Marussia, a Monaco aggiornamenti da 2 mila dollari

27 maggio 2014 15:42 Scritto da: Davide Reinato

Il Direttore Sportivo della Marussia, felice per il risultato ottenuto a Monaco, ha dichiarato che gli aggiornamenti portati sulla MR-03 sono costati appena 2000 dollari, portando in auge la questione budget dei piccoli team.

Jules Bianchi - Marussia

Sembrava un weekend come un altro, quello di Montecarlo. Invece, la Marussia è riuscita a sfruttare a proprio favore tutti gli eventi del GP di Monaco per risalire fino alla zona punti e conquistare un risultato storico per la squadra anglo-russa.

Il Direttore sportivo della Marussia – Graeme Lowdon – si è detto pienamente soddisfatto della gara di Jules Bianchi, nonostante il francese sia incappato in ben due penalizzazioni: l’arretramento in griglia per la sostituzione del cambio e lo stop&go di 5 secondi che, per un errore della squadra, è stato scontato in situazione di safety car e, dunque, non valido. Ed è per questo che Jules ha perso l’ottava posizione in favore di Grosjean. “La cosa più importante è stato il miglioramento che abbiamo fatto”, ha ammesso Lowdon alla Press Association. “Abbiamo dimostrato che possiamo fare dei passi avanti e ogni singola persona ha contribuito in maniera determinante al successo. Questo è ciò che rende prezioso ogni soggetto coinvolto”, ha ammesso.

Lowdon regala anche una nota di colore a margine del risultato: “Per gli aggiornamenti tra la Spagna e Monaco, abbiamo speso appena 2.000 dollari. E pensare che se ne spendavamo un altro paio di migliaia, saremmo andati ancora più veloci”, ha affermato scherzando il Direttore Sportivo della Marussia. “La questione di base è che non ci sono tanti soldi per lo sviluppo, anche perché bisogna pagare tutte le persone che lavorano nel team. Ma non siamo limitati da quesot, abbiamo delle persone molto intelligenti che sanno cosa fare. Sappiamo che se potessimo avere più risorse da dedicare alla macchina, saremmo più veloci. Ma tutto questo business è costoso ancor prima di arrivare a investire i soldi sull’auto”, ha concluso.

4 Commenti

  • XKè la F! è la massima espressione dello sport motoristico a livello di sviluppo. Limitare eccessivamente gli investimenti diventerebbe una formula cadetta.

  • Se si vuole spettacolo e contenimento dei costi allora perchè non fare come in gp2 o in F. Indy dove il telaio e tante altre cose sono uguali per tutti e magari cambia solo il motore, che tra vincoli e limitazione dello sviluppo sarebbe quasi standard per tutti. Non servono grandi capitali e essendo le vetture quasi uguali per tutti il pilota migliore dovrebbe vincere, e non il miglior compromesso macchina-pilota.
    Non c’è più sviluppo della tecnologia, ricerca, eccetera? E chissenefrega, abbiamo lo spettacolo.
    Si perde lo spirito della Formula 1? E chissenefrega, abbiamo lo spettacolo.
    Viene meno la competizione tecnologica, il lampo di genio degli ingegneri che ti ribalta la situazione in poco tempo? E chissenefrega, abbiamo lo spettacolo.

    Il budget cup è solo una delle tante fesserie che ci condurrà nella situazione descritta qui sopra. Ci arriveremo comunque, beninteso, i regolamenti vanno in quel senso, il budget cup sarà il colpo di grazia.

    • RossoAdesivo

      E allora tienti pure doppiette Mercedes fino al 2017!
      Lo spettacolo non deve essere il fulcro della F1, ma un minimo deve contare…alla fine è uno sport anche questo.
      E si scrive budget cap, non cup.

  • RossoAdesivo

    Io sono per il budget cap! Forza Marussia!

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