Piccoli passi avanti per Michael Schumacher

8 luglio 2014 15:33 Scritto da: Alessandro Bucci

Mentre continuano le indagini sui documenti rubati alla clinica di Grenoble, relativi allo stato di salute di Michael Schumacher, la moglie del sette volte Campione del Mondo ha rilasciato una dichiarazione incoraggiante al “Neue Post”, sostenendo che il tedesco stia facendo dei piccoli passi avanti nella lunga riabilitazione.

Michael Schumacher

“Andiamo avanti: in modo lento ovviamente, ma almeno andiamo avanti”. Parole incoraggianti quelle di Corinna Schumacher, ai microfoni del “Neue Post”, recentemente avvistata ad un concorso ippico nella sua tenuta in Svizzera, non lontano dalla clinica per la riabilitazione nella quale è ospitato Schumacher. Sul tabloid “Bild” sono state pubblicate delle foto di Corinna relative alla suddetta giornata che la ritraggono sorridente e rilassata, segnali che possono essere interpretati come positivi, ma è opportuno non sbilanciarsi.

Stando a quanto riportato dalla BBC, sembra esserci una svolta nel mistero della cartella clinica rubata dall’ospedale di Grenoble, relativa alle condizioni di salute del sette volte Campione del Mondo. Una società di elicotteri svizzeri sarebbe infatti al centro delle indagini. Secondo la famiglia Schumacher, il furto dei documenti, sarebbe avvenuto durante il trasferimento da Grenoble all’ospedale di Losanna, il 16 giugno. Nonostante lo spostamento sia avvenuto tramite strada, la Bbc ha riportato che, inizialmente, sarebbe stata contattata una società di elicotteri svizzera. La procura di Grenoble ha identificato l’indirizzo IP che potrebbe fare riferimento ad un’azienda elvetica, alla quale erano stati inviati i documenti medici per la valutazione del caso.

Il procuratore di Grenoble ha fatto maggiore luce sulla questione dichiarando che non è stata rubata l’intera cartella medica, ma bensì una sintesi della relazione. E sarebbe proprio questo il documento offerto per cinquanta mila euro a diversi media nelle scorse settimane.

“Non possiamo sapere se i documenti siano davvero autentici” – ha dichiarato Sabine Khem, portavoce dell’asso tedesco-  “I dati delle cartelle cliniche sono privati e non possono essere accessibili al pubblico”.

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