Nessun weekend di gara corto in F1

19 giugno 2014 18:05 Scritto da: Alessandro Bucci

Gli organizzatori delle gare ed i team hanno fatto marcia indietro opponendosi al weekend di gara accorciato che avrebbe previsto l’eliminazione delle PL2 al venerdì. Bocciata anche l’abolizione delle termocoperte.

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La proposta della F1 Commission di ridurre da due ad uno i turni di prove libere del venerdì nella prossima stagione, sembra essere stata bocciata definitivamente dagli organizzatori delle gare. Non solo, anche i team, che in un primo momento sembravano favorevoli (non dimentichiamo che, nella F1 Commission, sono inclusi anche le squadre), si sono invece opposti nella riunione tenutasi nella giornata di ieri in Inghilterra. L’incontro ha avuto tra i propri temi quello della riduzione dei costi. Il consiglio, composto da ventisei membri, avrebbe bocciato tutte le proposte ad eccezione di una.
Secondo i promoter delle corse, la F1 del giorno d’oggi scende anche troppo poco in pista, elemento che potrà sorprendere più di un addetto ai lavori.

L’unica riduzione in termini di costi per quanto concerne la prossima stagione riguarda i test, materia spesso molto discussa e controversa nel mondo della massima serie. L’anno prossimo non si andrà in Bahrain e tutte le sessioni di prove pre stagione si terranno in Europa. Per quanto riguarda invece i test che si effettuano durante il campionato, le attuali otto giornate sono state ridotte a quattro per il 2015 con due giorni ad appannaggio esclusivo dei giovani piloti.
Sembra anche che, nel 2016, i giorni dei test pre campionato passeranno da dodici ad otto, con un rafforzamento del divieto dei test durante il mondiale.

La bocciatura dell’abolizione delle termocoperte, altro dato emerso dalla suddetta riunione, avrebbe spinto la Pirelli ad offrire 200.000 euro alle scuderie che mostreranno sulle loro termocoperte il marchio del fornitore italiano.

3 Commenti

  • Anziché decidere in anticipo chi vince per il quinquennio seguente, farei come nel passato dove si sfidavano le scuderie a colpi di innovazioni tecniche… Ah no? Vabbè c’ho provato 😀

  • Personalmente credo che la crisi in Formula 1 la si può combattere solo in un modo, ovvero spendendo in base a quanti soldi si hanno. Ogni team, in base al budget a disposizione, programma le proprie spese annuali, quindi se la Ferrari vuole fare i test a Fiorano o Mugello se li fa, se la Red Bull vuole girare al Red Bull Ring idem, ecc… Tanto che rischio si corre? Quello di avere i team più piccoli con distacchi maggiori? Beh, non lo vedo un problema, semplicemente perché non hanno comunque speranze di avvicinarsi a quelli davanti. Il costo della Formula 1 non lo puoi uniformare, semplicemente xk la Ferrari può permettersi sponsor che pagano 10 volte tanto quelli della Marussia. Ci vogliono regole stabili che permettano la vendita di materiale della passata stagione ai team più piccoli, e lasciare ai top team carta bianca. Ci vuole una formula sostenibile da tutti, e che rispetti le esigenze di investimento di tutti.

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