Disastro McLaren: zero punti anche a Barcellona

11 maggio 2014 19:53 Scritto da: Andrea Facchinetti

Per la terza gara consecutiva, la McLaren non riesce a conquistare la zona punti: Button ha concluso all’undicesimo posto, davanti al compagno Magnussen.

Jenson Button on track.Ci si aspettava un deciso passo avanti, invece la McLaren a Barcellona ha fatto un altro passo indietro. Gli aggiornamenti portati per il primo appuntamento europeo della stagione hanno smorzato i facili entusiasmi della vigilia, quando si credeva di poter recuperare parte del distacco dai diretti rivali, per colmarlo del tutto grazie allo step evolutivo più corposo previsto per il prossimo mese.

La gara spagnola è stata disastrosa per il team inglese, che lascia Barcellona – direzione Montecarlo – con l’undicesimo posto finale di Jenson Button e il dodicesimo di Kevin Magnussen. I due piloti non hanno mai dato l’impressione di poter avere il passo per poter entrare nella zona punti, prendendo la paga anche nei confronti della Lotus, a punti con Grosjean. Un risultato non da sottovalutare, considerando la lotta tra le due squadre per convincere Rakuten a investire in qualità di title sponsor.

La partenza di Button è difficile: l’inglese – partito dal lato sporco del tracciato – scivola dall’ottavo al tredicesimo posto e, al termine del primo giro, ingaggia un duello col compagno di squadra, mantenendo però la posizione. All’ottavo giro, Button passa Gutierrez, ma il Campione del Mondo 2009 non ha il passo di chi lo precede e al diciottesimo passaggio entra ai box per effettuare la prima delle due soste di giornata. Solamente quando passa alle gomme dure la situazione sembra migliorare, ma le speranze di andare a punti restano tali.

La brutta partenza mi è costata cara“, ha ammesso Button dopo la gara. “Credo che abbiamo anticipato troppo la seconda sosta, altrimenti avrei potuto battagliare di più con le Force India. Ho perso un po’ di tempo anche quando Hamilton mi ha doppiato la prima volta, avevo gomme nuove e non le ho potute sfruttare al massimo. Credo che abbiamo imparato come si comporta la vettura ora e spero di farlo anche nel test di questa settimana, sarà utile soprattutto per le gare dopo Montecarlo“, ha concluso l’inglese.

Dopo i problemi alla power unit della giornata di ieri, Magnussen ha cercato un pronto riscatto nella gara di oggi. In partenza, il danese recupera due posizioni, ma nel duello con il compagno di scuderia commette un errore e va largo. Quando il giovane rookie rientra in pista, urta la Red Bull di Vettel, danneggiando per la terza volta in cinque gare l’ala anteriore. La gara di Kevin è difficile, sempre all’inseguimento della Toro Rosso di Kvyat, sulla quale avrà la meglio dopo la seconda sosta. Nelle ultime tornate della gara Magnussen avvicina il compagno di scuderia, concludendo però alle sue spalle, al dodicesimo posto.

Così Magnussen ha riassunto la prestazione odierna: “Prima di toccarmi con Vettel avevo avuto un buon avvio di gara, anche se fortunatamente l’ala non si è danneggiata troppo. Sapevo che risalire dal quattordicesimo posto sarebbe stata dura, anche perchè la differenza che c’era tra le due mescole non era evidente. Credo che avrei potuto andare a punti solamente se non fossi partito così indietro”.

Dopo l’ottimo avvio in Australia, era difficile pronosticare un prosieguo di stagione così difficile per la McLaren che –  per la terza volta consecutiva – non conclude nei primi dieci. Il team di Woking ora occupa il sesto posto nel Campionato Costruttori, ma l’impressione è che a Woking non si riesca ad uscire da quella crisi tecnica iniziata lo scorso anno: emblematico non solo il doppiaggio subito dalla Mercedes, ma anche il distacco accusato da scuderie come Williams e Force India che montano lo stesso propulsore della McLaren.

12 Commenti

  • Cmq credo che la Mclaren possa tornare ad essere competitiva con l’entrata della Honda.

  • Il Sig. Bruce è sparito, si è visto solo quando c’era da insultare il sottoscritto ad inizio anno.

  • MotoreAsincronoTrifase

    Addossare la colpa al team principal e basta e’ sempre stata una tattica perdente. E quest oper tutti quelli che dicevano che con l’arrivo di dennis le cose sarebbero migliorate. Siamo i peggiori dei motorizzati mercedes.

    • Non sono d’accordo, almeno non su tutto.
      E’ vero che quando c’è un fallimento come quello della McLaren degli ultimi due anni, la colpa non può essere addossata ad una sola persona, però bisogna dire che il ruolo di Team Principal è quello fondamentale all’interno di una squadra.

