Delusione Ferrari a Montreal: 6° Alonso, 10° Raikkonen

8 giugno 2014 22:53 Scritto da: Diletta Colombo

Ferrari ancora sottotono a Montréal: Fernando Alonso si è aggiudicato la sesta posizione; decimo invece Kimi Raikkonen

alonso

La Ferrari non va oltre il sesto posto in Canada con Fernando Alonso, mentre Kimi Raikkonen è stato autore di una gara anonima, concludendo il Gran Premio in decima posizione. La scuderia di Maranello non è dunque riuscita nell’intento di guadagnare punti sulla Red Bull in ottica campionato costruttori, obiettivo dichiarato dopo le qualifiche ieri.

In fase di partenza Fernando Alonso ha perso una posizione, essendo stato superato da Jean-Eric Vergne; Kimi Raikkonen, invece, ha avuto la meglio su Jenson Button, guadagnando così la nona posizione. La Safety Car è entrata subito in pista al primo giro a causa del contatto tra le due Marussia di Max Chilton e Jules Bianchi in fase di partenza. Ripartenza regolare, senza tentativi di sorpasso, per i due alfieri della Rossa di Maranello.

Per il primo stint, i due piloti Ferrari hanno optato, come tutti i primi dieci piloti in griglia, per pneumatici P Zero Supersoft Red. La Safety Car ha permesso di ridurre significativamente il consumo di benzina nei primi giri della gara, facilitando così la gestione del carburante in un tracciato, come quello di Montréal, in cui il dispendio di benzina è elevato. Nel corso dei primi giri dopo il ritorno della Safety Car ai box Raikkonen e Alonso hanno fatto registrare tempi sul piede dell’1’21 alto.

Pit stop alla fine del giro 16 per Fernando Alonso, che ha optato per pneumatici P Zero Yellow Soft, rientrando in pista in decima posizione. La strategia della Ferrari ha permesso al pilota asturiano di riuscire nell’undercut nei confronti di Vergne. Kimi Raikkonen è rientrato ai box nel corso del giro successivo; gomme P Zero Yellow Soft anche per il pilota finlandese, che è rientrato in pista in undicesima posizione, salvo poi perdere due posizioni nei giri successivi dopo essere tornato in pista nel traffico. Nel corso del giro 23, Kimi ha ingaggiato una battaglia con Kvyat, costringendo il pilota russo a saltare la chicane per evitare il contatto. Intorno al giro 25, Felipe Massa ha superato agevolmente Fernando Alonso, togliendo l’ottava posizione al pilota asturiano. Raikkonen è invece riuscito a sopravanzare Kvyat, che avrebbe dovuto cedere la posizione al pilota finlandese per aver tratto vantaggio dal taglio della chicane. A metà gara, Fernando Alonso e Kimi Raikkonen hanno mostrato un passo gara sul piede dell’ 1’20 basso; Alonso è riuscito nei giri successivi a migliorare fino a ad andare sotto il piede dell’1’19.

Pit stop per Kimi Raikkonen alla fine del giro 39; il pilota finlandese ha montato un altro treno di P Zero Yellow Soft ed è rientrato in dodicesima posizione. Raikkonen è stato protagonista di un testacoda nel corso del giro 41, scivolando in quindicesima posizione. Fernando Alonso ha invece continuato ad inanellare tempi competitivi con i suoi pneumatici usati alla fine del suo stint. Pit stop per l’asturiano nel corso del giro 45; Alonso è rientrato in pista in nona posizione, dopo aver montato gomme P Zero Yellow Soft. Il pilota spagnolo è riuscito a mantenersi vicino a Felipe Massa e agli inseguitori di Nico Rosberg, avvicinandosi sempre di più al brasiliano. Nel corso del giro 58, Alonso ha cominciato a esercitare pressione su Vallteri Bottas, scivolato in settima posizione. Il pilota asturiano è riuscito ad infilare Bottas all’esterno in curva 1 nel corso del giro 60, arpionando la settima posizione. Dal canto suo, Raikkonen è rimasto ancorato alla dodicesima posizione. Fernando Alonso si è avvicinato nel corso dei giri successivi a Hülkenberg, senza riuscire però a sopravanzare il rivale. A seguito del terribile incidente tra Massa e Perez, Alonso ha concluso la gara in sesta posizione, mentre Raikkonen ha ottenuto il decimo posto.

