Test F1: Ferrari e Red Bull a lavoro sui mozzi soffianti

8 luglio 2014 15:01 Scritto da: Mario Puca

Sia la F14T che la RB10 sono scese in pista nella prima giornata di test con i mozzi anteriori aperti.

ferrari red bull

Nelle ultime gare la Ferrari aveva scelto di correre con i mozzi anteriori chiusi, quindi in versione “non soffiante”. Questa mattina, invece, Pedro De La Rosa è sceso in pista con i mozzi anteriori forati, soluzione che abbiamo già analizzato in passato (leggi qui). Alla Ferrari si accoda la Red Bull, la quale aveva già provato (e poi messo da parte) il sistema soffiante. Anche la RB10, infatti, è scesa inaspettatamente in pista con i mozzi anteriori forati.

Il sistema delle due squadre è pressoché identico, almeno per quanto riguarda il funzionamento: in entrambi i casi, infatti, l’aria che percorre il lato interno della gomma (quello dove si trova la presa d’aria per il raffreddamento dei freni) viene canalizzata all’interno del mozzo ruota e poi espulsa dal dado, quindi dalla parte opposta, ai lati della vettura.

Tuttavia, vi sono differenze di non poco conto. La prima è data dalla presa d’aria del sistema, bella grande nel caso della Ferrari (FOTO), più piccola nel caso della Red Bull (FOTO). Differenza che si ripercuote, chiaramente, sulla resistenza all’avanzamento e sulla pulizia dei flussi verso la parte centrale della vettura.

L’altra differenza riguarda la grandezza dello sfogo; per i test di Silverstone la Ferrari ha portato uno sfogo di dimensioni ridotte rispetto a quello utilizzato nell’ultima occasione (nuovovecchio). Ciò ci consente di ipotizzare una maggiore energia cinetica dell’aria in uscita dal condotto ed una migliore efficienza del sistema. Nel caso della Red Bull, invece, lo sfogo è più grande (FOTO).

Lo scopo, in ogni caso, resta lo stesso: sfruttare il soffiaggio di aria dal mozzo per ridurre le turbolenze generate dal rotolamento dello pneumatico e del cerchio e migliorare la pulizia dei flussi diretti verso il retrotreno. Per ora nessuna delle squadre che l’ha utilizzato (tra queste anche Williams, McLaren e Marussia) è apparsa pienamente convinta dell’efficacia del sistema.

8 Commenti

  • il fatto che anche red bull lo abbia riprovato vuol dire che ci sono certamente dei vantaggi teorici. questo lavoro potrebbe dare i suoi frutti nella macchina del 2015.

    comunque la cosa più importante era lavorare sulle gomme 2015 per impostare la progettazione della nuova macchina

  • allora illuminaci con la tua sapienza e spiegaci come grazie alla stupefacente applicazione del’ effetto venturi ad un foro più piccolo corrisponde una pressione maggiore.

  • Imola4ever

    La famigerata pulizia dei flussi… Quella che in Ferrari si sognano di notte… Credo che sappiano meglio di chiunque altro come funzioni a livello teorico l’effetto Venturi (sennò cosa sono aerodinamici a fare??), il difficile è applicarlo. In questo Newey è mastro.

  • “L’altra differenza riguarda la grandezza dello sfogo; per i test di Silverstone la Ferrari ha portato uno sfogo di dimensioni ridotte rispetto a quello utilizzato nell’ultima occasione (nuovo – vecchio). Ciò ci consente di ipotizzare una maggiore pressione (ergo, forza) dell’aria in uscita dal condotto per aumentare gli effetti del sistema.”

    A voi Venturi e l’omonimo effetto vi fanno un baffo…..

    • Beh, Venuti bisogna anche saperlo applicare.
      Magari nell’articolo è scritto male, ma occorre ricordare come, per Venuti e il suo omonimo effetto, la pressione nella sezione di uscita è sì minore, ma l’aria ha una velocità maggiore.
      Questo comporta che, una volta arrestata, recupererà la pressione.
      Se si pensa di fermare la corrente con la mano, ponendola davanti al foro, si arresta completamente la corrente.
      A parità di portata, a questo punto, si avrà la stessa forza (per unità di tempo), ma più concentrata. Ergo pressione più elevata.
      Ovviamente ha poco significato questa considerazione, ma era solo per sottolineare come non basti “citare” l’effetto Venturi, ma bisogna anche pensarci bene…

      L’idea comunque è di indirizzare meglio la corrente, nella zona con più turbolenza, evidentemente…

      • uscita più piccola = pressione minore.

      • Ecco, esattamente quello che dicevo: non serve a nulla leggere la definizione dell’effetto Venturi su Wikipedia. Bisogna capirla e saperla applicare.

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