Le pagelle del Gp d’Austria, nemo propheta in patria

24 giugno 2014 10:38 Scritto da: Valentina Costa

Nel weekend che vede il magnate Mateschitz portato in trionfo nientepopodimeno che da Bernie Ecclestone, le 4 vetture marchiate dal Toro Rosso portano a casa un magrissimo risultato: l’8° posto di Ricciardo. La Mercedes riporta l’ordine nell’universo mettendo a segno un altro 1-2, che segna l’allungo in classifica di Nico Rosberg. Ma la vera sorpresa del Gp d’Austria è una Williams in super-forma, che va sul podio con Bottas, ma spreca ai box.

mercedes-rosberg-vittoria

NICO ROSBERG 9,5 – Dopo una qualifica in cui Hamilton gli restituisce il favore di Monaco (deve rallentare causa bandiere gialle proprio nell’ultimissimo giro lanciato), il tedesco porta comunque a casa la posta in palio: lo fa principalmente grazie alla potenza sul passo gara della sua W05 Hybrid e all’intelligenza del box, che lo fa fermare a cambiare gomme al momento giusto. La sua gara austriaca non esalta, ma è un capolavoro di gestione: Rosberg sta a debita distanza quando insegue le Williams, per non rischiare di stressare i freni; allunga quando ha pista libera. Un pizzico di fortuna lo salva da qualche sbavatura. Il +29 in classifica piloti sul compagno di squadra è un premio alla sua lungimiranza e alla sua costanza. OCULATO, ed è così che si vincono i mondiali

LEWIS HAMILTON 7 – Media tra una gara di bruciante rimonta (10) e una qualifica scellerata (4). I due errori in Q3 relegano Lewis a una partenza dalla nona posizione in griglia, ma l’inglese non smentisce il suo animo da pantera. Quando si spengono le luci rosse si butta in mezzo, prende l’interno della curva, supera Magnussen e, alla fine del primo giro, fagocita Fernando Alonso: è quarto in meno di un minuto e mezzo. Si sbarazza della prima Williams, quella di Massa, al momento del rientro in pista del brasiliano dal cambio gomme; fa fuori la seconda, quella di Bottas, anticipando la sua sosta e cominciando a snocciolare giri veloci. Ma la preda più grossa, il suo coinquilino, è sempre davanti a lui. Gli arriva vicino, vicinissimo, ma i valori in campo sono pari e non riesce a prenderlo… PECCATO (1)

VALTTERI BOTTAS 9 –  Di più, c’era solo da strappare la pole position a Felipe Massa al sabato (un obiettivo lontano un’inezia: 87 millesimi di secondo). Il finlandese in Austria ottiene meritatamente il primo podio della sua carriera, rendendosi protagonista di una gara maschia, in cui vende carissima la pelle alle due inumane Mercedes. Allo start Valtteri viene attaccato con successo da Nico Rosberg. Compie l’impresa di ripassarlo. Tiene dietro i due colossi d’argento per tutta la prima parte di gara e, dopo una prima sosta intelligente, compie l’undercut sul suo compagno di squadra, ritrovandosi a sandwich tra Rosberg ed Hamilton. Si potrebbe pensare che il finlandese cominci a soffrire di timori reverenziali: sbagliato. Quando Rosberg, al giro 30, si lascia andare a una sbavatura, gli è addosso. Si tiene dietro Lewis Hamilton finché l’inglese non lo brucia ai box. TITANICO

FELIPE MASSA 9 di incoraggiamento, perché per l’ennesima volta viene colpito dal fuoco amico. Al brasiliano non si può davvero rimproverare nulla: con una FW36 in grandissimo spolvero, conquista la pole position più emozionante e tirata dell’anno. Tiene la testa della gara allo start e per tutta la prima parte della corsa. Purtroppo per lui, al box decidono di farlo rientrare quando è ormai sui copertoni e tutto il resto del mondo su gomme soft ben riscaldate: perde tre posizioni. Sembra anche perdere il ritmo, perché sul finale Fernando Alonso gli si avvicina pericolosamente. E’ solo gestione. O forse è solo AMAREZZA per un podio che, tutto sommato, avrebbe meritato.

