Mercedes: Hamilton profeta in patria, Rosberg al primo ko

6 luglio 2014 18:13 Scritto da: Valentina Zuliani

Nel Gran Premio di casa Hamilton non delude le aspettative del suo pubblico e conquista una grande vittoria. La Mercedes deve fare i conti con un altro problema di affidabilità che stavolta costringe al ritiro Rosberg. Ora i piloti delle Frecce d’Argento sono separati da soli 4 punti.

hamilton mercedes silverstone

Lewis Hamilton è profeta in patria: dopo la delusione per il sesto posto in qualifica, nella sua Silverstone l’inglese reagisce alla grande e vince una gara ricca di colpi di scena. Questo trionfo, unito al primo ritiro della stagione per Nico Rosberg, riapre, per quanto possibile, il mondiale. I due piloti della Mercedes, infatti, sono ora separati da soli quattro punti e la lotta per il titolo in casa Mercedes torna così a fare scintille.

Dopo il meteo pazzo delle qualifiche la gara parte su pista asciutta e tutte le monoposto, escluse le due Ferrari, montano gomme medie. Al semaforo verde scatta bene Rosberg, che mantiene la prima posizione e anche Hamilton ha un buon spunto, ma il primo colpo di scena della giornata è dietro l’angolo. Poche curve, infatti, e i commissari espongono la bandiera rossa a causa del brutto incidente di Kimi Raikkonen.

La gara si interrompe per circa un’ora e quando finalmente si riparte i piloti sfilano dietro alla Safety Car che resta in pista per un giro prima di dare il via libera ai piloti. Le due Mercedes sono prima e quarta e quando si torna a fare sul serio Rosberg allunga subito su Button, mentre Hamilton cerca immediatamente il sorpasso su Magnussen. Sorpasso che non tarda molto ad arrivare visto che al terzo giro il danese finisce largo, lasciando così via libera al pilota delle Frecce d’Argento che nella tornata successiva supera anche Button e si mette a caccia di Rosberg.

Al quarto giro le Mercedes sono già in fuga e fanno registrare tempi inavvicinabili per gli altri, basti pensare che le McLaren, terza e quarta girano due secondi al giro più lente. Hamilton spinge al massimo per non far scappare via il suo compagno di squadra, che dopo dieci giri ha quasi sei secondi di vantaggio, e riesce a recuperare decimi preziosi ad ogni tornata.

Siamo al giro 18 quando arriva il momento del pit stop di Rosberg che in 2”7 effettua la sua sosta. Per lui gomme medie e rientro in pista in seconda posizione. Due giri più tardi un team radio lancia l’allarme per il tedesco: sembra che ci sia un problema al cambio per la sua Mercedes, ma i suoi tempi smentiscono tutto, infatti nel giro successivo fa segnare il miglior giro della corsa in 1’38”309.

La strategia impostata da Hamilton è diversa: l’inglese rientra al 25° giro per il suo pit e monta gomme Hard. Per lui una sosta di 4”7 per un problema sulla gomma posteriore sinistra e l’inglese si lamenta subito con i suoi uomini per questo rallentamento. Dopo aver messo le coperture che dovevano rappresentare il tallone di Achille in termini di tempi, Hamilton è autore di una grandissima prestazione, girando in media quasi un secondo più veloce del suo compagno di squadra su gomme Medium.

Passa qualche minuto e arriva il secondo grande colpo di scena della giornata. Il team radio di pochi giri prima non era stato un finto allarme: al giro 28 Rosberg è vittima di problemi al cambio. Il tedesco prova a continuare, ma non c’è niente da fare: il cambio è andato e il ritiro è inevitabile.
Per Rosberg si tratta del primo zero in classifica ed è il tedesco stesso a confermare che erano già parecchi giri che il problema si era presentato: Il cambio si è rotto pian piano, ha iniziato al 20° giro e poi è andato peggiorando giro dopo giro. Ho provato a fare tutto il possibile per stare in pista e prendere almeno qualche punto, ma il team non ha potuto fare niente.” E a chi gli chiede se l’affidabilità può rappresentare un rischio per il dominio Mercedes, Rosberg assicura: “L’affidabilità non è un problema, abbiamo avuto qualche episodio ma non c’è da preoccuparsi, siamo messi bene anche sotto quel punto di vista”

Quanto successo a Rosberg ha fatto sì che Hamilton potesse correre in solitaria l’ultima parte della gara, senza preoccupazioni da alcun avversario, visto che il più vicino era Bottas a oltre 40 secondi. L’inglese ha, così, approfittato della situazione per fare anche un ulteriore pit-stop , che probabilmente con il suo compagno di squadra in pista non avrebbe fatto, per montare un nuovo set di gomme dure.

L’ultima parte di gara per l’inglese è stata solo una passerella trionfale davanti al suo pubblico e, grazie alla vittoria in casa, Hamilton si porta a soli 4 punti da quello che ormai è il suo unico avversario per il titolo. La delusione e l’arrabbiatura post qualifiche di ieri sono svanite e hanno lasciato posto ad una nuova consapevolezza, a rinnovate speranze in ottica mondiale, come ha confermato lo stesso Lewis sul podio: Questo week end dimostra che in Formula 1 non bisogna mai mollare. Devo ringraziare la mia famiglia e questo meraviglioso pubblico che mi hanno aiutato tanto – ha detto emozionato l’inglese, passando poi a parlare della gara – Adesso sono a soli quattro punti da Nico e tutto è ancora possibile. Ieri ho sbagliato e ci sono rimasto male, ma la gara è stata grande, all’inizio cercavo di non preoccuparmi del gap accumulato perché non volevo rovinare le gomme, ma quando ho montato le gomme Hard non riuscivo a credere di avere quel passo. Non avrei voluto un ritiro per il mio compagno di squadra, avrei preferito una bella doppietta, ma io avevo veramente bisogno di questo risultato.”

 

 

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