GP Canada 2014: anteprima, meteo e orari del weekend

3 giugno 2014 13:52 Scritto da: Davide Reinato

Il Circus della Formula 1 attraversa l’oceano e sbarca a Montreal dove, questa domenica, si disputerà il Gran Premio del Canada.

montreal-salut-gilles

LA CITTA’ – Montreal è una città moderna, sotto ogni punto di vista. E’ facile passare dai grattacieli di qualunque città americana ai quartieri storici che maggiormente incontrano il favore dei turisti. E’ una delle più importanti città del Canada, oltre al centro più popoloso della provincia del Québec.

IL CIRCUITO – Il Gran Premio del Canada si svolge sul circuito che nasce unendo le strade perimetrali dell’isola artificiale di Notre-Dame, sull’estuario del fiume San Lorenzo. Si tratta di un impianto semipermanente, intitolato al compianto Gilles Villeneuve. Pista affascinante quanto strana: è formata da lunghi rettilinei spezzati da una serie di chicane e curve lente. Per un assetto ottimale, bisogna dunque trovare la giusta combinazione di soluzioni che portino stabilità in frenata e grande trazione, senza trascurare un dettaglio particolare per questa pista: il salto sui cordoli. Le monoposto di F1 a Montréal girano con basso carico aerodinamico, per favorire le velocità massime che superano i 300 km/h al termine dei rettilinei. Questo minor carico si traduce con uno scivolamento in curve: il grip meccanico, assicurato dalle gomme, diventa così ancor più importante.

PNEUMATICI, LE SCELTE DI PIRELLI – Anche per la trasferta canadese, Pirelli ha scelto gomme Soft e SuperSoft, già viste nella precedente gara a Montecarlo. Ma la pista di Montréal è decisamente diversa da quella di Monaco: le condizioni meteo sono spesso variabili e l’asfalto in molti punti presenta un grip molto basso, come parecchi piloti hanno avuto modo di verificare negli anni, andando a sbattere sul famoso ‘muretto dei campioni’ posto all’esterno dell’uscita della chicane prima del rettilineo principale.

IL PARERE DI JEAN ALESI “Montréal è un circuito insolito e speciale, date le sue alte velocità e la sua combinazione fra tracciato stradale e permanente. Per il pilota, l’aspetto base è mantenere gli pneumatici posteriori nella migliore condizione possibile. Senza curvoni veloci, lo stress sulle gomme è soprattutto longitudinale, sviluppandosi in accelerazione e in frenata. Bisogna dosare il gas in uscita dalle curve lente, altrimenti si perde efficienza al posteriore originando difficoltà anche in frenata. Fisicamente, non è un circuito particolarmente faticoso. Il difficile è mantenere la massima concentrazione in frenata, soprattutto alla chicane prima dei box all’uscita della quale c’è il famoso ‘muretto dei campioni’ ad aspettarti. Non potrò mai dimenticare il Canada, teatro della mia vittoria nel 1995. Fu una giornata eccezionale: mio unico successo in F1, nel giorno del mio compleanno e con il numero 27, lo stesso del mitico Gilles Villeneuve, sulla mia Ferrari. Fu un’ emozione incredibile.”

BRAKE FACTS BY BREMBO – Montreal è senza ombra di dubbio il banco di prova più impegnativo per gli impianti frenanti delle monoposto. E’ un circuito di tipo ‘stop and go’, caratterizzato da brusche staccate e accelerazioni. Le frenate, tutte decise e molto ravvicinate, determinano temperature d’esercizio elevatissime per dischi e pastiglie, che non hanno il tempo per raffredarsi a sufficienza nei brevi rettilinei. Queste caratteristiche, unite a una percentuale significativa di tempo speso in frenata, determinano un mix durissimo per gli impianti frenanti, anche a ragione del fatto che il carico aerodinamico (e quindi la resistenza all’avanzamento) non è tra i più elevati. Lo scenario può diventare ancora peggiore quando è presente vendo di coda sui due rettilinei principali, che può sensibilmente aumentare la velocità sul dritto, mettendo ancora più alla prova i freni. Punto critico, la chicane prima del famoso “muro dei campioni”, dove il controllo in ingresso curva è fondamentale per evitare di saltare sul cordolo. In questo tratto, un ottimo feeling con il freno può fare la differenza tra un buon tempo sul giro e un ritiro pre collisione. E’ proprio la frenata alla curva 13 la più impegnativa per l’impianto frenante: si arriva intorno a 320 km/h e, in appena 97 metri, si decelera fino a 137 km/h.