      Con Whitmarsh (che tra l’altro mi era molto simpatico) la McLaren ha vissuto delle buone stagioni nel post-Dennis.
      Tuttavia è innegabile che il fallimento di questi ultimi due anni è dovuto ad una crisi tecnica derivata dall’addio di gente come Paddy Lowe che è andata a rafforzare il Team che adesso domina incontrastato.

      Il lavoro della coppia Dennis-Boullier lo si potrà giudicare solo a partire dal prossimo anno, perchè lo staff che ha prodotto e sviluppato(per modo di dire)la Mp4-29 era stato scelto da Whitmarsh.
      Io confido che dal prossimo anno la McLaren tornerà ad essere competitiva, soprattutto alla luce dei nuovi acquisti che stanno facendo Ron ed Eric.
      Spero che arrivi anche una punta di diamante come pilota (mi andrebbe bene chiunque tra Vettel, Alonso e Rosberg, ovviamente in quest’ordine), perchè sarebbe un’ulteriore segnale della voglia della McLaren di risollevarsi (un po’ come accadde nel 2007 con l’arrivo di Alonso).

  • La situazione della McLaren è veramente triste.
    In F1 non si inventa nulla. Così come il successo attuale della Mercedes è dovuto ad una programmazione ben precisa di un progetto iniziato tempo indietro, i guai della McLaren sono da ricercare, a mio avviso, nella mancanza di programmazione. In questi anni abbiamo assistito ad un fuggifuggi di tecnici a vari livelli che sono stati sostituiti da giovani neolaureati con poca, o nulla, esperienza.
    Negli ultimi mesi è stata fatta una campagna acquisti ma che vedrà i suoi effetti solo con il progetto 2015. Del resto che senso ha “spendere” risorse su un progetto 2014 destinato a morire. Non sono un tecnico, ma un semplice tifoso, e non vorrei scrivere delle castronerie, ma l’anno prossimo ci sarà una PU completamente nuova, con pesi e ingombri diversi, che va ad incidere pesantemente sulla progettazione, e conosciamo l’importanza della PU, non solo in termini di prestazione e affidabilità.
    Ho come l’impressione che la stagione in corso sia per McLaren un lungo periodo di test, in previsione 2015.
    Almeno me lo auguro.

  • Non ha alcun senso dare di matto adesso che stiamo annaspando. Bisogna fare le cose semplici e entrare nell’ordine di pensiero che non stiamo battagliando con RedBull, Ferrari e Williams, ma che i nostri diretti rivali sono Force India e Toro Rosso.
    Se non si accetta questo non si va da nessuna parte.

    Poi bisogna capire come migliorare la vettura che, di base, non era niente male.
    In Australia si è arrivati a podio con entrambe le macchine, il disastro è cominciato quando hanno messo mano allo sviluppo.
    Si deve avere l’umiltà di tornare indietro e capire che si sta sbagliando direzione nell’evoluzione della macchina.
    Non si devono fare tentativi estremi per recuperare 1 secondo in una gara perchè è chiaro che nel team attuale non c’è nessuno che sia in grado di trovare soluzioni del genere. Per cui bisogna procedere a piccoli passi in modo regolare, anzitutto per mettersi dietro i diretti avversari attuali e poi eventualmente per tentare di arrivare a battagliare con chi ci sta davanti di mezzo secondo.

    Non serve a niente tentare di pescare il Jolly perchè non abbiamo un fuoriclasse come Newey.
    Occorre rimettere mano sulla vettura così come era uscita dall’ultimo test prestagionale avendo l’umiltà di capire che ogni aggiornamento portato finora è stato sbagliato.
    E’ vero che si ripartirebbe con 5 gare di ritardo, ma è altrettanto evidente che ogni tentativo di migliorare la macchina finora ha comportato solo passi indietro e non in avanti, quindi non avrebbe senso continuare con questi tentativi che sanno tanto di ultima spiaggia…

    Sempre Forza McLaren, ci rialzeremo anche stavolta!!!

  • Caribbean Black

    È da vergogna… Mi fate schifo!

  • in mc hanno addossato la colpa alle sospensioni anteriori ed al team principal,è questo mi ricorda qualcosa, cacciandoli entrambi ma la situazione mi sembra peggiorare.Meditate gente meditate.

  • siamo allo sfascio!!!!!!!!!!!!!!!!11

  • c era una volta la williams la ferrari la mclaren..ora ci sono una williams senza passo gara una ferrari panda rally car che drifta in rettilineo e una mclaren che nn va a punti..belli i team storici

  • Cmq in McLaren trattano con Alonso. Se la Ferrari riesce a prendere Vettel per il 2015 lascerà libero Fernando, il tutto con il benestare di Santander che è già sponsor di McLaren, ma con l’arrivo di Alonso diventerebbe il main sponsor.

  • Sono un tifoso della McLaren e vederla così mi fa pensare che non possa essere davvero la McLaren…3 gare di fila senza punti è una situazione inaccettabile. Qua siamo in caduta libera, peggio del 2013

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!