Spiega così la prestazione odierna Fernando Alonso: “Il nostro passo gara è stato sotto le nostre aspettative; siamo stati molto lenti, soprattutto nella prima parte della gara. Nella seconda fase del Gran Premio invece, siamo stati più competitivi a livello di tempi. Quando è stato il momento di attaccare gli avversari, però, la nostra mancanza di velocità si è fatta sentire. Abbiamo cercato di essere più competitivi qui, e in effetti c’è stato un piccolo miglioramento. Il nostro obiettivo però era quello di recuperare punti sulla Red Bull, ma loro hanno addirittura vinto la gara. Dobbiamo migliorare e raccogliere il maggior numero di punti possibili in ottica campionato costruttori. La vittoria della Red Bull è stata una sorpresa; dopo i risultati dei test invernali, nessuno l’avrebbe mai potuto prevedere”.

Kimi Raikkonen commenta invece così la sua gara: Sono rimasto sempre bloccato dietro ad altre monoposto dopo essere rientrato in pista a seguito dei miei pit stop; poi ho fatto testacoda, e questo errore non mi ha certamente aiutato”.

 

75 Commenti

  • Ma usare l’auto di kimi come auto sei pezzi 2015 no? Tanto arrivare 10/9 prendere pochi punti che senso ha? Meglio rischiara e prendere se non si rompe molto più punti e hai la possibilità di colmare il gap tecnico.

  • Come diceva il buon vecchio Drake: bisogna pensare prima alla prestazione poi all’affidabilità, perchè è piu facile rendere una vettura affidabile che veloce.

  • Giuseppe.Ferrari

    Domenicali..che scelta saggia che ha fatto, quest’anno più che mai. Ha capito che non era aria (e chissà per quanto tempo non lo sarà) ed ha preferito lavarsene le mani. Ci ha provato in tutti i modi ma quando una persona non viene messa nelle condizioni di lavorare al meglio, è ovvio che poi i risultati non si vedono. Sono sicuro che con maggiori investimenti in Formula 1, Domenicali avrebbe portato qualche titolo…chissà se Mattiacci ci riuscirebbe.

  • ma il famoso insider ST214…ecc.ecc.
    ‘ndo sta?
    sì proprio quello che osava gli “arriverà…”, “stanno preparando…”, “aspettiamo…”…quello che a Fabietto diceva:”..lo sai anche tu?” e abusava di sorrisoni ammiccanti … allora? che fine ha fatto?
    Eppure generalmente scompare a Settembre (ricordate?), ora invece è già in fuga ?! già ?!!?
    Visto che è solo un troll pro-ferrari?
    Comunque ditegli che di cancello rosso, hanno persino perso le chiavi del lucchetto: non s’apre nemmeno!

  • Il problema di Maranello è l’enorme pressione che ha addosso. Nessun’altra scuderia ne ha tanta. Se osa di più, cominciano a rompersi i motori e in Ferrari un ritiro vuol dire qualche testa che cade, non altrove. Chi oserebbe in queste condizioni? Ma non mi prendete per uno che li vuol difendere: in fondo questa pressione ce l’hanno da sempre. E’ solo una questione di saperla gestire o meno.

    • Che senso ha tagliare una testa quando si ha un ritorritiro e non tagliarne quando si è a battagliare con le Toro Rosso? Che mentalità è mai questa, se ci si ricorda bene la Red Bull nel 2010 aveva una macchina che ogni due gare si ritirava, tuttavia questo osare estremamente gli ha dato quattro titoli mondiali.
      Farsi domande, farsi domande

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