futuro ( in termini di direzione da prendere e soldi ) sebbene entrambe fossero soddisfatte del risultato conseguito nel brevissimo tempo disponibile. Dallara non fallì, vinse la sua sfida, era semplicemente un tentativo un po’ troppo tardivo di entrare in F1 da parte di HRT.

  • Questo team durerà due anni… ovviamente spero per loro che riusciranno a rimanere in F1 ma in maniera competitiva. quando e se riusciranno a fare tutto da sè mi piacerebbe vedere una casa americana a fare i motori (ford non la considero visto che si appoggerebbe a cosworth di fatto) come la chevrolet…vediamo :)

  • mi chiedo a chi somiglierà di piu la Haas..alla Marussia alla HRT o alla Catheram?

  • Dallara ha già dato prova di essere totalmente non idoneo a questa categoria.

    • Ciao Paolo, perdonami ma non concordo. Quando ho inziato a guardare la F1 con continuità ( 89-90 ) la Dallara era in formula 1 con una sua squadra che competeva ad armi pari con Larousse e Minardi coprendo insieme a loro il ruolo di outsider. Nulla a che vedere con la figura barbina di team come Andrea Moda, Lambo, HRT. Dopo quegli anni la Dallara non è mai tornato come team di F1 e da produttore di telai per clienti la storia è un po’ diversa! Quando ha prodotto telai per team clienti spesso sono state le condizioni economiche di questi a pregiudicare l’andamento della stagione: se non ci sono soldi non c’è R&D e Dallara in quanto semplice fornitore ( nemmeno compariva nel nome del team ) non aveva nessun interesse a sviluppare un’auto per team che non pagano e mi sembra difficile dargli torto. Anche McLaren, Lotus, Ferrari, RedBull hanno “sbagliato” la macchina alla “prima” ma nelll’arco delle stagioni si sono sempre ripresi per un flusso costante di denaro nella ricerca. Non sarei per dichiarare Dallara un “non idoneo”, è un’altra firma Italiana che si sta difendendo molto bene nel motorsport. Il ricordo che hai purtroppo era una vicenda segnata dal denaro che il team cliente non aveva. Scusa l’appunto ma la Dallara mi è sempre stata simpatica. Ciao!!!

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