Pagelle Gp di Cina, Hamilton alla vetta del celeste impero…

22 aprile 2014 16:09 Scritto da: Valentina Costa

..ma non ancora a quella del campionato. In una stagione 2014 che è già testa a testa tra i due piloti Mercedes, con tutto il resto della baracca a fare da comparsa, Lewis Hamilton domina in maniera imbarazzante. Stringe i denti Nico Rosberg. A prendersi un po’ di gloria, stavolta, c’è anche Fernando Alonso, che ritrova lo scatto in partenza e il podio.

AMG Mercedes Petronas

LEWIS HAMILTON 10 e lode – Davvero, c’è poco da dire quando un pilota gestisce un weekend con una simile maestria. Ed è vero che la sua W05 è di un altro pianeta. Ma è anche vero che sul bagnato, sabato, Lewis rifila 1.3 secondi al compagno di squadra. In gara, poi, gira costantemente più veloce degli altri, pur consumando meno benzina degli altri, e senza soffrire di graining. Vince la sua terza gara consecutiva, conquista il suo terzo successo a Shanghai. IMPERATORE della Cina 2014

NICO ROSBERG 7 – Complessivo di un weekend in cui non tutto ha girato come doveva o come poteva. Al sabato il biondo tedesco non apprezza il comportamento della vettura in frenata e pasticcia sul bagnato, tanto da rimediare un testacoda in Q3 e un quarto posto in griglia. In gara si pianta allo start, rischia il patatrac con Valtteri Bottas ed è costretto alla risalita. Che si compie fino al secondo posto, senza telemetria, ma con una vettura che riesce a sopravanzare gli avversari con una disarmante nonchalance. E’ ancora primo in classifica piloti. Ma già sente IL FIATO SUL COLLO di Lewis Hamilton

FERNANDO ALONSO 9 – E’ tornato, o forse non se n’è mai andato. Nel momento più difficile per la Ferrari, fresca di cambio di direzione sportiva e con una F14T che non solo non è bella, ma troppo spesso non balla, l’asturiano tira fuori dal cilindro una di quelle prove che ridanno morale. In un circuito che è decisamente più congeniale alla vettura rispetto al terribile Bahrain, Alonso ritrova lo scatto felino in partenza e, nonostante una gran rimbalzo contro le gomme di Felipe Massa, artiglia la terza piazza provvisoria. Si sbarazza di Sebastian Vettel anticipando la propria sosta, ma la seconda piazza è pura utopia: Rosberg lo passa fischiettando e il finale, con Daniel Ricciardo che arriva di gran carriera con gomme ben più fresche, è al cardiopalma. Ma alla fine arrivano il gradino più basso del podio e il terzo posto in classifica piloti. EL MATADOR, siempre

DANIEL RICCIARDO 8 – Spreca la prima fila con una partenza inopinata e la sua gara si fa in salita. Il primo stint su gomme soft non è dei più brillanti, ma riesce a gestirlo a lungo e con un’ammirevole cautela, e questo farà la differenza. Per la seconda volta consecutiva si ritrova a lottare con Sebastian Vettel che (stavolta con assai meno convinzione rispetto al Bahrain) gli lascia strada su ordine dei box per motivi strategici. L’obiettivo è prendere Alonso e il podio. Ricciardo lo manca, per poco, ma in compenso continua a guadagnare RISPETTO e attenzioni da parte del team. Che non è poco se a fianco hai Sebastian “il Pupillo” Vettel.

SEBASTIAN VETTEL 7 – Altro weekend molto difficile per il quattro-volte campione del mondo, che continua a dover gestire le intemperanze della sua RB10 e lo smacco di vedere il giovane compagno di squadra viaggiare con un altro ritmo. Vettel scatta molto bene al via, accodandosi a Lewis Hamilton, ma la sua gara si trasforma in un calvario: soffre mostruosamente di graining e lamenta una lentezza snervante sul rettilineo. Ciononostante trova la forza per far soffrire Nico Rosberg al giro 23, rendendogli difficilissimo il sorpasso. Ma il ritmo non c’è: deve far passare Ricciardo, perché “lui va su due soste”, ma quando chiede di cambiar gomme il box gli sbatte la porta in faccia, richiamandolo un secolo dopo, nel momento in cui una Caterham lo “sdoppia”. Alla fine va anche lui su due soste. Il perché rimarrà un mistero. Il FANTASMA DI WEBBER aleggia sulla sua testa, in tutti i sensi.