WILLIAMS 7 – La scuderia di Grove ha tutte le carte in regola per fare bene: un pilota di esperienza; un giovane che sta crescendo rapidamente; una vettura dalle grandi potenzialità. Pecca nei dettagli, e sono questi ultimi a condannarla ancora a un ingeneroso quinto posto in classifica costruttori: strategia e azioni ai box sono da raffinare. Ma il campionato è lungo… PECCATO (2)

FERNANDO ALONSO 8,5 –  “La mia migliore gara dell’anno”. Descrive così, Fernando Alonso, il suo Gran Premio d’Austria. E non gli si può dare torto. Scatta da un’insperata quarta posizione in griglia e la sua gara è un crescendo continuo. L’asturiano dimostra un’ottima capacità di gestione delle gomme su una F14T che sembra un tantino più in forma rispetto al Canada. Le mescole Soft gli sono particolarmente gradite, tanto che, per diverse tornate, è lui il più veloce del lotto. La pazza idea di arrivare fino in fondo con una sola sosta è impraticabile ma, nel finale, il recupero su Felipe Massa sembra quasi possibile. Sembra. “Finire a diciotto secondi dalle Mercedes in una gara senza Safety Car o incidenti particolari è un buon risultato”. OTTIMISTA.

SERGIO PEREZ 8 – La gara del riscatto, dopo il botto rimediato in Canada con Felipe Massa (ha continuato fino all’ultimo a professarsi innocente, ma tutto ciò non è servito a fargli scampare la penalità di cinque posizioni in griglia). Il messicano, che scatta dalla sedicesima posizione, punta nuovamente su una strategia differente rispetto al resto della compagnia: un primo stint molto lungo sulle gomme più dure del weekend, le Soft. Il punto focale della sua gara è il sorpasso su Jenson Button, che monta le sue stesse mescole. Poi arriva la scalata alla classifica: Checo tiene la testa della corsa per più di 10 giri, salvo poi doversi fermare ai box. Suona la carica nel finale quando, con gomme Supersoft nuove, strappa il giro più veloce e la posizione di Kevin Magnussen. E’ un 2-0 secco sulla McLaren che dice tanto sui valori messi in campo dalla Force India. RE DELLA LUNGA DISTANZA

KEVIN MAGNUSSEN 7,5 – Ottimo weekend per il giovane danese che, frenate le intemperanze di inizio stagione, porta punti a casa per la terza volta consecutiva. Magnussen costruisce buona parte della sua prestazione al sabato, quando ottiene una più che soddisfacente sesta piazza. L’obiettivo è tenersela stretta fino alla bandiera a scacchi. Complice un’ottima partenza e una condotta di gara lineare, quasi ci riesce. Perez gli rovina la festa proprio all’ultimo momento. Ma aumenta la sua SICUREZZA

DANIEL RICCIARDO 6 – Con una RB10 che si sposa pochissimo con le caratteristiche del tracciato austriaco (poche curve, lunghi rettilinei), spreca un’ottima quinta posizione in griglia con una partenza ingenua: arriva alla prima curva larghissimo, va all’esterno del cordolo e piomba in nona posizione (“sono frustrato con me stesso per lo start”, dirà a fine Gran Premio). La sua gara è una lotta al margine della zona punti, con una vettura che non riesce ad avere il cambio di passo mostrato in Canada. A risollevare una prestazione incolore è il bellissimo sorpasso ai danni di Nico Hulkenberg, che arriva proprio all’ultimo giro, nella parte più guidata del tracciato. Avrà il sorriso più bello del Circus, ma anche in quanto a CARATTERE, l’Aussie di origine siculo-calabra, non scherza…

NICO HULKENBERG 5,5 – Gara difficile, per il tedesco della Force India, che nella domenica austriaca non riesce a trovare il giusto bilanciamento sulla sua VJM07: la conseguenza è un degrado accentuato delle gomme e un ritmo insoddisfacente che non lo fanno andare oltre la nona piazza. SOTTOTONO

KIMI RAIKKONEN 5 – Continua l’interlocutorio faccia a faccia tra il pilota finlandese e la F14T, con cui Kimi Raikkonen proprio non riesce ad andare d’accordo. Dopo una prestazione non troppo esaltante in qualifica, Ice-Man scatta bene dall’ottava posizione, ma il pericolo è in agguato: il Drs non funziona e la colpa, stavolta, è della direzione gara. Dopo il reset, si ritrova a boccheggiare nel traffico, con i freni che non collaborano più di tanto. Trova nel finale un punticino, ma è sempre più IMMUSONITO

JENSON BUTTON 5 – Dopo una qualifica poco incisiva, che gli regala una sesta fila, il veterano del Circus non riesce a bissare la prestazione di Sergio Perez, nonostante segua la sua stessa strategia. Come ammette lui stesso con molto candore, il ritmo della sua McLaren non è quello della Force India.

