Red Bull sul podio a Silverstone: 3° Ricciardo; 5° Vettel

6 luglio 2014 19:31 Scritto da: Valentina Costa

La strategia su una sola sosta e una gestione oculatissima degli pneumatici regalano insperatamente a Daniel Ricciardo il gradino più basso del podio di Silverstone. Sebastian Vettel spreca la sua prima fila con una partenza inopinata, ma elargisce pazzesche emozioni nel duello con Fernando Alonso che gli vale la quinta posizione al traguardo.

during the British Formula One Grand Prix at Silverstone Circuit on July 6, 2014 in Northampton, United Kingdom.

Sul podio di Silverstone c’è una Red Bull, ma non è quella che da pronostico ci si sarebbe aspettati. E’ Daniel Ricciardo ad andarsi a prendere il terzo trofeo del Gp di Gran Bretagna 2014. Un risultato importante che l’Aussie ha costruito risalendo pazientemente la classifica dall’ottava posizione in griglia, cambiando in corsa la sua strategia (da due a una sola sosta) e gestendo con enorme cautela gli pneumatici. Un po’ di rammarico per Sebastian Vettel, che ha bruciato la sua partenza dalla seconda piazza, piantandosi allo start e facendosi sopravanzare dalle due McLaren e da Lewis Hamilton.

Nella gara sconvolta dall’incidente di Kimi Raikkonen, le due Red Bull cambiano i propri piani sin dalla ripartenza, scegliendo di affrontare il difficile stint su gomme dure nella prima fase di gara, per potere poi avere le mescole più performanti con la macchina leggera. Al secondo start dietro la safety car, infatti, sia Vettel che Ricciardo (rispettivamente quinto e settimo) montano le PZero Orange Hard.

Questa primissima parte di gara è molto difficile per Sebastian Vettel, che, con le gomme dure, non riesce a reggere il ritmo delle due McLaren che gli stanno davanti, né quello di Bottas che arriva di gran carriera alle sue spalle. Il tedesco si ferma ai box a montare le gomme medie già all’11esimo giro e rientra in pista nella parte bassa della zona punti, in nona posizione. Il suo ritmo, però, migliora in maniera decisa: riesce a sbarazzarsi con relativa facilità della Force India di Nico Hulkenberg e, successivamente, anche di Kevin Magnussen, che passa all’esterno dopo un ben duello.

Sebastian Vettel, complici i pit stop altrui, risale fino alla seconda posizione e si ferma ai box per montare un nuovo treno di gomme medie al 34esimo giro. Qui comincia la fase più viva della sua gara: il tedesco rientra quinto davanti a Fernando Alonso, che, approfittando delle sue gomme fredde, lo ripassa quasi subito. Comincia un duello serratissimo, fatto di continui agguati e team radio al vetriolo con accuse reciproche (Vettel lamenta pretestuosamente che Alonso non lascia sufficiente spazio per la traiettoria; Alonso millanta che Vettel si avvantaggia nei suoi confronti andando fuori dalla linea del tracciato), in cui il campione del mondo in carica non concede all’avversario più di mezzo secondo di vantaggio. Questo testa a testa dal sapore rusticano si conclude soltanto al 47esimo giro, quando il pilota Red Bull trova lo spunto giusto e, dopo tre lunghissime curve di ruota a ruota, si porta finalmente a casa la quinta posizione.

La gara di Daniel Ricciardo è molto diversa. Alla seconda partenza l’Aussie poco può contro gli arrembaggi di Valtteri Bottas e Fernando Alonso, che viaggiano a un ritmo molto più elevato, e si incaglia dietro Nico Hulkenberg, imprendibile su rettilineo. Il sorpasso sul tedesco della Force India gli riesce di prepotenza al giro 9, all’esterno.