NICO HULKENBERG 7 – Se l’obiettivo era gabbare le prestanti Williams, la missione di Nico Hulkenberg in Cina è perfettamente riuscita. Il tedesco della Force India porta avanti una gara senza scossoni: parte tranquillo dall’ottava piazza, approfitta dei guai di Bottas alla partenza e di quelli di Felipe Massa al pit stop, e si tiene stretta una sesta posizione che significa quarto posto nel mondiale piloti. CORIACEO, come sempre

VALTTERI BOTTAS 6,5 – Giunge alla bandiera a scacchi esattamente da dove aveva cominciato: settimo. Ma in mezzo, che fatica! Al via tocca l’ala anteriore di Nico Rosberg (per sua fortuna senza far danni) e sprofonda in decima posizione. Si sbarazza facilmente di Raikkonen e Grosjean, ma si ritrova davanti Nico Hulkenberg. Nonostante un ritmo più incisivo, non riesce ad averne ragione per i successivi 45 giri. CAPARBIO, ma non abbastanza

KIMI RAIKKONEN 5,5 –  Ennesimo weekend difficile per il finlandese di casa Ferrari, alle prese con una vettura che presenta tanti problemi tecnici e che, probabilmente, non si adatta alla sua guida. Solo che stavolta l’ottavo posto stride molto di più, perché l’altra F14T è sul podio. Il weekend di Iceman comincia male, con un problema all’idroguida che gli fa saltare un’intera sessione di libere; continua peggio, con una qualifica in cui non supera il taglio del Q2 per problemi alla scalata di marcia; si chiude così così, con un risultato che è al AL DI SOTTO DELLE ASPETTATIVE

SERGIO PEREZ 7 – Mette una gran pezza a delle qualifiche tremende (Checo non va d’accordissimo con la sua Force India su pista bagnata ed ottiene il sedicesimo tempo) con una gara solida e senza colpi di testa: al via guadagna diverse posizioni, lambisce la zona punti e, nel momento che conta, si sbarazza di Kvyat. Nono posto, punti importanti, FIDUCIA che sale

DANIIL KVYAT 7,5 – A chi alle soglie delle scorso autunno millantava che la Formula1 avesse trovato l’ennesimo russo con portafogli pieno, il giovanissimo del Circus risponde con grande signorilità nuovamente sul campo: Kvyat si porta a casa un decimo posto che per la Toro Rosso significa un punto in classifica e per lui la scalata a un futuro roseo. INVESTIMENTO che frutta, e frutterà

JENSON BUTTON 5 – Che Shanghai non sarebbe stata la pista preferita della MP4-29, Jenson Button l’aveva previsto prima ancora che cominciasse il weekend. Ma nessuno si sarebbe aspettato questo tonfo da parte della McLaren, il secondo consecutivo. Il pilota inglese parte male e la sua vettura non riesce a gestire il folle degrado degli pneumatici. Il ritmo non c’è e se stavolta non arrivano i punti non è per colpa dell’affidabilità. Il pensiero va alla strada pericolosissima imboccata lo scorso anno, in questo periodo. NEL TUNNEL, di nuovo

JEAN-ERIC VERGNE 5 –  Per la terza volta consecutiva si pianta in partenza, sprecando un’ottima nona piazza al via, frutto di una bella qualifica. Risalire dal quattordicesimo posto è proibitivo per chiunque. Sul finale si tiene alle spalle Kevin Magnussen, ma alla bandiera scacchi il risultato non è di quelli che esaltano. Che stia soffrendo la dieta ferrea (che quest’anno sta facendo penare i piloti di una certa stazza) o il talento del coinquilino di box, il francesino di casa Toro Rosso sembra abbia ripreso (anche lui) la strada senza uscita imboccata lo scorso anno. NEL TUNNEL, di nuovo

KEVIN MAGNUSSEN 5 – Vedi quanto scritto sopra per Button, ma con la difficoltà di avere una quindicina di anni di esperienza in meno FUOCO DI PAGLIA?