PASTOR MALDONADO 6,5 – Porta eroicamente la sua Lotus al traguardo (e considerando quante gliene sono capitate quest’anno, di per sé, è già una notizia), nonostante qualche problemino ai freni. La strategia soft-soft-supersoft lo premia, portandolo ai margini dei punti. Dodicesimo “is meglis che” a casa

DANIIL KVYAT 8 – L’ennesimo problema di affidabilità (ai freni) ferma il giovanissimo russo della Toro Rosso, autore di un weekend di tutto rispetto. Inaspettata la settima piazza in qualifica, sontuosa la resistenza su Daniel Ricciardo, a cui dà del filo da torcere anche ai box. DIVENTERA’ UNA STAR?

SEBASTIAN “MARK” VETTEL s.v. –  Stavolta è stato un problema al motore elettrico. Avranno delle buone ragioni, in casa Red Bull, per essere un tantino arrabbiati con RenaultUNA PRECE

MIGLIOR TEAM RADIO DEL WEEKEND– Giro 54, Box Ferrari – Kimi Raikkonen.
Box: “We need two tenths a lap, Kimi. Get your finger out!” (Abbiamo bisogno di due decimi a giro, Kimi. Smettila di cincischiare e comincia a fare sul serio!)
Raikkonen: “No, you get your finger out!” (Smettetela voi di cincischiare e cominciate a fare sul serio!)
Box: “We are chasing Button, we need 0.2 seconds per lap” (Stiamo correndo su Button, abbiamo bisogno di due decimi a giro).
Raikkonen: “Then give me more power!” (“Allora datemi più potenza!)

LA SVIOLINATA DI BERNIE ECCLESTONE A MATESCHITZ 2 – Ok, il magnate austriaco ha fatto un lavoro fantastico sull’ex A1-Ring. Ok, il Gp di Austria è stata una manifestazione splendida e partecipata (l’ennesima dimostrazione che la Formula1 trova assai più senso tra le tende da campeggio dei Gp europei, che nell’ostentato e irritante splendore dei tilkodromi mediorientali e orientali). Ma la proiezione sulla pista del “Congratulations, Mr Mateschitz. Thank you, Bernie” sa di baciata di pile di infimo ordine. CATTIVO GUSTO

GP D’AUSTRIA 7 – Il circuito austriaco non è tra i più esaltanti della stagione, ma fa piacere avere una tappa europea in più. Il bello di questo weekend è stato quello di livellare un po’ i valori messi in campo dalle varie scuderie, con una Mercedes che, almeno in qualifica, è sembrata più umana, e con distacchi che, alla bandiera a scacchi, non sono stati abissali come in altre occasioni.

35 Commenti

  • beh il 4 in qualifica a hamilton mi sembra un po’ pochino ha fatto il miglior tempo in quasi tutte le sessioni … il primo ci stava perche’ era davanti anni luce a gli altri ben 0.3 sec .. il secondo molto prob e’ un problema tecnico della mercedes legato al suo stile di guida ..
    In particolare Hamilton con tutti i grandi … guida con la macchian tutta caricata sull’avantreno .. e molto probl con il sistema di recupero di energia il software se il retrotrno si scarica troppo .. non lavora cosi bene … e’ il solito problema che ha avuto in canada e che molto probl avra nei circuiti con grandi staccate ..

  • Uh elguapo che figuraccia … pensare che l’ho pure studiato ero convinto la forma latina fosse con la “f”.
    Basta, mi cospargo il capo di cenere… 😉

  • mimmo stigazzi

    a sergio perez darei almeno 9, nessuno tratta le gomme come lui

  • Caribbean Black

    Oddio Lewisthebest….Rosber non ha fatto la gara perfetta ma ha commesso 2 erroracci da principiante che gli stavano per far perdere la gara prima con bottas a metà gara dopo il primo stop e poi con hamilton al penultimo giro….

    Se c’è uno dei 2 che ha corso da 10 quello è Lewis e non Nico….

    Su alonso sinceramente sono completamente in disaccordo….attualmente questa ferrari vale meno dei risultati che porta a casa Alonso e poco piu di quelli che porta Raikkonen.

    Alonso è sempre alonso, e porta spesso e volentieri a casa punti che la sua macchina non farebbe con nessun altro pilota attualmente in F1….Kimi per l’amore del cielo, va anche peggio di cio che vale la macchina….praticamente da Massa a Raikkonen non è cambiato assolutamente nulla perchè uno vale l’altro ed il livello di guida è simile….ovvero, non da campione o da fuoriclasse.