Ricciardo si ferma per il suo cambio di pneumatici al 16esimo giro e, con gomme medie fresche, rientra decimo. Si sbarazza con relativa facilità di Adrian Sutil e, nuovamente, di Nico Hulkenberg, e a questo punto entra in modalità “gestione”. Il ritiro di Rosberg lo porta in zona podio ed è intorno al 32esimo giro che l’australiano valuta con il suo box l’idea di andare fino in fondo con il treno di gomme montato 16 giri prima. L’azzardo riesce, ma le ultime tornate sono un’immane sofferenza: le prestazioni della RB10 crollano e il ritorno di Jenson Button è minaccioso.

“Sono contento di essere qui sul podio. Siamo arrivati ai minimi termini con le gomme, un altro giro e Jenson [Button] mi riprendeva!”, afferma Daniel Ricciardo a fine gara. “Mi sento alla grande! Questo è il terzo posto più bello della mia carriera. Di solito non mi esalto per una terza piazza, ma oggi mi sono rifatto delle qualifiche di ieri. Abbiamo usato le carte che avevamo a disposizione e abbiamo fatto al meglio il nostro gioco, dunque sono davvero felice che la strategia a una sola sosta abbia funzionato. Il primissimo cambio gomme non era previsto. Ci siamo fermati abbastanza presto sulle Prime perché eravamo assai lenti, dunque siamo passati alle Option e, a un certo punto, il mio ingegnere mi ha detto che avevamo ancora quattro giri con quelle gomme e poi si doveva rientrare ai box. Io gli ho detto che il ritmo mi sembrava buono, che le gomme non stavano peggiorando e che dovevamo provare a restare fuori, e lui mi ha detto ‘Ok, proviamoci e valutiamo’. Poi, dopo qualche giro, mi ha chiesto: ‘pensi di potere arrivare alla fine? Ci sono 15 o 20 giri da fare’, e io gli ho risposto: ‘al momento penso che si può fare’. E dunque, yeah, l’abbiamo fatto e ha funzionato!

Sebastian Vettel racconta così il suo duello con Fernando Alonso: “Ho sentito molto vicino Fernando.. forse un po’ troppo! La situazione è diventata un po’ ridicola quando entrambi abbiamo cominciato a lamentarci sul superamento del limite del tracciato; non penso che alla gente interessi troppo se la vettura va un po’ più a sinistra o un po’ più a destra. Ho ricevuto il messaggio che avrei dovuto rispettare il limite del tracciato e che lui si stava lamentando, e io ho cominciato a fare la stessa cosa. Non sono sicuro sul chi l’abbia vinta. Penso che due volte lui è stato un po’ troppo aggressivo in curva 6, ma alla fine sono riuscito a sopravanzarlo comunque. Mi aspettavo un terzo posto quest’oggi, il ritmo c’era, ma la strategia non ha funzionato. Ora guardo alla mia gara di casa, è sempre speciale gareggiare in Germania”.

13 Commenti

  • Francesco_Kimi

    Tu sei un tifoso Mclaren ed io penso che il miglior kimi si sia visto li. In 5 non ha mai avuto una macchina da titolo eppure è arrivato 2 volte secondo. Nel 2005 o vinceva o si ritirava o partiva quindicesimo per le penalità. Nel 2004 vinse a Spa con una Mclaren tipo questa, nel 2006 nonostante avesse una macchina anni luce dietro a Renault e Ferrari fece svariati podi. Insomma non giudicate un pilota per 7-8 gare che ovviamente Quest’anno c’è poco da dire ma dire che il suo livello sia questo non è corretto

    • lewis_the_best

      condivido!!
      il miglior kimi lo abbiamo visto dal 2002 al 2005 e probabilmente in quegli anni almeno un titolo se lo sarebbe meritato.
      poi paradossalmente l’ha vinto nel 2007 quando invece non lo meritava per nulla.

      quando poi è rientrato in f1 nel 2012 era un altro kimi! molto meno cattivo di un tempo e molto piu ragioniere.

      • Caribbean Black

        La differenza tra un vero campione del mondo ed un finto campione del mondo e pilota sopravvalutato, è che è “migliore” dal suo primo giorno di F1 fino al suo ritiro….

        Schumacher era così.
        Senna era così.
        Prost era cosi.
        Mansell era cosi.
        Alonso è così.

        Kimi no….

