Montezemolo: “Aiuterò Mattiacci. Sarò più presente in pista”

16 aprile 2014 11:50 Scritto da: Davide Reinato

Montezemolo spiega la scelta di Mattiacci come sostituto di Domenicali e annuncia la sua presenza più assidua in pista durante il Mondiale di F1.

Luca Cordero di MontezemoloIeri sera, Luca Cordero di Montezemolo era a Roma per inaugurare il nuovo salone della Samocar, concessionaria Ferrari e Maserati della famiglia Malagò. Ed è stata l’occasione di poter parlare, ancora una volta, della scelta di Stefano Domenicali di rassegnare le dimissioni da Team Principal della Ferrari, appena una settimana prima del Gran Premio della Cina.

“Dopo 23 anni insieme a noi, Stefano ha avuto il coraggio di dimettersi, una cosa rara nel nostro Paese”, ha detto Montezemolo parlando con l’agenzia Ansa. “Lo ha fatto dopo aver vinto tre mondiali ed averne persi altri tre all’ultima gara. Ma questa, però, è la legge dello sport”.

Da questo weekend, in pista, al suo posto ci sarà Marco Mattiacci, 42 anni, un curriculum degno di nota ma nessuna esperienza in pista. Per questo, sarà coadiuvato dall’Ing. Coletta. Mattiacci è stato scelto da Montezemolo – in stretta sinergia con Marchionne – nel tentativo di raddrizzare una situazione complicatissima. Il Presidente della Ferrari, però, dice: “Io ci credo e ci metto la faccia. Sono sicuro che la Ferrari tornerà a vincere. Il primo a non essere soddisfatto da questo inizio di stagione sono proprio io”.

Montezemolo ha spiegato così la scelta di Mattiacci come sostituto di Domenicali: “Ho deciso di puntare su un giovane manager in cui credo molto. In queste ore, ci sono stati molti commenti sul fatto che Mattiacci non sia un tecnico. Ma in Ferrari siamo tutti tecnici. Ho voluto puntare su una persona che faceva già parte della famiglia, evitando di andare in giro per il mondo a cercare qualche mercenario. Ferrari è piena di talenti di qualità e mi aspetto una reazione immediata”.

E, così come avveniva in passato, il Presidente ha assicurato una sua presenza in pista più assidua: “Lo aiuterò anche io. Come ho fatto nel passato, starò più vicino alla Formula 1, ci passerò più tempo. La Ferrari per noi è vita e non vogliamo che, a colpi di regolamento, si rovini il Circus”.

47 Commenti

  • c’è un articolo su autosprint che ritengo sia bello è veritiero.Anche perche non deve essere per forza tutto sbagliato nella vita.ci sono persone con una dignità,domenicali aveva fatto il suo tempo in ferrari è la capito da solo.

    • Quell’articolo conferma pari pari quanto ho già detto (http: //www.blogf1. it/2014/04/16/ferrari-il-gran-premio-della-cina-dopo-la-tempesta/comment-page-2/#comments): la Ferrari è morta stritolata dalla politica al “risparmio” di un agente patogeno di nome marchionne. Se si vuole primeggiare, i soldi vanno spesi anche in personale, cosa che ormai non possono più da quando todt e gli altri hanno fatto le valigie. Se qualcuno vuole bene alla Ferrari, la tolga dalle mani della fiat perché in caso contrario le speranze e i proclami non convinceranno più neppure le capre.

      • Oppure si ritiri pure dalla Formula 1: farebbero di certo una figura più dignitosa.

  • Acci Acci…..sento odore di Mattiacci…..mi sa che il prossimo sia Montezuma

  • leggo di dichiarazioni agghiaccanti su finiamo il campionato in maniera dignitosa e puntiamo sul 2015… se sono vere non ho parole.. alla terza di campionato…

  • Io vorrei ricordare al buon Luca (nostro presidente) che questo regolamento lo ha votato anche lui, i discorsi che fa mi sembra la storia della volpe che non arriva all uva, e dice che è acerbba. Poi che le regole di questa F1 non piaciono a nessuno soprattutto hai tifosi questo è risaputo.La verità è una sola non sono capaci di costruire monoposto di F1 competitive.

  • PazzoINRosso

    Secondo me ci mandano Crozza travestito da Montezemolo che altrimenti se c’è quello vero porta solo più sfiga 😉

  • https://www.youtube.com/watch?v=6JTaKZgsR5Q

    in questo video ci sono tutte le risposte percui con l’assetto tecnico organizzativo attuale della Ferrari non si arriverà mai da nessuna parte … e quanto sia cosi lontano dalla realtà e miope il principio per cui basta un “manager” per tutto …
    Nel motor sport più che in altri settori serve l’insieme di professionalità competenza e passione … e tutte e tre le caratteristiche debbono essere al massimo per arrivare e restare ai vertici.
    il trio Tod Shumacher Brawn erano anzi tutto appassionati oltre che professionisti e competenti, cosi come in RB cosi come ai tempi della mitica McLaren di Prost e Senna cosi come la Lotus di Chapman, la Williams di Frank e Patrick Head and … ecc ecc

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