    Il voto ad Alonso è ampiamente meritato….al massimo un 8 se proprio vogliamo cercare il pelo nell’uovo.

  • Che Hamilton dopo una sola stagione, anche non dovesse vincere, vada via la vedo difficile, non avrebbe un gran senso, la Mercedes per qualche anno sarà l’auto da battere, ed Hamilton quando ha scelto di andare in Mercedes sapeva che li c’era Rosberg che non è esattamente una seconda guida….

    Vettel son quasi sicuro che cambierà aria, capitano tutte a lui, come l’anno scorso succedeva a Webber, mi da l’idea che per qualche motivo in RedBull abbiano deciso di preferire Ricciardo, anche se non capisco bene quale sia il motivo dato che Vettel comunque con loro ha vinto 4 titoli.

    Alonso credo che sia davvero stufo, la Ferrari per tornare competitiva avrà bisogno di qualche anno, e ALonso di anni di carriera non ne avrà più molti a disposizione, la McLaren resta troppo un’incognita, io dico che ci sarà uno scambio Alonso – Vettel.

  • Caribbean Black

    Quotone per Manto…

    Alla McLaren non servono piloti, servono ingegneri che ci capiscano qualcosa.

  • Manca il voto per la migliore intervista del weekend di gara! (…che non è di Stella Bruno!) http://www.youtube.com/watch?v=RchLaHJYdm0

  • Rumors di mercato Piloti dall’Inghilterra e confermati anche da Pino Allievi della Gazzetta dello Sport, la Ferrari potrebbe proporre a Fernando Alonso un’estensione dell’attuale contratto posticipando la scadenza al 2019 compreso.
    Questo per allontanare la tentazione che lo Spagnolo possa essere attratto dal nuovo progetto McLare- Honda.
    McLaren che a sua volta potrebbe in caso di mancanza di accordo con Alonso virare sù Lewis Hamilton o
    Seb Vettel !!!
    Fantamercato ?!!!

    P.S. Credo sia troppo presto per Lewis tornare in McLaren forse alla fine del 2015 chissà ma adesso credo ancora non sia giunto il momento.

    • La McLaren prima di preoccuparsi dei piloti dovrebbe pensare a fare una macchina competitiva

      • Credo che la Honda abbia posto dei paletti nella scelta dei Piloti pretendendo un Top Driver già dal prossimo anno.
        Evidentemente Button non viene considerato tale e sù Magnussen ci sono ancora delle riserve in più un’altro pilota sù cui a Woking fanno affidamento è un certo Stoffel VANDOORNE ma che in GP2 al suo 1° anno stà deludento parecchio.

    • guarda, non so cosa stia succedendo oggi, ma ne ho lette alcune davvero esilaranti: in germania danno Alonso e Vettel in McLaren come cosa fatta, AHAHAHAHAH!

    • Ora come ora mi sembra che gli interessi di Alonso e della McLaren divergano. Nel senso che la seconda vuole trovare il prima possibile un top driver per attirare sponsor importanti, il primo vuole aspettare e vedere come vanno le cose soprattutto vista e considerata la posizione della Mecca nonostante montino il motore migliore del lotto.
      Al contrario Vettel e Hamilton sembrano più disponibili, infatti se ci fai caso le dichiarazioni al miele di Dennis sono passate da Alonso a Vettel a Hamilton.
      Invece i frequenti colloqui di Vettel con Lauda danno l’idea che i tedeschi stiano cercando il tedeschino (anche perché sono sempre più convinta che a fine anno un posto in Mercedes si libera). Quest’ultimo dal canto suo non sembra più essere il centro del mondo lattinaro: vuoi perché Newey si è stufato, vuoi perché la “campagna simpatia” iniziata l’anno scorso dai tori trova un esponente molto migliore nel simpatico Ricciardo, vuoi perché Mateschitz non ha proprio gradito il comportamento di Vettel a Jerez.
      Idem per Hamilton: non viene più difeso a spada tratta come una volta e se non vince al 90% se ne torna all’ovile.
      …….
      Aaaaahhhhhh, la Silly Season…….

      Ps: con tutto il rispetto che ho per Fernando…. Il 2019????? O.o

      • 2019 ha molto senso, ci scappa una capatina a LeMans con un prototipo mi sa…

  • Propheta ? Mi sto perdendo qualche gioco di parole?

