I cinque migliori sigilli di Nigel Mansell

29 giugno 2014 08:22 Scritto da: Alessandro Bucci

Nigel Mansell nasce ad Upton-On-Severn I’8 agosto 1953 con una missione ben precisa: regalare emozioni epiche al pubblico della Formula 1. Queste sono le cinque vittorie più belle dell’asso britannico, Campione del Mondo nel 1992.

Nigel Mansell 2

Si può discutere a lungo su quali siano i cinque migliori successi del funambolico pilota inglese, ma è pur sempre possibile stilare una personale classifica sulle gare che più sono rimaste impresse nella memoria collettiva, partendo dal presupposto che, probabilmente, le vittorie memorabili del “Leone d’lnghilterra” non si riescono a contare sulle dita di due mani.

ln quindici anni di carriera spesi in Formula 1, Nigel Ernest James Mansell ha disputato centonovantun Gran Premi, collezionando trentun vittorie, trenta giri veloci e trentadue Pole position. Fatta questa premessa, schiacciamo il pedale dell’acceleratore per fare un tuffo nel passato…

5° posto | Gran Premio del Brasile 1989 – E’ la prima vittoria di Nigel con la tuta della Ferrari. Si corre a Rio de Janeiro, evento inaugurale della stagione di Formula 1. La debuttante Rossa F1-89 presenta il cambio semiautomatico, un’idea rivoluzionaria per I’epoca, ma che preoccupa il Cavallino Rampante per via della sua fragilità. Mansell si qualifica al sesto posto, tre posizioni dietro al compagno di squadra Gerhard Berger. Al via Senna e Berger fanno una frittata e Patrese prende il comando, inseguito da Mansell e Prost. Al sedicesimo giro, Nigel attacca il pilota della Williams prendendo la testa della corsa ma, in seguito ai cambi gomme, è il francese della McLaren a balzare davanti a tutti. A quindici giri dalla fine, però, Mansell rompe gli indugi e sorpassa di forza Prost, andando a vincere il primo Gran Premio in rosso. Un successo sorprendente ed inaspettato per tutto il Cavallino Rampante.

4° posto | Gran Premio di Gran Bretagna 1987 – Uno dei successi più entusiasmanti siglati dinanzi al proprio pubblico. Mansell parte dalla prima fila, a fianco del compagno di squadra Nelson Piquet. Le Williams Honda volano sul tracciato di Silverstone, ma Nigel è costretto a sostituire le gomme a ventinove giri dalla fine, subendo il sorpasso dal brasiliano ex Brabham che lo precede con ventotto secondi di margine. ll “Leone d’lnghilterra” inizia una rimonta strepitosa che culmina con il sorpasso ai limiti della fantascienza su Piquet, a quattro giri dalla fine, ad oltre trecento chilometri orari. Eccezionale la finta dell’inglese ai danni del brasiliano, una mossa che si potrebbe definire “calcistica”. E’ un vero e proprio tripudio per Mansell, uno dei fenomeni più amati dal pubblico inglese, che dovrà attendere l’arrivo di Lewis Hamilton per ritrovare quel tipo di entusiasmo.

3° posto | Gran Premio di Gran Bretagna 1986 – Battuto dal compagno di squadra brasiliano in qualifica, Nigel inizia nel peggiore dei modi il nono round della stagione, con la rottura di un semiasse nel primo giro. ll terribile incidente di Laffite (il francese rimedierà numerose fratture) causa la sospensione della gara e Mansell ha l’opportunità di salire sul muletto, in realtà settato per Nelson Piquet. Al ventitreesimo giro, l’inglese sfodera l’attacco al compagno di scuderia riuscendo a sorpassarlo e prendendo così la testa della corsa. Nonostante i tentativi del brasiliano di riprendere il comando, Nigel non molla e porta a casa la prima e tanto attesa vittoria nel Gran Premio di Gran Bretagna. Un successo, quello sul circuito di Brands Hatch, che ha dell’incredibile. Grazie alla vittoria ottenuta nel suddetto GP, Mansell passa momentaneamente in testa alla classifica Piloti.

2° posto | Gran Premio di Spagna 1991 – Scattato dalla prima fila alle spalle di Gerhard Berger, Nigel sa di avere ancora una minima chance di lottare per il titolo a tre gare dal termine della stagione. Lo dimostrerà apertamente, duellando ruota contro ruota con il rivale nella lotta al titolo, Ayrton Senna, sul nuovo tracciato del Montmeló. Il confronto tra i due nel rettilineo principale, con il sorpasso del britannico sul brasiliano in frenata, è tutt’ora ricordato come uno dei momenti epici della Formula 1 moderna. Le ruote che quasi arrivano al contatto, le vetture corollate dalle scintille, cuore in gola ed emozioni al massimo. Nigel vince dinanzi a Prost e Patrese, “Magic” finisce la benzina all’ultimo giro e viene classificato quinto. Tuttavia sarà il brasiliano della McLaren a conquistare il terzo titolo della carriera in quel di Suzuka, con Mansell finito nella sabbia nel disperato tentativo di catturare il paulista.

1° posto | Gran Premio d’Ungheria 1989 – A Budapest non si può sorpassare. Vallo a dire a Nigel Mansell! Partito dalla dodicesima posizione, in seguito ad una qualifica deludente, il “Leone d’lnghilterra” inizia la sua personale scalata che lo porta sino alla prima posizione, con un sorpasso su Senna da cineteca. Sfruttando il doppiaggio di Ayrton alla Onyx di Stefan Johansson, l’inglese sorpassa entrambe le vetture e vince una gara che rimarrà per sempre nella Storia, infliggendo un distacco di oltre venticinque secondi al brasiliano della McLaren. Si tratta della seconda ed ultima vittoria della stagione 1989 per Mansell, un campionato nel quale il britannico ha ricevuto ben due bandiere nere e che lo ha visto terminare al quarto posto nella classifica Piloti con trentotto punti conquistati.

Non si può che ricordare, inoltre, la prima vittoria in Formula 1 di Nigel Mansell, avvenuta nel 1985 a Brands Hatch, quando era al volante della Williams Honda, in occasione del Gran Premio d’Europa. L’inglese chiuse al primo posto dinanzi ad Ayrton Senna e Keke Rosberg, riuscendo a salire finalmente sul gradino più alto del podio, un obiettivo a lungo inseguito dal “Leone d’lnghilterra”, vero e proprio campione di emozioni.

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