IL METEO A MONTREAL – Meteo particolarmente incerto per tutto il weekend. Nella giornata di venerdì sono previste precipitazioni abbondandi, soprattutto in contemporanea con lo svolgimento della seconda sessione di prove libere. La situazione dovrebbe migliorare nella giornata di sabato dove, oltre il vento moderato, avremo anche un cielo limpido e temperature intorno ai 23-25 gradi centigradi. Ancora incerto il meteo per domenica: non sembra prevista piogia, ma il cielo si presenterà con nubi sparse e vento moderato.

GP DEL CANADA IN TV – La gara di Montréal sarà visibile in diretta sia su SKY che sulle reti RAI, in chiaro per tutti. Questi gli orari del weekend.

Venerdì 6 giugno
Prove Libere 1 | 16:00 - 17:30 
Prove Libere 2 | 20:00 - 21:30 

Sabato 7 giugno 
Prove Libere 3 | 16:00 - 17:00
Qualifiche     | 19:00 - 20:00 

Domenica 8 giugno
Gara, Montreal | 20:00

47 Commenti

  • a Montreal sono ormai le 9 del mattino, dalle webcam si vede una leggera pioggerellina, ma l’asfalto è solo umido

  • IMOLA a me ha dato una mano Fravex x l avatar.. Devi andare su GRAVATAR loggarti, scegliere l immagine

    • Grazie gass… ora che ricordo bene… anche a me ha dato indicazioni… ritento allora…. io mi trovavo meglio col cambio ad H poi da quando Barnard si è inventato le palette del cambio semiautomatico nell’89 e dopo la nascita del gsm la mia vita è diventata un inferno eh eh eh !!!!

  • Davide78 e Gass aiutatemi a mettere l’avatar per me imola che tecnicamente parlando col computer mi ci taglio!!!

  • mimmo stigazzi

    Sembra che la redbull abbia realizzato un mini circuito sotterraneo dove i suoi piloti collaudatori provano ininterrottamente giorno e notte, alla fine di questi test ai poveretti viene cancellata la memoria da helmut marko in persona, questo spiegherebbe certi miglioramenti esagerati da un gp all’altro.

  • massa è una m..da umana, altro che bravo ragazzo!
    hamilton molto immaturo

  • Se parliamo di furberie complimenti alla RB e alla Renault, ancora una volta hanno fatto i “furbi”, anche tanti complimenti alla FIA. Bello girare per 6 giorni indisturbati per risolvere i problemi… eh si. 😀
    La Ferrari corresse a Fiorano 24H/24H tanto le regole sono per gli stupidi che le seguono…
    Presto leggerete notizie mamma mia che schifo.

  • mimmo stigazzi

    Speriamo di assistere ad una gara senza polemiche e senza lacrime da parte di hamilton che prima ha fatto il furbo in spagna e poi la vittima a montecarlo dove rosberg ha restituito lo sgarbo ricevuto, comunque se hamilton è probabilmente il migliore dei 2 a livello di pilotaggio dal punto di vista umano rosberg stravince

    • Sinceramente chi se ne frega del punto di vista umano…..l’importante è che vinca…..non mi sembra che Michael Schumacher fosse un “Gentiluomo” in pista e umanamente con i suoi rivali, eppure è il Pilota più vincente della storia…..al contrario un Felipe Massa è un bravo ragazzo umanamente umile ma non ha mai vinto un’accidente.
      Insomma come ha detto Lauda: “Sè vuoi vincere in F1 deve fare il b.stardo !!!”…..

      • mimmo stigazzi

        magari hamilton avesse le palle di gente come schumacher senna o lauda per non parlare di mansell o gilles villeneuve, mai sentito questi piloti lamentarsi di qualcosa o piangere al minimo sgarbo, questi te la facevano pagare in pista, ecco perchè non capisco come si possa tifare per un pilota si velocissimo ma troppo infantile e montato come il caraibico.

      • mimmo stigazzi

        caratterialmente hamilton mi ricorda prost uno che piangeva con una certa facilità anche se il francese era infinitamente più intelligente e furbo

      • Vere le parole di DAVIDE78,ma SCHUMY che sportivamente parlando era un “bastardone” ,anzi scusatemi, è un “bastardone” L’IGNORANZA SPORTIVA TE LA FACEVA SENTIRE CON STERZO E RUOTE NON CON I MUSI!!!!! Hamilton imparagonabile,bestemmia solo pensare di paragonarlo a SCHUMY!!!

      • Imola ma a chi lo vai a spiegare? Tanto non cambia idea o non capisce…

    • Ancora con questa storia il primo a fare lo sgarbo al compagno di squadra é stato proprio l’ “angioleto” Rosberg in Barhein.

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