  • Ferrarista Sfegatato

    Credo che il voto a Kimi sia un po’ ingiusto, non so che gara abbiate visto ma io ho visto una strategia assurda che l’ha fatto restare in pista 3 giri in più dei diretti avversari facendogli perdere non una,non due ma ben 4 posizioni ! Ne ha ben donde di arrabbiarsi con la squadra e se continueranno così penso che al 90% raikkonen non finirà la stagione con la Ferrari … non possiamo ingaggiare due campioni del mondo e farli correre con una macchina che definire tale è un’offesa alla categoria! Se poi ci aggiungiamo anche le castronerie del muretto ! Il futuro lo vedo sempre più nero … Credo proprio che l’anno prossimo non ci sarà nè Kimi e nè Nando a guidare la Rossa …

    • mah… io onestamente a questa storia delle strategie sbagliate sto iniziando a non credere più.
      Sei sulle tele? Bene, RIENTRA ALLORA, anche se non ti aspettano.
      Altra cosa cui non credo tantissimo, il presunto favoritismo (o sfavoritismo, punti di vista) tra i due piloti. Non ha senso, è proprio fuori dal mondo prendere un pilota come Raikkonen, strapagarlo e poi costringerlo volontariamente a fare pena. Mi sembrano più discorsi da tifoso frustrato, mia opinione.
      Io onestamente mi aspettavo molto di più da Kimi. Ok, non si trova con la macchina, questo si era già capito. Solo che vederlo girare così male, per così tanto tempo, ecco questo non mi aspettavo. Fino a prova contraria quell’altro, che avrebbe molte più ragioni per essere incazzato, di errori ne ha fatti niente fino ad oggi. Come mai? Corrono con 2 macchine diverse? Non credo proprio, non possiamo permettercelo.

      • Scusa ma è facile dire rientra allora, però il pilota non ha il GPS, è il muretto che vede in che posizioni torni in corsa dopo un pit stop, e se uno rientra senza la preparazione dei meccanici rischia solo di perder tempo perché quelli devono ancora prepararsi.

      • Comunque il team radio di Kimi alla fine del gp di Spagna a me fa pensare qualcosa:

        Antonio Spagnolo: “It went bad just at the very end, sorry about that”

        Kimi Raikkonen: “Yes, but who is making the calls? In one of those, I mean it seems to me at least we are not…. We seem to be getting second choice! I wanna know what the hell is going on”

        Antonio Spagnolo: “Understood. Anyway, we’ll speak later”

  • hahaha “Get your finger out” = “Smettila di cincischiare e comincia a fare sul serio!” Letteralmente la traduzione non è proprio questa…

  • lewis_the_best

    la pista non mi è mai piaciuta! poche curve e ancor meno sorpassi però vorrei tanto capire perchè non hanno messo la zona DRS anche nel rettilineo tra curva 1 e curva 2.

    riguardo ai voti rosberg ha fatto una gara da 10. è stato perfetto dall’inizio alla fine senza farsi prendere dalla foga di superare le williams e poi non permettendo ad hamilton di avvicinarsi abbastanza per tentare un minimo attacco.
    lewis merita 9 per la gara che ha fatto. Si è sbarazzato subito delle vetture più lente che lo precedevano e si è messo in scia al compagno senza però riuscire mai ad attaccarlo.

    giusti i 9 alle williams mentre l’8.5 ad alonso rasenta il RIDICOLO! ma cosa centra il voto con il fatto che lui abbia detto di aver fatto la miglior gara dell’anno! e se avesse detto che aveva fatto la miglior gara della sua carriera che voto gli davamo? 10 e lode e laurea ad honoris causa? alonso ha fatto una gara da 6.5 (al massimo) portando la ferrari nella posizione massima possibile senza lodi e senza infamia.

    • Dopo aver letto il tuo commento nell’articolo di Schumacher, le tue parole valgono zero.
      E prima di parlare di Alonso dovresti lavarti la bocca, visto che con un catorcio è sempre e comunque tra i primi, mentre Raikkonen annaspa di continuo.

  • ecco, quel team radio me lo sono proprio perso.
    kimi, kimi, che delusione…

  • la scritta il live alla curva 2 è stata qualcosa di esilarante..bernie che ringrazia la RB ahahah

    • Io l’ho trovata carina invece. Mateschitz (credo si scriva così) ha dimostrato quello che ci vuole poco per portare la gente in pista: prezzi bassi e circuiti storici. Peccato che la sua squadra abbia fatto pena, ma la f1 merita gente così

      • alexredpassion

        prezzi bassi?? a parte il prato (dal quale non si vede assolutamente niente) i prezzi delle tribune erano scandalosamente alti

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