La psicologia, l’arma vincente di Nico Rosberg

19 giugno 2014 10:03 Scritto da: Alessandro Bucci

Il numero 6 della Mercedes sottolinea l’importanza della psicologia nello sport riferendosi anche all’ultima corsa disputata in Canada.

Nico Rosberg

A partire dal Gran Premio di Monaco, Nico Rosberg, attuale leader del mondiale, ha messo in chiaro quale strategia intende adottare per battere il più titolato compagno di squadra Lewis Hamilton. Non si parla di duelli a suon di ruotate in pista (come accaduto in Bahrain), ma bensì di psicologia. Il giovane tedesco figlio di Keke conosce i limiti del suo avversario e intende sfidarlo su un piano diverso da quello prettamente agonistico. A partire dal dubbio episodio accaduto nelle Q3 del GP di Monaco, con un Hamilton livido di rabbia, per continuare  il giorno successivo con quella frenata tattica in regime di Safety Car che ha costretto il numero 44 della Mercedes a finire sullo sporco.

Poi il circo della Formula 1 si è spostato in Canada, dove sin dalle dichiarazioni antecedenti alla gara, durante la parata dei piloti, Rosberg ha fatto capire ad Hamilton ancora una volta che, in termini di amicizia, non c’è trippa per gatti. Con le Mercedes in difficoltà per problemi di affidabilità, Rosberg è riuscito a limitare i danni concludendo la gara in seconda posizione, mentre l’ex pilota della McLaren ha cercato più volte il duello, finendo ritirato per problemi ai freni.

Senza dubbio Hamilton non è un campione di fortuna in pista, ma il suo differente approccio alle corse rispetto al compagno tedesco, potrebbe rivelarsi penalizzante sulla lunga distanza, in una Formula 1 che, certamente, non valorizza più gli elementi che infiammano il pubblico del motorsport.

Rosberg ha ribadito a German Press Association  l’importanza di avere punti in classifica sfruttando tutte le occasioni, in un mondiale che fa pagare a caro prezzo i ritiri: “Quando il tuo compagno di squadra ottiene tre o quattro vittorie di fila, ovviamente rafforza la sua posizione…anche per questo è stato molto importante concludere la corsa in Canada, perchè la psicologia è una parte importante dello sport…questi risultati che si hanno alle spalle ti danno quel qualcosa in più, quel po’ di vantaggio che è importante.”

13 Commenti

  • Ragazzi Rosberg ha detto quello che avrebbe detto qualsiasi altro pilota al suo posto cioe che aver portato al termine la gara di montreal e’ stata una cosa molto positiva.. Il titolo dell articolo e tutte le speculazione su psicologie varie sono tirate fuori dai media.

  • Io cambierei il titolo e ci metterei ” La Fortuna,l’arma vincente di Rosberg ” eh eh 😀

  • Potrebbe essere DAVIDE78,capisco la tua reazione,ma questo qua x Hamilton è una bella gatta da pelare… la percezione che ho è che lui abbia capito che in pista Hamilton è + forte (per intenderci nello scontro ruota a ruota),ma da Monaco in poi a me sembra che la squadra si sia spostata + dalla sua parte e + per scaltrezza da parte sua,ogni piccola debolezza emotiva da qua in poi potrebbe essere “letale” e forse in chiave 2014 questa potrebbe essere l’unica debolezza di Hamilton su cui attaccare!!!

  • Stò figlio di papà mi viene a parlare di Psicologia quando ha avuto un C.lo pazzesco !!!
    Senza i 2 ritiri Lewis sarebbe davanti in classifica, aspetto con ansia una bella fumata bianca nel posteriore della vettura N° 6 così poi vediamo sè parla ancora di Psicologia !!!

  • Che la tenuta psicologica di Hamilton non sia da “campione assoluto” è storicamente provato. Il Mondiale del 2008 è arrivato più per fortuna che per meriti veri, quello perso nel 2007 era nelle sue mani, ma solo lui l’ha gettato alle ortiche. Detto questo rimane un pilota molto veloce, capace di fare la differenza anche con mezzi non al top. Quando riuscirà ad essere solido anche dal punto di vista psicologico, allora sarà quel “campione assoluto” che tutti dovranno temere. E comunque per quest’anno il Mondiale è ancora lungo e tutto puo’ succedere.

    • Che la tenuta mentale del Hamilton del 2007/2008 non sia da campione assoluto sono d’accordo ma stiamo parlando di un Hamilton agli esordi, dal 2012 Lewis ha fatto un salto di qualità notevole, ora è un pilota molto più completo rispetto a prima ! Se poi vogliamo essere pignoli, Rosberg non sta davanti in classifica grazie ai suoi giochetti psicologici ma per i due ritiri di Lewis, altrimenti la situazione sarebbe ben diversa.

      • anche alonso senza l’errore ai box avrebbe vinto nel 2010..anche massa senza glock infame avrebbe vinto nel 2008..anche vettel se avesse trovato un schumy piu agressivo non avrebbe vinto nel 2012..anche nel 2013 con le prime gomme pirelli la rb non avrebbe dominato..anche nel 2006 se non fosse per culonso avrebbe vinto schumy..anche nel 1999 se avesse vinto schumy in giappone irvine avrebbe vinto il campionato regalando la doppietta alla ferrari..

      • con i se e i ma non si fa la storia..quindi basta a ricordare ogni volta sti due ritiri..il campionato è lungo e se rosberg è primo vuol dire che merita di star li..ci sono 12 GP..300 punti disponibili ancora..e tutto è possibile..

      • “Se Rosberg è primo vuol dire che merita di star li” affermazione piuttosto discutibile, quella posizione non è meritata proprio perché è frutto di sola fortuna. Sul fatto invece che con i se e con i ma non si fa niente ti do ragione ma sul resto…meh :)

  • Nico sei furbo…!
    Del resto è l’unico modo che hai per battere Lewis visto che quasi sempre è leggermente più veloce…

  • Tralasciando il titolo forviante, non ha detto niente di che': in qualsiasi sport la psicologia e’ fondamentale , x Nico dopo 4 gare di fila vinte da lewis, monaco e montreal sono state gare molto positive

  • E’ bello filosofeggiare quando il tuo mezzo meccanico ti porta a fine gara 7 gare su 7.

    Vorrei vedere la tenuta psicologica Nico di Caprio quando avrà (se) 2 stop consecutivi.

  • la psicologia è il miglior amico o nemico in qualsiasi sport..ed è parte del talento di un atleta bravo nico che non si è ma perso..ma piu hamilton perde e piu in gara sara furioso e voglioso di vincere..in austria ci sara da divertirsi!

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