  • Francesco_Kimi

    4 decimi in formula 1 sono un’eternità. Se davvero avesse 4 decimi in meno fidati che i risultati che ha ottenuto in carriera non li avrebbe mai e poi mai fatti. Quando si arriva a quei livelli la differenza la fanno le piste, i vari setup e la conformazione della vettura. Uno che a 22-23 anni lotta per il mondiale contro un certo Schumacher con una vettura dell’anno precedente non può avere 4 decimi in meno. Inoltre lo stesso Schumacher spese parole di elogio nei confronti di kimi. Posso capire che sono passati tanti anni e va verso i 35 posso capire che non abbia più le motivazioni ma dire che è 4 decimi più lento di Alonso è una bestemmia.

  • Francesco_Kimi

    Oggi ad esempio tra un magnussen ed un Button (pilota giovane vs pilota esperto e campione del mondo) ci sono stati una decina di secondi il che equivale a 2 decimi a giro ed entrambi hanno avuto una gara liscia eppure te consideri magnussen scarso nonostante sia un debuttante!

    • Caribbean Black

      Magnussen è molto scarso, non ha mordente, non è regolare, si perde per strada, è insipido e sciapo e non ha fatto esperienza in serie minori piu vicine alla f1 come la gp2 o la gp3

      Button si è dovuto difendere per svariati giri da Alonso (e non so se) con una vettura inferiore alla ferrari nell’arco di almeno mezzo secondo al giro ed oltre (e non so se) macchina che non ha grip ne meccanico ne aerodinamico, e nel duello in difesa ha perso secondi preziosi e consumato di piu le gomme.

      Button è di un altro pianeta rispetto a Kevin e non credo sia solo di esperienza il divario tecnico tra i 2.

  • Francesco_Kimi

    Caribbean premesso che tra il pilota migliore e l’ultimo della griglia ci possano essere massimo 6-8 decimi di differenza e considerando il fatto che kimi è uno che ha fatto oltre 80 podi vinto gare e lottato spesso per il mondiale non penso ci possa essere differenza con altri piloti se non Nell’ordine del decimo o due ma non sicuramente di 5-6 decimi a giro

    • Caribbean Black

      Sono totalmente discordante dalla tua teoria, ma penso che siamo entrambi sullo stesso piano, per cui la mia non vale piu della tua e viceversa…

      Per quanto mi riguarda, credo che tra alonso e kimi ci sia un bel divario importante, e non credo sia inferiore ai 4 decimi a giro.

  • Caribbean Black

    Si ragazzi, sono anche d’accordo che cmq nel calcolo finale la sua gara non è stata brillante….la pessima partenza lo ha penalizzato tantissimo ma d’altronde è solo colpa sua se ha sbagliato.

    Poi ha finito le gomme eccessivamente prima degli altri e con tutta probabilità ha dovuto cambiare strategia.

    Alla fine dei conti la colpa è solo sua.

    Forse è sbagliato sostenere che erano alla pari come fa ben notare golewis, perchè nel duello non erano a parità di condizioni di gomme….oltre al fatto che questa ferrari pare andar bene solo nelle mani di Alonso (che cmq per me è un assoluto numero 1), e benchè io reputi Kimi una strapippona al sugo, inizio a pensare che ci sia qualcosa sotto che non è molto chiara….

  • Bravissimo ma e’ arrivato quinto mentre Ricciardo terzo. Calcolando che partiva secondo e il compagno molto piu indietro il mio parere e’ che la sua gara e’ stata insufficente. Viene strabattuto tutte le sante volte da Ricciardo.

  • dici che red bull e ferrari oggi erano alla pari?..ho dei dubbi…per me il duello nn e stato alla pari..la red bull aveva qualcosa in piu della rossa..e gomme piu fresche..

  • Caribbean Black

    Bravissimo oggi vettel, cosi come Alonso….oggi con macchine alla pari c’è stata una battaglia d’altri tempi…ma mamma mia quanto piange però!

    Sempre alla ricerca dell’aiutino da parte della commissione gara….che noia!

    Corri e zitto!

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!