PASTOR MALDONADO 5,5 – Il pilota venezuelano ha ormai un’aria da martire cristiano: dopo aver ripercorso le orme di Lewis Hamilton nel 2007, schiantandosi al venerdì nel corridoio della pit lane senza un perché, perde al sabato il secondo motore (su cinque che ha a disposizione in un anno) e non può prendere parte alle qualifiche. In gara, pur partendo dal fondo, riesce un po’ a risalire la china, portando la E22 superstite al traguardo in quattordicesima posizione, ma davanti alla sua bestia nera: Esteban Gutierrez. VIA CRUCIS (senza lieto fine pasquale)

FELIPE MASSA 5,5 –  una media tra il suo 8 e il 3 (generoso) che si prende il box Williams. Perché è vero che il brasiliano giunge quindicesimo al traguardo, ma è anche vero che avrebbe meritato di essere molto più su. Massa scatta sesto dalla griglia con un balzo felino all’esterno (sfila Nico Rosberg, non certo la 313 di Paperino); si butta poi all’interno, finendo per fare pinball su Fernando Alonso. Ricomincia dalla sesta posizione. Ma alla prima sosta l’imponderabile lo attende al varco: i meccanici scambiano le due ruote posteriori e le montano al contrario. Il pit stop dura una vita e mezza. Rientra ultimissimo e non gli resta che risalire e scuotere la testa INCREDULO

KAMUI KOBAYASHI 6 –  di buon auspicio. Perché è l’unico ad aver pagato dazio dal cambio di classifica dopo il pasticcio della bandiera a scacchi: il suo sorpasso ai danni di Bianchi all’ultimo giro avrebbe decretato vincitrice la Caterham nella lotta senza esclusione di colpi con la Marussia. E INVECE NO..

MAX CHILTON 5 – Continua a essere il re dell’affidabilità, ma a questa cosa ci ha abituati. La notizia, in Cina, è che non arriva ultimo a traguardo.

ROMAIN GROSJEAN 8 – di buonissimo auspicio. Con una E22 che fa acqua da tutte le parti, il francese proprio sull’acqua tira fuori in qualifica un gran passaggio al Q3, che gli vale la partenza dalla quinta fila. Allo start scatta bene e, nonostante si ritrovi a correre senza la quarta marcia, riesce a tenere la nona posizione e un cliente scomodissimo come Kimi Raikkonen. Ma il cambio della sua Lotus non regge. WHAT A BIG BIG SHAME

FINALE DI GARA 3. Dopo qualche ora di riflessione, la FIA anticipa il finale di gara al giro 54 (56 i giri percorsi dai piloti), in accordo con l’articolo 43.2 del regolamento sportivo. La causa: doppia bandiera a scacchi. Ma la prima sbandierata, dice la stessa FIA, è avvenuta alla fine del giro 55. CONFUSIONE. A palate.

80 Commenti

  • Sarebbe davvero fantastico vedere Alonso ed Hamilton nuovamente nella stessa scuderia, giusto per vedere come sono cambiati i due piloti nel tempo. È davvero un peccato, l’unica possibilità sarebbe quella della Mercedes per Alonso, ma loro il tedesco non se lo toglieranno mai ed Hamilton non credo si sposterà a breve da Mercedes a Ferrari.

    • Alonso non andrà mai in un team dove non ha il trattamento privilegiato esclusivo solo per lui.

      Hamilton e Alonso assieme finirebbe col team che favorisce nella strategia chi si trova davanti al momento del pit stop che generalmente è chi parte davanti in quallifica, e fra i 2 sappiamo già che non sarà Alonso.

  • finiamola tutti i piloti hanno commessi degli errori diciamo che con hamilton se gli errori non li faceva lui si fermava la macchina è questo per i primi tre anni.sul fatto che è stato fortunato che essendo un debuttante ha potuto subito guidare una vettura vincente questo è vero.comunque è tra i tre migliori piloti in f1. io dico che lui ed alonso sono allo stesso livello.

