Wolff: “I piloti sanno che il team viene prima di tutto”

3 giugno 2014 07:48 Scritto da: Valentina Zuliani

Il team principal di casa Mercedes ribadisce che il team lascerà correre alla pari Hamilton e Rosberg, ma i due piloti non dovranno mettere i loro interessi davanti a quelli della squadra.

toto wolff (Copia)
Toto Wolff assicura che la situazione piloti in casa Mercedes è sotto controllo e che Hamilton e Rosberg potranno continuare a correre senza ordini di scuderia, sempre che ciò non diventi un problema per il team: “Stiamo adottando la filosofia di lasciarli competere alla pari. In passato ci sono stati altri casi in cui due piloti dello stesso team si sono ritrovati ad affrontarsi per il titolo e queste situazioni hanno sempre avuto un grande fascino”.

Una libertà di duellare in pista di cui, però, i piloti non devono approfittare precisa il team principal: “Sia Lewis sia Nico sanno che la squadra viene prima di tutto e non accetteremo mai che l’ego di un singolo vada a compromettere il bene del team. Entrambi sanno che questa è la nostra filosofia e entrambi l’hanno accettata”.

Ma siamo sicuri che i piloti Mercedes sapranno seguire alla lettera questa impostazione? I rivali per il mondiale 2014 hanno già avuto rimproveri per aver disobbedito alle strategie decise dal team e per aver disatteso gli ordini di scuderia durante alcuni scontri in pista. La situazione è sembrata diventare ancora più complicata dopo che, sul podio di Montecarlo, Lewis e Nico si erano ignorati, ma Hamilton ha già dichiarato chiuso il caso, sostenendo che lui e il compagno di squadra hanno già chiarito tutto.

Da parte sua, Wolff ha ribadito che non intende imporre gerarchie: “Dobbiamo garantire una lotta alla pari anche per rispetto verso i nostri tifosi. Da parte nostra questo implica una gestione più difficile, ma non c’è problema perché ho piena fiducia nei piloti.”  Ma a domanda diretta se la Mercedes potrebbe mettere un limite ai suoi piloti nel caso in cui la situazione precipitasse, il team principal ha risposto con un sì: “Certo. Loro sanno che fanno parte di una grande azienda e che non possono mettere i loro interessi davanti a quelli della Mercedes.”

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