Pirelli pronta a testare una gomma concept da 18 pollici

4 luglio 2014 18:35 Scritto da: Redazione

Pirelli proverà sulla Lotus E22 un nuovo pneumatico da 18 pollici, anticipando così i tempi sulla nuova tecnologia che sarà introdotta tra qualche anno sulle monoposto di F1.

pirelliPirelli introdurrà uno pneumatico concept da 18 pollici, al fine di mostrare i possibili sviluppi della Formula Uno nel prossimo futuro. Non si tratta di una semplice “showtyre”, ma di una vera e propria gomma funzionale, in grado di completare giri dimostrativi sul circuito di Silverstone durante la prossima sessione di test in-season, che si terrà l’8 e il 9 luglio.

Sviluppare una gomma da 18 pollici per la Formula Uno è sempre stato un obiettivo per Pirelli, sin da quando è rientrata nel Campionato come fornitore ufficiale nel 2010. Ruote e pneumatici più grandi riflettono le moderne tendenze del mercato; inoltre, l’adozione di un formato più grande comporterebbe un maggiore trasferimento di tecnologie dagli pneumatici di Formula Uno a quelli per auto stradali.

Pirelli intende portare avanti questa iniziativa solo in presenza del consenso di tutti i Team, degli organizzatori e degli altri soggetti interessati a muoversi in tale direzione. Questo approccio riflette la filosofia dell’azienda italiana che intende essere partner tecnico e sponsor interamente al servizio delle squadre e dello sport, al fine di migliorare lo spettacolo nel suo complesso.

Questi pneumatici, sviluppati e creati dagli ingegneri Pirelli come parte della strategia premium della società, fungono da esempio per mostrare ciò che è possibile realizzare. Tuttavia, la tecnologia necessaria a produrre questo tipo di pneumatico, con gli stessi standard di prestazioni e affidabilità dell’attuale gomma da 13 pollici, è già disponibile. Infatti, per un nuovo concetto di pneumatico proprio all’inizio della sua curva di sviluppo, le possibilità sono quasi illimitate. Queste includono la possibilità di dimensioni ancora maggiori in futuro.

Un nuovo pneumatico da 18 pollici comporta, ovviamente, molte sfide tecniche. Una delle conseguenze è l’aumento della rigidità a fronte di una minore flessibilità del fianco. Tale flessibilità che costituisce una parte importante del movimento della sospensione delle attuali vetture F1. Un fianco più piccolo comporterebbe inevitabilmente una riduzione dello spazio di esposizione del brand. Ciononostante, Pirelli è assolutamente pronta ed in grado di andare avanti con lo sviluppo di questi pneumatici qualora le squadre lo desiderassero.

A dimostrazione di questa capacità proattiva, gli pneumatici prototipo saranno utilizzati durante i test di Silverstone della prossima settimana.

paul-hembery-chatLotus scenderà in pista per i test mercoledì, con la E22 2014 equipaggiata con pneumatici concept Pirelli P Zero da 18 pollici. Il Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery, ha commentato: “Lo pneumatico da 13 pollici è ormai lontano dall’utente della strada; oggi, infatti, uno pneumatico da 18 pollici viene utilizzato sempre più da veicoli standard. Se i 18 pollici rappresentano un grande passo per la Formula Uno, per molti altri sport motoristici questo formato è già una realtà. Quindi nei prossimi anni c’è spazio per dimensioni anche maggiori in Formula Uno. Al fine di sottolineare il ruolo della F1 quale banco di prova per le soluzioni future in materia di mobilità, riteniamo che sia positivo per tutti avere un collegamento più stretto tra pneumatici stradali e pneumatici da competizione: una convinzione che abbiamo sempre avuto da quando abbiamo introdotto per i prodotti stradali lo pneumatico ribassato utilizzato nelle competizioni degli anni ‘70. Tuttavia, vorremmo sottolineare che non stiamo spingendo per questo cambiamento, anche perchè il nostro ruolo non è quello di modificare le regole della F1. Quello che vogliamo è fornire ai Team e ai piloti un pneumatico di massima qualità e che rispetti le specifiche richieste”.

La decisione di portare questo concept innovativo a Silverstone è stata adottata dal vertice della società, al fine di mostrare la reattività di Pirelli e il suo know-how tecnico.

Il Responsabile della Ricerca e Sviluppo Pirelli, Maurizio Boiocchi, ha concluso: “La nostra storia nelle competizioni è iniziata con pneumatici che avevano un legame diretto con i prodotti stradali, quando il principe Borghese guidò la sua Itala alla vittoria nella Pechino-Parigi del 1907. Più di 100 anni dopo, questo è un concetto che siamo pronti ad adottare di nuovo. Lo pneumatico che si vedrà la prossima settimana è stato progettato principalmente per mostrarne l’estetica piuttosto che le prestazioni. Ma la velocità della nostra reazione ci può consentire di avere un esempio pronto per la produzione in pochi mesi, se necessario. Nel frattempo, non vediamo l’ora di sentire le opinioni di tutti sul nostro ultimo concept e speriamo che gli appassionati si divertano a vedere in pista qualcosa di diverso”.

8 Commenti

  • fittipaldi

    Solito spottone di Pirelli, ora in crisi di visibilità ,come buona parte di questa asfittica formula 1. Poi il discorso del trasferimento di tecnologia da pneumatici stradali a pneumatici da competizione è pura fuffa…….

  • Il signor Hembery, che prima di approdare alla Pirelli faceva il doppiatore di Ollio, mi deve ancora spiegare quei test con Mercedes del 2013. Test ininfluenti a sentir lui perché fatti con gomme 2014. E infatti nel 2014… io con Pirelli ho chiuso da un pezzo.

    • Ma come mai useranno una vettura 2014?

    • Certo, perché quest’anno la Mercedes vince perché sfrutta meglio le gomme, vero?
      Cerchiamo di essere sportivi e ammettere quando una squadra lavora meglio.
      Il test del 2013 era fondamentale per Pirelli per capire come si comportassero le nuove gomme.
      Ha aiutato Mercedes? Probabilmente sì, ma di sicuro non li ha aiutati a sviluppare la power unity. Che è il punto di forza principale.

  • OK, si devono cambiare completamente le sospensioni, però orribile non lo definirei proprio.
    Anche che “peggiori nettamente le prestazioni” è azzardato.
    Specie se riferito ad un pneumatico di cui non si sa niente.

  • forzaschumy

    Noooooo vi prego nooooo ruote così grandi che schifo lottare a peggiorare nettamente le prestazioni sono orrende da vedere sulle F1

    • Morpheus96

      E invece sono belle le attuali coperture!
      semplicemente ridicole con delle spalle cosi alte che oramai si vedono solo in F1 SVEGLIAAAAA!! è ora di modernizzare queste gomme siamo rimasti agli anni70!
      cosi forse vedremo delle vere sospensioni e non delle macchine inchiodate che contano solo sulla flessibilità degli pneumatici.

  • Esperimento molto interessante, ma mi chiedo quale sia l’utilità tecnica per un test del genere su una sospensione pensata per pneumatici da 13″. E chissà cosa succederà ai telai, che si dovranno per forza di cose “ammorbidire” nei punti di rollio. Vetture con musi più stretti, magari anche un filo più veloci, o dico vaccate?

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