  • Francesco_Kimi

    È evidente che in questi anni abbiamo visto gare diverse e chi tamponava in Pit lane non era Hamilton, chi si insabbiava in ingresso box non.era Hamilton.. Chi tagliava le chicane a Spa per superare gli avversari non era Hamilton. Chi andava a sbattere a Monza quando era terzo all’ultimo giro non era Hamilton. Chi faceva autoscontri con massa non era Hamilton. È evidente che in questi anni ne ha fatte di comiche. La sua fortuna è stata il fatto che ha sempre avuto macchine al top e ogni anno era sempre o la più veloce o massimo la seconda eppure tranne un mondiale regalato dalla Ferrari per favorire massa non ha concluso gran che.

    • Fossi in te caro Francesco penserei alla crisi di Kimi Raikkonen, non vorrei che Alonso “disintecrandolo” come in questo 2014 l’ho induca al ritiro dalla F1, un pò come successe con Webber alla Red Bull !!!
      Scommettiamo che Raikkonen “asfaltato” da Alonso chiuderà prima della fine del contratto con Ferrari ?

    • no secondo me è evidente che sei rimasto al paleolitico, dato che tutti gli episodi che citi sono roba delle prime 2-3 stagioni, sei veramente patetico. dovessi fare la lista di puttanate che ha commesso il tuo idolo arriveremmo a domani ahahahahahahahahahah. fai prima a dire che ti sta sul cazzo, che hai rosicato come una bestia nel 2008 e basta, invece di scrivere certi deliri.

      p.s se non ha concluso granchè hamilton pensa raikkonen, ahahahahaahahahah. ammazza quanto stai rosicando ahahahahahahahahahaha

  • ma tra l’altro sto francesco coso si sputtana da solo, dice che la red bull non ha mai avuto un vantaggio del genere, a parte il fatto che tu non devi guardare il vantaggio ma se sia dominante o meno, che poi quella red bull vincesse con 10 secondi invece che 25 non importa, sempre dominante era. Ma a parte questo dicevo, si sputtana da solo perchè vettel due dei 4 mondiali che ha vinto li ha vinti per il rotto della cuffia, nel 2010 nella prima parte della stagione faceva autoscontro con webber, e quella era una macchina SUPER DOMINANTE tant’è vero caro revisionista che si son giocati il mondiale ENTRAMBI I PILOTI, e se webber non si fosse stampato in corea probabilmente l’avrebbe vinto lui il mondiale, WEBBER NON SO SE MI SPIEGO. Nel 2012 il fenomenale e costante vettel al contrario di hamilton a 7 gare dalla fine era QUARTO NEL MONDIALE, QUARTO. Poi alonso fece i due ritiri consecutivi, hamilton si vide privare di due vittorie certe per noie meccaniche e la red bull tornò lo schiacciasassi di sempre, con vettel che ne aprofittò. Gli altri due mondiali non parlo nemmeno, un dominio imbarazzante, l’anno scorso giusto le prime 3-4 gare avevano problemi con le gomme ma poi presero il largo. posa il fiasco per favore, se c’è uno che ha guidato un astronave quello è vettel, e quando non ce l’ha avuta i mondiali HA RISCHIATO DI PERDERLI, QUELLO COSTANTE E AFFIDABILE.

    p.s hamilton un mondiale con una macchina non dominante l’ha già vinto, e ha rischiato di vincerne un altro, anzi altri due se consideriamo il 2012. Ripassati la storia e calma coi travasi di bile che fanno male al fegato.

  • A onor del vero, la red bull negli ultimi anni nn ha avuto un vantaggio così enorme come le Mercedes quest’anno. Però questo nn vuol dire che chiunque avrebbe vinto il mondiale con questa macchina, e c’è da dire che fino ad adesso hamilton sta dimostrando di essere un campione. Il raffronto con Rosberg lo dimostra. Per il nostro divertimento, spero solo che la Ferrari nelle prossime gare sia più competitiva, per permettere ad Alonso di duellare con Hamilton.

    • Ah no?
      I due secondi al giro che Vettel dava a tutti a Singapore 2013 cos’erano?
      Ah ma naturalmente solo lui, perché Webber, misteriosamente, non poteva mica aprire il gas presto come Sebi..
      Ma di cosa stai parlando? Quanti anni hai, 16?

  • FRANCO LAVAGGI Campione del Mondo con la Mercedes 2014 !!!

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