Pedro de la Rosa parla del circuito di Spielberg

21 giugno 2014 18:15 Scritto da: Alessandro Bucci

Lavoro in paralello al simulatore per il test driver della Scuderia Ferrari Pedro de la Rosa sul circuito austriaco. Dopo ben undici anni la Formula 1 è tornata a gareggiare sul tracciato di Zeltweg e, proprio in simili condizioni, il lavoro svolto al simulatore può rivelarsi decisamente prezioso rispetto ad altre occasioni.

Pedro de la Rosa Ferrari

Il sito ufficiale della Scuderia Ferrari ha divulgato le dichiarazioni di Pedro de la Rosa in merito al circuito di Spielberg, recentemente divenuto “Red Bull Ring”. L’ex pilota Jaguar è stato impegnato con il simulatore parallelamente allo svolgersi delle prime due sessioni di prove libere del venerdì.
Nelle quattro edizioni del Gran Premio d’Austria disputate da de la Rosa sul tracciato austriaco tra il 1999 ed il 2002, lo spagnolo nativo di Barcellona non è mai riuscito a vedere la bandiera a scacchi, essendo costretto al ritiro in tutte e quattro le occasioni.

“L’ultima volta che ho corso in Austria è stato nel 2002 e ricordo che si tratta di un circuito corto, ma situato in un luogo molto bello. La curva due, oltre ad un’ottima opportunità di sorpasso, offre anche uno splendido panorama sulle montagne circostanti…” ha dichiarato il test driver Ferrari impiegato per lo sviluppo del simulatore, proseguendo con un’analisi più tecnica del circuito:non si tratta di una pista particolarmente dura per l’impianto frenante, la curva Remus rappresenta di certo il punto più impegnativo del tracciato per i freni. Inoltre, per poter affrontare questa parte al meglio, è necessario uscire dalla prima curva in maniera ottimale, così da poter sfruttare il lungo rettilineo e affrontare la Remus correttamente. La parte più difficile del tracciato consiste nelle prime tre curve, fino alla Gösser: per il resto è abbastanza lineare”.

Come sottolineato in apertura, un aspetto certamente da non sottovalutare, è che la massima serie non corre sul tracciato austriaco da ben undici anni e alcune squadre iscritte al mondiale non hanno mai gareggiato sul circuito di Zeltweg. Il lavoro al simulatore si rivela dunque più importante rispetto che in altri tracciati e de la Rosa ha espresso il suo punto di vista in merito:  “Quest’anno sarà tutto più difficile perchè nessuno dispone di dati recenti, dobbiamo sfruttare al meglio il grande lavoro fatto al simulatore e affidarci alle valutazioni dei nostri ingegneri. In questa occasione, inoltre, sarò al simulatore durante le prime due sessioni per consentire al team di raccogliere ancora più dati e di avere, di fatto, una terza vettura in pista.”

“Anche se si tratta di un circuito che richiede un assetto abbastanza convenzionale, dobbiamo stare molto attenti al graining sugli pneumatici anteriori. ha dichiarato de la Rosa, evidenziando un altro importante aspetto da tenere in considerazione questo week-end. “Le curve Lauda (ex curva Lauda ndr) e Berger, per la gomma anteriore sinistra, è come se fossero una sola; poi, prima del rettilineo di partenza, ci sono la Rindt e la Mobilkon che sollecitano molto l’anteriore destra, quindi si rischia di finire il giro con un graining già pronunciato sull’anteriore. Gestire questo aspetto sarà, dunque, cruciale”.

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!